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Discorso in odio della tolleranza

A nostro parere per capire questa città, questa regione, ma anche questo paese è sufficiente un dato che Trenitalia ha diramato qualche giorno fa: oltre il 30% delle macchinette automatiche emettitrici di biglietti lungo le ferrovie regionali è fuoriuso a causa di vandalismo o tentativi di scasso. Una macchinetta su tre, capito?
Questo che significa? Che siamo un paese di criminaletti? Di vandali incivili? Che abbiamo importato soltanto immigrati farabutti? Certo, sì, anche. Ma significa anche che siamo l’unico posto al mondo, davvero l’unico, in cui nessuno ti dirà niente se scassini una macchinetta automatica rubandone l’incasso; in cui nessuno ti prenderà perché le telecamere non ci sono (eh, la privacy dei ladri senno’ chi la tutela?); in cui nessuno, semmai verrai preso, ti condannerà; e in cui nessuno, malauguratamente condannato, sconterà davvero manco mezza giornata di galera e in cui nessuno, infine, seppur incarcarato, verrà poi effettivamente espulso nel caso fosse straniero e clandestino. Questa, che qualcuno chiama accoglienza e tolleranza, è invece la forma più ignobile di violenza che viene perpetrata alla cittadinanza civile. Quando camberà? E come?

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categoria: la nota

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Commenti (1)

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  1. No no, inizialmente ogni macchinetta automatica era sorvegliata da una telecamera. Specialmente nelle stazioni non presidiate da personale. Man mano hanno iniziato a romperle, a vandalizzare il vandalizzabile a volto coperto, etc. etc.
    E tanti saluti…

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