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E a Testaccio sono arrivati a pigliarsela contro la raccolta porta a porta

E’ un po’ sempre la solita storia dello spazio pubblico e dello spazio privato. Dove il primo può essere stuprato, massacrato, distrutto come se invece di essere “di tutti” non fosse di nessuno. Mentre il secondo è sacro e inviolabile. E’ un po’ la storia del paese dove ci sono le case più pulite del mondo e le strade più sporche. E’ un egoismo borghese di un paese che è stato povero per 2000 anni e, una volta trovata la ricchezza, non è stato in grado di governarla. Tutto questo e molto altro nella censurabile iniziativa di alcuni cittadini di Testaccio contro l’Ama, colpevole questa volta solo di fare come si fa in tutto il mondo: obbligare a utilizzare bidoncini dentro ai cortili per la raccolta dell’immondizia. I residenti non ci stanno, i bidoncini puzzano e ingombrano. E meglio ingombrare il marciapiede piuttosto che il nostro ingresso; meglio impuzzolentire fuori, che dentro. Meglio liberarsi il prima possibile dei nostri (nostri!) scarti piuttosto che aspettare il momento in cui questa azione è consentita.
Le leggi di buon senso che giovernano il pubblico suolo presto verranno applicate anche a Roma, e allora per chi occupa abusivamente suolo pubblico a sbafo (dalla doppia fila al cartellone, dal camion bar alla bancarella passando per gli attacchini e le vecchiette che lottano contro la raccolta porta a porta), verranno davvero tempi duri.

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Commenti (8)

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  1. MATTEO says:

    Dalle tue parole trasuda sempre un ottimismo sui prossimi temi migliori che sono in procinto di arrivare per questa città del quale io non trovo riscontro. Spero abbia ragione tu. nel frattempo io mi preparo a darla vinta a loro e cambiare città.

  2. Fa più schifo Berlusconi o chi lo vota? says:

    “E’ un po’ la storia del paese dove ci sono le case più pulite del mondo e le strade più sporche.”
    Grande sintesi, soprattutto se a quello “sporche” si dà l’ampia valenza che merita e sottintende.

    Fa più schifo Berlusconi o chi lo vota?

  3. Alessandro Cosimetti says:

    Infatti molti condomini li mettono fuori dal portone, in mezzo alla strada, non sapendo che anche i passanti li usano (chiaramente senza eseguire una differenziata).

    Questo comporta una sanzione ai danni del condominio come già successo.

    Il mio condominio non ha il cortile ed è costretto a tenerli all’interno dell’androne ma nonostante ciò ritengo valida la raccolta differenziata (sperando che una volta raccolti non vengano assemblati i due contenuti).

  4. Fa più schifo Berlusconi o chi lo vota? says:

    Saranno gli stessi “indignati”……

    per la

    …..CICLABILE !!!!!!

  5. peppetto says:

    Ammazza quanto è gretta Testaccio. Non vogliono il parking sotterraneo, non vogliono la ciclabile, non vogliono la raccolta differenziata, vogliono le macchine parcheggiate sui marciapiedi e in tripla fila. Davvero al passo coi tempi.

  6. peppetto says:

    Avete visto oggi nel primo pomeriggio l’Italia in diretta? Persino lì c’è stato un servizio dedicato alla maleducazione degli italiani (o meglio, dei romani). Il servizio è stato girato a Roma, ha fatto vedere le macchine parcheggiate sulle striscie pedonali, sui marciapiedi, sugli scivoli dei disabili. Hanno anche intervistato qualche romano di questi che parcheggiano sulle strisce, queste le risposte: “A maghina dò la devo da lascià? Qui è un delirio, e poi devo annà a lavorà mica sto a giocà, quindi la maghina la lascio dove trovo er posto (sulle strisce o davanti gli scivoli dei disabili). Che macchiette…

  7. Una zona dove la sinistra vince sempre, tra l’altro. Quindi…Altro che Berlusconi e berlusconiani. Sono proprio i romani in generale che stuprano il suolo pubblico!

  8. valerio says:

    gentili signori che vi indignate, giustamente, per lo spettacolo indubbiamente poco edificante dei bidoncini sulla strada, vorrei porre alla vostra attenzione un paio di aspetti:
    - c’è il mio condominio, 34 famiglie, senza cortile ma con un piccolo androne (circa 5 mq) nel quale dovrebbero stazionare i due bidoncini nonchè passare tutti i condomini e i fruitori (decine e decine al giorno) di uno studio medico associato. Vi sembra possibile far rimanere all’interno del suddetto esiguo spazio il contenitore dell’umido, del quale conoscete bene le dimensioni, nel quale viene riversato il consumo di 34 famiglie (non 34 persone ma 34 famiglie!!) e che viene raccolto 3 volte a settimana (e, colpo di genio, non nel fine settimana in cui si presume che le famiglie consumino entrambi i pasti a casa..)??
    - vi sembra decoroso ed igienico, specie nei periodi più caldi, accogliere gli utenti del predetto studio medico, i propri ospiti personali e far vivere i condomini con il cattivo odore che scala i piani uno ad uno??
    - e per ultimo, parlando dal punto di vista strettamente legale e legittimo..perchè devo essere costretto a sopportare l’invasione da parte dell’AMA di una porzione della mia proprietà privata? Perchè se lascio i bidoni fuori dal palazzo devo rispondere di occupazione del suolo pubblico (e relativa sanzione) quando i bidoni non sono di mia proprietà ma imposti all’interno della mia proprietà? La costituzione della nostra povera Repubblica non considerava il domicilio “Sacro ed Inviolabile”?

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