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Ma ve la fate finita o no?

Ma potreste credere che questo sparuto gruppo di pseudo fondamentalisti sia sostenuto dal partito di maggioranza al governo della città, da fior di consiglieri comunali e da addirittura un deputato. Potreste mai credere che gente come i patetici aderenti di Militia Christi (che tra l’altro per statuto lottano contro i partiti politici) potessero avere l’appoggio nientemenoché del Pdl, il partito che governa il paese?
Eppure così è andato. Gruppi parapolitici, paraviolenti, paraintolleranti e parecchio paraculi hanno colto l’ennesima occasione di avere un pochino di visibilità cercando di far passare i loro associati dalla quota di 8 alla quota di 9 in tutto. Probabilmente senza riuscirci. La scusa, sta volta, è stata la ormai famosissima Moschea di San Vito, all’Esquilino, a quanto pare uno dei pericoli e degli abusi più gravi che ingombrano il nostro Rione. E tutti, ovviamente, ci sono cascati. Su su fino ad arrivare a Marco Marsilio il quale, dall’alto del suo ruolo di deputato della Repubblica e dei sui 20mila euro al mese da noi pagati, ha promesso una interrrogazione parlamentare contro questi musulmani che pretendono pure di pregare in un garage.
Le agenzie stampa si sono sovrapposte. Quelle di Marsilio, appunto, il quale si è guardato bene dal fare interrogazioni su Parentopoli, si è guardato bene di fare interrogazioni su Cartellopoli, si è guardato bene dall’interrogare il governo sul dafarsi in una città (si guardino i due omicidi di mafia della settimana scorsa) che subisce ogni giorno di più l’abbraccio della ‘Ndrangheta (qualcuno si ricorda i nomi di Andrini e Mockbel?). Niente. Tutto questo non importa, la vera minaccia alla dignità ed alla stabilità della città è la moschea. Federico Mollicone non ha aperto bocca (su Degrado Esquilino si, ma in via ufficiale no) sullo scandalo del commercio abusivo che pure lo riguarda come presidente della Commissione Cultura in Assemblea Capitolina; non ha aperto bocca anzi ha più volte giustificato l’abusivismo delle affissioni (“finché non ci saranno spazi dedicati in gran numero, sarà sempre così”, ci sono abusivismo di serie A e di serie B evidentemente); non ha esternato sul disastro della mobilità che i provvedimenti sulla sosta hanno determinato all’Esquilino; non si è indignato, neanche lui, contro la Cartellopoli che umilia anche le nostre zone (come non pensare al cartellone abusivo, gestito da ditte criminali, proprio a pochi metri da San Vito, all’altezza della fermata della metro); non ha mai detto ne a ne b contro i graffiti, nella città più scarabocchiata d’Europa. E gli esempi potremo farne a milioni, di problemi di una gravità inaudita che vengono bellamente ignorati. Come mai? La camorra che gestisce i cartelloni va bene e gli islamici meritano la gragnuola di comunicati stampa? Si inoltre è permesso di intervenire nel dibattito anche Samuele Piccolo, consigliere recordman di preferenze e vicepresidente dell’Assemblea Capitolina al quale facciamo una domanda a caso: non sarebbe il caso, prima di pigliarsela con gli islamici, di risolvere il problema di quei figli di puttana degli strozzini, su quei maledetti dei cravattari che distruggono migliaia di esistenze in questa città e che fanno la felicità di ‘ndranghete, mafie e casamoniche? Per loro il giudizio di Dio non esiste? Cosa ne pensa l’onorevole Piccolo?

