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Chi esulta per il definitivo no al Gran Premio in un Comune da commissariare subito?

E’ inutile che fate quella faccetta. Non c’è un cazzo da esultare riguardo al definitivo no di Bernie Ecclestone, boss planetario della Formula Uno, sul Gran Premio a Roma. Ovvio, tutti noi pensavamo che correre con le monoposto all’Eur fosse una abnorme burinata possibile solo nelle menti bacate di Cutrufo e Alemanno, tuttavia con questo ‘no’ e nelle modalità in cui è arrivato si è toccato davvero il fondo dell’umiliazione che questa città sta subendo a causa di una amministrazione di persone inette, corrotte, in cattiva fede. E’ davvero troppo vedere che il titolare di una importante società sportiva si permetta di dire ‘ok, magari’ alla possibilità di un gran premio nella Capitale di un paese europeo e dopo alcuni mesi affermi invece che è ‘impossibile’ organizzare nello stesso paese due diversi GP, spiegando che non essendo certo lo storico di Monza a poter essere abolito, è Roma a dover rinunciare.

Insomma, cari signori, questa gente ci prende per il culo. Questa gente ritiene, a ragione, che i nostri rappresentanti all’estero, i nostri imprenditori, i nostri amministratori (Flammini, Cutrufo, Alemanno) sono omuncoli che non contano niente. Sarebbe mai potuto succedere ad un’altra capitale europea? A Parigi, a Berlino, a Madrid? Qualche altro sindaco avrebbe mai sopportato l’onta di venire deriso da un dirigente sportivo proprio in un momento di crisi politica profondissima?

Tutto ciò sta a significarci il peso e l’autorevolezza che la nostra città ha, oggi, all’estero: zero. Anzi, sotto zero. Alle umiliazioni interne (un sindaco disinteressato alla città e comunque completamente incapace, una giunta di rubagalline che hanno solo pensato a fare assumere all’Atac il figlio della segretaria, una crisi politica che è un suk capitolino con i capobastone del pdl che utilizzano i brandelli di una città lacerata come merce di scambio, i più autorevoli rappresentanti della società civile che vengono raggiunti con offerte di assessorati e rifiutano categoricamente), si aggiunge così anche la figuraccia internazionale. Quanto tempo è che le quotazioni di questa nostra città non erano cadute così in basso? Cosa altro deve capitare al Sindaco per dimettersi? Quale altra soluzione ci può essere, oggi, se non quella di un commissariamento lungo (almeno 2 anni) per l’amministrazione capitolina? Il governo sospenda la democrazia in questa città che la democrazia non la sa maneggiare, e nomini un suo uomo di fiducia. Possibilmente un manager di stato di altissimo profilo. Un Mastropasqua, un Befera, un Moretti, un Sarmi. Lo piazzi al Campidoglio per due barra quattro anni con il compito di rendere questa una città normale.

E’ l’unico modo, l ‘unica maniera. Le schifosissime lobby, i centri di potere che in tutta Europa spronano le amministrazioni a fare per il meglio, qui richiedono solo sosta selvaggia, cartelloni e bancarelle. Il voto di scambio supera i quozienti reggiocalabresi o palermitani. La democrazia è un’utopia irrealizzabile per la quale paghiamo un prezzo altissimo. Il governo ne prenda atto e nomini al Campidoglio un commissario. Tra sei mesi potrebbe essere troppo tardi.

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Commenti (7)

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  1. Kafiero says:

    Grandiosa questa nota di questoggi! Mastropasqua o Befera commissari con qualche blogger come assessore voglio sperare…
    CHAPEAU

  2. marco says:

    Il commissario potrebbe essere una manna, funziona a Bologna, perchè non a Roma? per essere eletti a Roma bisogna scendere a patti con zingari dei camion bar, tassisti romani pregiudicati, cafonazzi che vogliono parcheggiare sugli alberi, cartellonari etc… il commissario non avrebbe favori da restituire a queste mafie.

  3. Non capisco perché dovrebbe essere un’enorme burinata quando a Singapore e Valencia lo si fa. La Formula 1 è tutt’altro che una burinata. Anzi, è una cosa di prestigio.

    Ecclestone va a bocciare la Formula 1 all’eur perché è consapevole della crisi politica di Alemanno e che non sia un progetto univocamente accettato anche dall’opposizione (in genere questi progetti nel mondo sono appoggiati da tutti, facendo “squadra”). Non a caso le prime valutazioni di Ecclestone, quando l’aria di parentopoli era lontana, erano positive.

    Sono comunque favorevole al commissariamento.

    Il commissario deve però mettere paletti rigidissimi! Altrimenti chi viene dopo li sradica il giorno dopo l’elezione.

  4. Caterpillar says:

    Daje regà che fra due anni c’arriva pure la monnezza come Napoli

  5. Già c’è…

  6. Andrea Rossi says:

    Io non ero pregiudizialmente contrario al Gran Premio, le mie preoccupazioni erano legate all’ambiente ed al pericolo cementificazione, ora e’ ovvio che Alemanno con questo passo indietro abbia fatto un’altra figuraccia, l’ennesimo annuncio finito in una bolla di sapone.

  7. Anonymous says:

    occhio che ci può essere un’altra chiave di lettura .
    http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=80514

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