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L’incredibile guerra civile dei parcheggi a Roma

Lo abbiamo ripetuto forse tremila volte, non v’è settore – a Roma – che abbia un abisso così profondo di differenza con quel che succede nel resto d’Europa (ma anche in tutto il mondo) come quello della sosta. Ehssì perché non solo la situazione è da allarme rosso, non solo la sosta e solo la sosta, gestita com’è, è il vero motivo per i tassi assurdi di inquinamento e per i tassi assurdi di mortalità, ma in questa situazione, incredibilmente, i peggiori alleati del degrado, del disastro, della morte, del pericolo, della invivibilità sono i cittadini stessi. In ogni angolo della città i cittadini civili, aperti, che hanno viaggiato e osservato il mondo e che sanno come gira, sono annichiliti ed ammutoliti da bande fameliche di popolo, spesso numeroso, pronto a vendere al miglior offerente la propria figlia pur di ospitare sotto casa un parking regolare e civile. Ciò che il romano medio sarebbe capace di fare pur di non rinunciare al parcheggio alla cazzo di cane sotto casa è degno di un film degli orrori. Succede dovunque, da Vigna Clara a Piazza dei Re di Roma passando per Viale Marconi: toglieteci tutto, ma non la sosta selvaggia sotto casa.
E l’imperativo vale per tutti: dai vecchietti che la macchina manco ce l’hanno alle mamme con bambino che a causa delle auto non riescono neppure a salire e a scendere dal marciapiede finendo per spingere il passeggino in mezzo alla carreggiata, con il loro piccolo ad altezza scappamenti. Ci stiamo avvelenando, stiamo compromettendo la nostra salute, migliaia di persone muoiono ogni anno (300 solo di incidente, ma poi ci sono gli infarti, gli enfisemi, i tumori, le polmoniti, le asme), ma quelle stesse persone, anche un istante prima di morire, difendono con i denti ciò che li ha uccisi.
E’ un caso da studio antropologico perché è molto probabile che non vi sia niente del genere in giro. Da nessuna parte del mondo.
E’ un acquario che è ben raccontato, tutti i giorni, dal nostro blog Pro Pup Roma che ancora una volta vogliamo invitarvi a seguire.

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Commenti (10)

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  1. T/\g!sC!2iM3 says:

    Iniziamo a togliere i punti, non tanti, ne basta 1 solo alla volta, a chi parcheggia alla cazzo di cane e poi vediamo se la pianteranno.

    Lo sappiamo che sono brutti… deturpano la vista, ma con i “panettoni” a Milano hanno risolto ‘sto problema. A Roma invece sposano pure i cassonetti e i motorini pur di parcheggiare.

    I peggio so’ quelli con le Smart che la mettono pe’ dritto come se fosse una minicar… perche’ la macchina messa cosi’ di notte non la vedi, dato che i catarifrangenti non sono sul senso di marcia. CRIMINALI!

  2. rondoner says:

    a me quello cha fa impazzire é il sistema multe. se metti male in tagliando o ritardi al pagamento del parcheggio vieni sanzionato, e ci sta pure, ma non quando accanto alla tua auto pettinata il coatto romane immune! anche dopo aver causato l’inferno. giuro. presto ve lo mostrerò. intanto fatevi del male votando i peggiori…

    http://www.06blog.it/post/10125/6-zero-premio-bacarozzo-de-fero-er-peggio-parcheggio-de-roma-bacarozzo-dellanno-2010

  3. Franco says:

    Truffa parcometri strisce blu, ci sono dei parassiti che mettono dei pezzi di ferro nello sportellino adibito al resto.
    Quando pagate il parcometro se trovate queste stanghette toglietele e buttatele.

    ATTENZIONE TRUFFA ALLE MACCHINETTE DEI PARCOMETRI!!!

  4. La colpa è innanzi tutto imputabile alla totale assenza e menefreghismo (le poche volte che si degnano a fare la loro comparsa) i VIGILI URBANI.

