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Fenomenologia Sara Giudice sui consiglieri municipali romani?

Ma possibile che nessun consigliere municipale romano (abbiamo detto municipale, non comunale) non si sia posto qualche domanda guardando l’exploit politico e mediatico che in questi giorni sta investendo Sara Giudice, la consigliera circoscrizionale milanese che ha promosso un referendum per mandare a casa Nicole Minetti? Quella piccola, piccolissima politica da quartiere è assurda in un attimo, solo grazie al suo coraggio, alle cronache nazionali. Carriera politica futura? Assicurata!
La Giudice è stata mossa dal ribrezzo di avere nel suo partito, eletta e cooptata, una consigliera regionale che è tale avendo avuto l’unico merito di saper organizzare al meglio i traffici dell’Olgettina e i ‘casting’ per la villa di Arcore. Ha promosso una raccolta firme (firmate, cazzo!) ed è diventata un mito ospite fissa di tutti i talk show televisivi.
Questo succede a Milano. Ma a Roma? Tra parentopoli allucinanti, ex picchiatori e naziskin trasformati in dirigenti pubblici, ‘Ndrangheta che condiziona le scelte dell’amministrazione… beh, ce ne sarebbero stati di motivi. E invece? E invece nessuno apre bocca, nessuno dissente, nessuno spiega alla gente che non è così che si fa… E tutti, infatti, rimarranno consiglieri municipali. A vita.

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Commenti (1)

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  1. Marco says:

    Purtroppo la petizione non è da firmare, sebbene la condivida: l’informativa autorizza a mandare materiale pubblicitario, ecc. e sta cavolata mi dissuade.

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