Le scuse per pigliarsela contro questa moschea? Ve le abbiamo già spiegate, ma ve le ri-elenchiamo giusto per farci due risate per quanto sono risibili le ‘accuse’ rivolte da chi fa finta di non vedere le altre mille forme di degrado, abuso e crimine che soffocano la città. Il primo problema è che la moschea non sarebbe a norma. Una questione burocratica, insomma. Come se tutti i negozi nei dintorni fossero a norma. Come se le bancarelle fossero a norma. Come se i camion-bar di fronte a Santa Maria Maggiore, a 10 metri da qui, fossero a norma. Sarebbe interessante andare a sfruculiare tra i lavori parlamentari dell’onorevole Marsilio (sì, sì, sempre quello che noialtri paghiamo circa 2mila euro al giorno per migliorare l’Italia) e scovare quando il deputato gabbiano abbia fatto “interrogazioni parlamentari” contro l’invasione cinese all’Esquilino. Ma forse ci sbagliamo noi, forse è più destabilizzante un piccolo luogo di culto rispetto a qualche centinaio di punti vendita all’ingrosso assolutamente illeciti.
La pochezza del primo appunto fatto alla moschea è semplicemente ridicolo. Il secondo punto, invece, è proprio pericoloso. Basta leggere i manifesti esposti dagli invasati Militia Christi. Una vergogna che avrebbe richiesto, in un paese civile, l’intervento delle autorità. Il concetto è il seguente: visto che in alcuni paesi islamici i cristiani vengono preseguitati e gli viene impedito di esercitare il loro culto, allora noi, visto che consideriamo questo comportamento sbagliato, facciamo uguale uguale! No, cioè, ma vi rendete conto? Visto che voi non volete le chiese, noi facciamo la guerra (per fortuna senza truppe, come vedremo dopo) alle vostre moschee. E’ la filosofia dell’occhio per occhio, dente per dente. In nome di Cristo Re, naturalmente. E’ come se noi dicessimo: visto che Militia Christi si macchia del reato di affissioni abusive massacrando costantemente il Rione e non solo (qui una vergognosa foto di Piazza Vittorio), non ha alcun titolo per contestare abusivismi di altri. Come la vedete?

E sapeste quanto ci secca dover prendere le difese di quei prepotenti dell’associazione Dhuumcatu che fanno un gran sudicio e che qualche tempo fa ritenevano normale avere occupato una intera aiuola per i loro porci comodi all’altezza della galleria di Santa Bibiana, vi ricordate? Ci secca e molto, ma a Roma c’è solo una cosa peggiore di una certa immigrazione selvaggia e non governata: i romani! Alcuni romani…
E’ fondamentale concludere sottolineando -visto che il polso del territorio temiamo di averlo più noi rispetto a certi politici- come battaglie crociate di questo tipo non interessano nessuno, ne all’Esquilino ne altrove. Nessuno gliene frega niente, nessuno sa di che cosa stiamo parlando, nessuno ha alcuna voglia di mettere i bastoni tra le ruote dei popoli di altre religioni. Se ci sono problemi burocratici per aprire una moschea, invece di strumentalizzarsi occorrerebbe aiutare queste popolazioni per superarli. E occorrerebbe, come Degrado Esquilino ha già segnalato, procedere alla costruzione di una nuova e vera moschea perché se la gente prega e si riunisce in un garage c’è qualcosa che non va. Gli spazi ci sono: magazzino abbandonato in fondo a Via Giolitti, l’enorme lotto della Fiat quando se ne andrà, l’immenso recinto dell’Istituto Galilei. Si inizia a dere delle risposte concrete, invece di buttarla in caciara in questo modo indecoroso. Che le crociate fondamentaliste di Militia Christi non interessino nessuno lo dimostrano le foto: guardateli, fanno tenerezza, sono in quattro! Questa è la risposta più bella e pura che un territorio può restituire a chi per meri motivi di visiblità mediatica (Militia Christi) e di momentanea ripicca politica (bruciano le delusioni per il rimpasto di giunta ai gabbiani di Rampelli e Marsilio) punta a far cagnara giocando col fuoco. Ma se qualche corrente ha necessità di farsi sentire, siamo proprio certi che buttarla sulle guerre di religione sia la strada migliore? Siamo certi che porsi allo stesso livello di Militia Christi sia in linea con la ‘rivoluzione liberale’ che sta alla base della discesa in politica di Berlusconi Silvio?

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categoria: articoli

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Commenti (24)

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  1. Andrea2001 says:

    Quando ho visto la notizia sui maggiori quotidiani online ho pensato la stessa cosa: quattro sfigati che stanno avendo TROPPA visibilità.

    Ultimamamente sto cambiando idea sugl’immigrati (ovviamente su quelli onesti),prima pensavo fossero un “virus” nella nostra società, oggi invece al contrario penso che siano la “medicina” perché peggio dei romani sicuramente non possono essere… diamoglio il voto e vediamo che succede, forse loro non eleggeranno i vari berluscono, alemanno, tredicine ed orsi. O almeno spero!