    Se questi facessero il loro dovere, molto probabilmente molte persone accetterebbero di fare meno uso dell’auto, parcheggerebbero anche lontano dalla propria abitazione, eviterebbero i ristoranti. Invece tutto è permesso…

    Arriverà il giorno che le carrozzerie, i gommisti e le ditte di cristalli, aumenteranno i loro fatturati. Vi consiglio di investire su questi settori…

  5. Massimiliano Tonelli says:

    E’ falso Alessandro. Falso. Non possiamo continuare ad inventarci il metodo per gestire le politiche sulla sosta nelle città. Il metodo non è opinabile. Non si puo’ fare come la nazionale di calcio che ha 60 milioni di commissari tecnici; ecco: non ci possono essere sessanta milioni di ricette per sconfiggere il mostro della sosta selvaggia nelle città. Il metodo è in realtà uno e NON prevede di puntare sui Vigili Urbani. Loro sono un elemento accessorio, importante ma assai secondario.
    I mezzi sono altri e non lo dico io: lo dicono TUTTE le metropoli occidentali, dalla prima all’ultima. Occorre fare cosa? Parcheggi interrati e arredo urbano di altissima qualità. Fine. Madrid, Parigi. Londra. Tutte le città hanno risolto così. Non c’è molto da discutere e molto da dibattere. E’ in quel modo che si fa. I vigili urbani sono lo spauracchio di chi vuole che tutto resti così, visto che tu non sei tra questa schiera, non cadere nella trappola ti prego.

  6. RondoneR says:

    Massimiliano, sarebbe corretto il tuo ragionamento perché lo applichi in contesti di educazione civica reale.

    Io ti seguo su tutta la linea (soprattutto per i parcheggi interrati, meno quando l’arredo urbano diventa percorso militare), ma il vero problema è l’educazione del cittadino.

    Ripeto. Se non si punisce chi infrange in malo modo e lo si fa col trasgressore che non intralcia ma dimentica un tagliando, non si fa altro che incentivare il far west.

    sappiamo tutti che a Roma conviene parcheggiare dove non si può piuttosto che fra le blu.

    Di più, il romano pretende di “sostare” davanti al negozio, ufficio, locale, casa, magari in doppia tripla fila, o anche con il motorino (a Londra non potresti comunque).

    Se gli chiedi di parcheggiare a 50 metri e farsi una passeggiata si ribella…

    Questo è il vero problema.

  7. Massimiliano Tonelli says:

    Ma non c’entra un cavolo l’educazione civile. Ma come si fa a non capire che questo continuo ricorso al lavoro dei vigili urbani è solo la scusa per chi vuole continuare a parcheggiare in maniera criminale? Ammesso e non concesso che un giorno ogni cittadino romano possa avere il suo vigile di riferimento e che dunque dei due milioni e mezzo di residenti almeno un milioncino venga assunto nel corpo della Municipale, anche lì non basterebbe. Perché i Vigili Urbani alla domenica praticamente non lavorano, perché dopo le 18 non esistono come non esistono durante le feste comandate.
    E’ proprio per questo che nelle altre città è l’arredo urbano (che non richiede stipendi, cui non bisogna pagare straordinari, che non va mai in ferie o in malattia e che lavora ventiquattro ore al giorno con la medesima efficacia) a fare il lavoro.
    Altrove sono più civili di noi? Ma quando mai! Scuse, scuse, ancora scuse: “a Roma non si può perché la gente ha una mentalità diversa”. Masticazzi della mentalità.

    A Parigi, in quartieri di marciapiedi tutti debitamente palettati, provate a vedere cosa succede nell’unico singolo punto in cui il paletto in ghisa è saltato: macchina su marciapiede al mille per cento!

    Mi sconcerta che neppure noi, persone attente che ogni giorno riflettiamo sulla città, non abbiamo capito che la soluzione è molto, molto più semplice di quella che ci immaginiamo.

    Vai a Via di Torre Argentina. Vedi commercianti che parcheggiano in divieto davanti alla bottega? No! Perché semplicemente non possono! Perché semplicemente c’è un arredo urbano che non lo consente, non so se questo è “militarismo”, “fascismo”, “nazismo” o “comunismo”. So so lo che è così che si fa in tutta Europa ed è così che si deve fare anche da noi. Punto e fine.

  8. mario says:

    a monaco di paletti se ne vedono pochi ma quelli che controllano le strisce blu se parcheggi sulle strisce ti multano e la polizia se vede un auto parcheggiata vicino all’incrocio si ferma e la multa altro che i vigili nostrani

  9. rondoner says:

    via di t argentina la conosco bene ed ho seguito i lavori. giusto, promossi, anche se non c’era bisogno di farli così alti. fatto sta che a piazzetta Santa chiara (vedi bacarozzo di ottobre) tutto fanno ancora scempio fra i colonnotti e accanto. da quando poi é tornato l’ex supper siamo alle solite comiche. tragiche. no, ben vengano parcheggi e arredo urbano fatto con un minimo di gusto, ma senza educazione e modelli non si cresce.

  10. sessorium says:

    L’educazione è importante, ma l’educazione la fai proprio con l’arredo urbano. Sono elementi importanti, ma vanno visti all’inverso.

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