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Il doppio scandalo della ‘sitopoli’ capitolina

C’è uno scandalo doppio nella ‘sitopoli’ che sta emergendo in questi giorni come ennesimo scandalo (ce n’è uno a settimana) della peggiore amministrazione comunale dal dopoguerra ad oggi a Roma. Uno scandalo doppio, sì. Il primo scandalo è la malversazione, lo spreco di denari pubblici per fini privati. Ma questo scandalo è qualcosa che tutti ci aspettavamo, che sapevamo benissimo quando abbiamo votato in un modo o nell’altro nel 2008: sapevamo benissimo che la classe dirigente post-sbardelliana e neo-ndranghetista che saliva al potere avrebbe trasformato il palazzo in un mattatoio. Dopo due anni gli scandali si susseguono con ritmi incessanti e siamo certi che il bello debba ancora venire.
Ma la duplicità dello scandalo sta da un altra parte. Nei contenuti delle cose. Perché leggere che il Comune di Roma spende milioni e milioni per siti web che servono solo a celebrare, per una settimana, la presenza della città ad una fiera, fa necessariamente il paio con il sito web della città. Con la pagina istituzione di Roma Capitale che oggi, di gran lunga, è la più ridicola, patetica, ignobile pagina web non solo tra tutte le capitali europee, ma anche tra tutte le grandi e medie città italiane. Un sito che grida vendetta, fatto apposta per non informare, per insabbiare notizie, per rendere inaccessibili informazioni che non si vogliono condividere -in barba alla legge, coi cittadini che invece ne avrebbero diritto. Una pagina orrida, con oltre la metà dei contenuti aggiornati l’ultima volta nel 2007 o nel 2008, dove non troverete i progetti della città, dove non troverete, mai, le informazioni che vi necessitano, con una estetica che fa tenerezza e che viene umiliata della homepage del Comune di Tirana.
Ecco, in questo quadro si spendono milioni e milioni di euro per dei siti provvisori, per marchette indifendibili, per sprechi folli e da galera.

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categoria: la nota

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Commenti (3)

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  1. Fa più schifo Berlusconi o chi lo vota? says:

    Ieri all’uscita del film di Albanese-Cetto La Qualunque molti spettatori erano malinconici, non per la qualità dello spettacolo, tutto sommato abbastanza divertente, quanto perchè convinti di aver assistito ad un triste e scontato DOCUMENTARIO.

    E mentre pensavo
    ” mah…in effetti la realtà a BANANAS è pure peggio”,

    un altro spettatore sussurrava alla moglie:
    ” mah…in effetti la realtà a BANANAS è pure peggio”

  2. fabio says:

    la grafica e l’impostazione del sito di Roma Capitale è SINISTRAMENTE simile a quello della AS Roma calcio!!!!
    Due scandali che messi assieme farebbero inorridire il più sfigato uomo di marketing oltre i nostri confini….
    Avere tra le mani un “prodotto” che si chiama ROMA… e fare certe scempiaggini! Almeno sembra che la AS Roma stia per finire nelle mani degli Americani, che ci insegneranno come si fa a sfruttare un “marchio” come ROMA!!!!… che paese de buffoni!

  3. Ezio says:

    Avere tra le mani l’Italia e fare questa scempiaggine.

    http://www.youtube.com/watch?v=9ioR3CYKzT0

    Il problema è che al di là delle ideologie di ognuno, la classe dirigente di centrodestra si sta dimostrando clamorosamente inadeguata. (il ministro del turismo è la brambilla, perchè il PDL romano dovrebbe essere meglio?)

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