  2. Massimo Livadiotti says:

    La cosa sconcertante è che da anni (proprio nella zona di S.Vito) c’è un nutrito gruppo di magrebini (musulmani) alcolizzati che contribuiscono non poco al degrado dello slargo e delle vie limitrofe (a detta dei negozianti sono spesso loro che danneggiano la fontana di notte…in preda all’alcol!)e che vengono nutriti e rifocillati ( Tavernello!) proprio dalle associazioni di volontariato e caritas varie….e invece adesso se la prendono con altri (Bengalesi) musulmani che chiedono solo di avere uno spazio per pregare!La verità purtroppo è che per questa gente un musulmano morigerato,credente,non alcolizzato è più pericoloso di un musulmano disperato,avvinazzato,pusher…..

  3. Anonymous says:

    Ma cosa vi aspettate da una giunta arrivata a trasformare piazza del campidoglio in un parcheggio.
    Ogni mattina vedo la piazza invasa da automobili private che parcheggiano bellamente sotto il palazzo senatorio.
    Alemanno in soli 2 anni ci ha riportato all’era Carraro.

  4. Roberto says:

    Imbarazzante e avvilente, non ho altri aggettivi per commentare la manifestazione incivile di sabato. Non mi stupisce tanto l’ignoranza e il rancore di appartenenti a gruppi come Militia Christi, ma la presenza di politici di professione (per così dire) come appunto Mollicone del quale ricordo una frase indimenticabile, durante l’incontro pubblico per il giardino di via Statilia, in merito alla tutela del tratto di acquedotto romano “Una spina archeologica non serve a niente e a nessuno”. Quindi mettiamole intorno un po’ di cemento. Questo lo spessore del personaggio. Come pensare che possa realmente comprendere il fenomeno che ha cercato di contestare sabato? Una comunità notoriamente moderata cerca uno spazio per pregare. Chi governa la città anzichè affrontare e risolvere il problema, lo accentua e cerca di soffiare su un fuoco che non è acceso. Quindi dovranno accenderlo, prima, e saranno proprio loro, eventualmente, i responsabili di ogni cosa che potrà accadere. Da parte della cittadinanza molto più civile, quella che rispetta gli altri e la città, quella che si impegna ogni giorno a ridurre gli effetti del malgoverno di questi piccoli uomini, gratis e per puro senso civico, mi aspetto una reazione sola: un incontro tra le diverse religioni, un momento di festa che ci faccia conoscere reciprocamente meglio e rimuovere tutti i pregiudizi. Degrado Esquilino, possiamo farla insieme? infine, un appello ai vari consiglieri, deputati, etc: cercate di amministrare la città per favore, e se non ne siete in grado, andatevene. Grazie.

  5. franco says:

    questi bengalesi si sono distinti per inciviltà occupando per settimane suolo pubblico, ma in questa vicenda sono ridicoli i pagliacci parlamentari tra cui marsilio. Di sicuro tra bengalesi e romani i primi sarebbero più civili. dobbiamo solo sperare che gli immigrati non assumano i comportamenti dei romani, già parecchi romeni purtroppo stanno diventando romani con le pubblicità abusive.

  6. Fabio2011 says:

    Trovo vergognoso un articolo del genere, come vergognosi sono commenti tipo quello di andrea2001.
    Al solito gli italiani (o meglio “alcuni” italiani) dimostrano che il loro sport preferito è andare contro i propri concittadini e CON gli stranieri. Molti dei mali del nostro paese nascono da questa PESSIMA abitudine.
    Invece di essere solidali con i residenti dell’Esquilino che non ne possono più di avere un quartiere ridotto a un CESSO da immigrati che spadroneggiano, con tanto di banche abusive, bande armate e tutto il resto, cosa fate? Protestate CONTRO quei pochi che hanno il coraggio di metterci la faccia e denunciare lo strapotere di bengalesi, cinesi, islamici. Non ho parole, lo sconforto e la delusione è a mille.

    Ma nonostante tutto non riuscirete a fare in modo che chi la pensa come me arrivi (come fate voi) a odiarvi e a preferire lo straniero al Romano. Mi spiace per voi, ma il Romano (voi compresi), l’Italiano (voi compresi) vengono PRIMA di OGNI cosa.

