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Roma città di mafia. Ci faremo l’abitudine?

L’altro ieri un “imprenditore calabrese” ucciso con una serie di pistolettate, di cui alcune in volto, subito fuori da un locale di slot machine a Tor Tre Teste. Ieri i carabinieri che con una retata arrestano ai Parioli un boss di primissimo piano della Camorra casertana. Ormai ogni giorno. Dai quartieri sgarrupati dell’east end ai palazzi ovattati dei distretti per ricconi. Quando dicevamo che c’è più mafia qui che a Reggio Calabria ci prendevate per esagerati, continuamo a (non) governare così questa città, continuiamo a farne la terra promessa del permissivismo a tutto e avremo un omicidio di mafia al giorno, una retata al giorno, un inseguimento e una sparatoria al giorno. E anche a questo, ecco il bello, faremo l’abitudine. Come a tutto.

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