  7. DIFESA ESQUILINO says:

    ERAVAMO IN 120 NONOSTANTE IL DILUVIO E LE FOTO PUBBLICATE SI RIFERISCONO ALLA MATTINA DI SABATO ORE 10,30 QUINDI ALL’APERTURA DEL SIT-IN.PRIMA DI PARLARE PROVATE VOI A RIUNIRE 120 PERSONE. LE NOSTRE AZIONI SONO A DIFESA DELLA LEGALITA’ COME IL CENTRO ISLAMICO/MOSCHEA APERTO A S. VITO.

  8. Max says:

    Forse sarebbe il caso che tutti usassero il cervello e difendessero le persone che realmente sono da difendere perchè prive di responsabilità nello sfascelo dell’esquilino. I primi ad avere avvelenato il rione sono i politici, soprattutto quelli di sinistra che lo hanno ridotto in 15 anni in un ghetto di extracomunitari. E tutti lo sanno. Da due anni c’è Gianni, e le cose non sono cambiate, anzi.
    Gli stranieri che finiscono in ghetti come l’esquilino sono l’emblema di una società che non li ha saputi controllare ed integrare, non sono arrivati a Roma dalla sera alla mattina. Anche quì sarebbe da chiedersi perchè certa gente è arrivata in Italia, prima di puntargli il dito contro come se fossero il demonio.
    Tutti noi sappiamo anche che la consueta incapacità della nostra classe dirigente ha contribuito non solo a creare il ghetto esquilino, ma anche la nostra incivilissima città, piena di affari mafiosi e prepotenze di ogni sorta. Questo blog dovrebbe aver aperto gli occhi a tutti.
    Qundi, please, usate il cervelletto prima di dire frasi populiste prive di ragione.
    Non stiamo tifando una squadra di calcio, non stiamo giocando Italiani contro Stranieri; ma se proprio vi piace l’idea dello scontro, provate ad immaginare che stiamo giocando alla partita della Legalità contro l’illegalità. Ed il tema dell’illegalità non parla soltanto un’altra lingua, ma riguarda in primis noi, Italiani, e la nostra società, immagine del degrado becero di chi ci governa.
    Meglio essere intolleranti verso ogni forma di illegalità: dalla bancarella dell’indiano, allo schifosissimo pseudo-negozio del cinese, passando per le locandine di Militia Christi appiccicate sui muri di pzza Vittorio.

  9. Marco says:

    Sono Romano e sto con chi apre spazi di culto della religione in cui crede.

  10. anonimo says:

    dati raccolti sul posto numero presenti 35 persone di cui dieci 10 vecchietti, 5 consiglieri e 20 militati non del rone dei simpatci movimenti,altro che 120 buciardi

  11. Massimiliano Tonelli says:

    Eh si, guadaunpo’, ad un certo punto c’era un mare di gente, ma nessuno ha fatto le foto eh… Toh.

    Ad ogni modo possibile che l’unico appunto sui cui rispondete è quello sull’affluenza? Tutti gli altri argomenti non meritano replica?

  12. Fabio2011 says:

    Non è questione di presunta legalità o presunta illegalità ma di romani, di italiani e di stranieri. Io da romano e da italiano starò sempre insieme ai miei concittadini che manifestano per riappropriarsi del loro quartiere in mano da TROPPI anni a mafie cinesi e bengalesi. Io starò sempre con i miei concittadini romani che NON VOGLIONO rassegnarsi ad essere minoranza etnica in casa loro.
    Roma è NOSTRA, non dell’ultimo cinese arrivato o islamico sbarcato.
    Per una volta nella vita, evitate per meri scopi politici di dividere italiani da italiani, romani da romani e unitevi tutti alle GIUSTISSIME ragioni dei cittadini romani che sono stati costretti a SUBIRE l’immigrazione forzata all’Esquilino (come in altre zone di Roma).

    Vediamo se si riesce ad agire TUTTI da ITALIANI, da ROMANI, invece che spalleggiare sempre lo straniero contro il proprio concittadino antipatico.

  13. Marco says:

    A proposito di romanità, ho visto Caratelli & Soci (Comitato Roma Caput mundi) tappezzare via Principe Amedeo con fogli A4 che magnificavano il rifacimento dei marciapiedi di questa via http://www.degradoesquilino.com/2010/09/principe-amedeo-si-procede-male.html e non essere in grado di garantire una maggiore larghezza dei marciapiedi per impedire la sosta in doppia fila a beneficio dei magazzinari multietnici (e non).

    Se gli appelli alla romanità solo lanciati da chi alla prima occasione cala le braghe e porge il culo coi soldi di tutti noi agli interessi delle altre etnie, c’è da diffidare, no?

  14. Paolo says:

    La fede religiosa non può essere utilizzata a pretesto per andare contro l’altro: sbagliano gli arabi quando si scagliano contro le comunità cristiane e non vedo perchèsi debba inseguirli nella stupidità ed ottusità. Ci sono centinaia di cattolici all’Esquilino che non si sentono minacciati per l’apertura di un centro di preghiera islamico e ne chiedono il rispetto. E poi di quale romanità stiamo parlando? Quella del diritto, della legalità che purtroppo le istituzioni si sono guardate bene dal preservare proprio nel nostro rione, dove qiualsiasi abuso e prepotenza è tollerata e considerata normale? Dove ai Vigli Urbani non si può neanche chiedere di far rispettare le regole perché hanno il mandato di non “rompere le scatole” ai romani che vogliono fare come je pare? Guardate che i bengalesi sono ormai nostri concittadini, ci piaccia o no, e con loro dobbiamo costruire una convivenza civile in questo rione. Non sono stranieri invasori, sono qui per viverci e bisogna discurere con loro, accordarsi e lavorare con loro. E magari, per chi sa ancora farlo, pregare con loro.

  15. Anonymous says:

    grazie al cielo non faccio parte di nessuno dei 2 schieramenti….che tra l’altro sono molto simili e simpatizzano per gli stessi politici !
    Invece di litigare unitevi…no ?
    comunque onn fate gli spiritosi sui numeri, visto che con cartellopoli siete in 7 di numero !

  16. sessorium says:

    7 da aggiungersi ai 10mila che hanno firmato la Delibera di Iniziativa Popolare…

  17. Anonymous says:

    lo vedi che fai come loro ? subito pronto a ribattere i numeri ! Invito difesa esquilino a raccogliere firme ed evitare di scendere in piazza !
    Meglio, no ?

  18. sessorium says:

    Ma davvero ha un senso, per il PDL Esquilino, andare a braccetto con questa gente: http://www.romatoday.it/municipio/11-garbatella/scritta-militia-christi-contro-gay-municipio-xi.html

  19. Anonymous says:

    scusa cosa vorresti dire ?
    Comunque credo sia normale che la militia christi attacchi l’omosessualità visto che lo fà pure il vaticano !
    non riesco a capire … anzi fai qualche ricerca su internet, metti su google queste parole :
    IL PAPA SUI GAY: «SCELTA MORALMENTE NON GIUSTA»

    Poi comunque da che pulpito…

  20. Massimiliano Tonelli says:

    Il papa puo’ dire che è una scelta di vita che non gli piace, io posso dire loro di piantarla di posteggiare in sosta vietata e di fare i prepotenti; questi qua gli dicono che sono MALATI. Solo un imbecille non vede la differenza, mica vorrai essere proprio tu?

  21. Anonymous says:

    Posso essere anche un imbecille…ti faccio passare anche la tua provocazione …ma non puoi venirmi a dire che il Papa fa dei commenti neutri !
    Scelta moralmente non giusta (uno degli ultimi commenti), ha un significato oggettivo di condanna !

  22. Caterpillar says:

    A giorni passerà in via definitiva la privatizzazione dell’acqua a Roma e la gente fa le manifestazioni contro quattro musulmani che vogliono pregare

  23. francesca says:

    Bisogna garantire la libertà religiosa a tutti, come ai cristiani nei paesi musulmani, così ai musulmani nei paesi a maggioranza cristiana. E’ un diritto civile garantito dalla costituzione. Quindi chi combatte per la legalità deve garantire la libertà religiosa a tutti e non alimentare conflitti.
    La religione cristiana, per chi si professa tale, è una religione dell’amore e dell’accoglienza dell’altro, non fa differenze di nazionalità, parla di amore, di rispetto, di uguaglianza per tutti gli uomini della terra.

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