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Weekend Esquilindo

E’ importante questo finesettimana frequentare il mercato Esquilino e le iniziative che offre. E’ importante percorrere, oggi e domani, il programma di “Esquilindo – assaggia il mondo”, serie di eventi prodotti dalla Provincia, patrocinati dal Municipio in partnership con i banchi del mercato. E’ importante per avere uno sguardo prospettico sulle potenzialità, su ciò che questo mercato potrebbe essere, su ciò che sarebbe se fosse in qualsiasi altra città del primo o del secondo mondo, su ciò che potrebbe sviluppare in termini anche di fatturato, di indotto, di posti di lavoro, di attrattività turistica di qualità, se solo la città avesse scelto persone per bene e non criminalità più o meno organizzata a gestire l’assessorato al commercio.
Con un briciolo di lucidità, di conoscenza delle buone pratiche internazionali, di idee e di prospettiva, infatti, ci vorrebbe davvero poco a trasformare il mercato Esquilino in una piattaforma unica in Italia di show-market multietnico. Toh, vi stiamo pure regalando il concept, che qualsiasi consulente si sarebbe preso nonsoquantimila euro. Fare un bando, individuare un soggetto promotore che faccia da collettore per la ricerca di esercenti di qualità o che aumenti la qualità degli esercenti attualmente in essere. Che faccia scouting per trovare le realtà migliori avendo come focus la multietnicità. Ogni banco dovrebbe avere la possibilità sia di vendere prodotti freschi e confezionati, sia di somministrare dalla mattina alla sera pietanze cucinate, fredde, semplici, complesse. Dalla prima colazione al dopoteatro passando per il pranzo e l’aperitivo. I banchi indiani, bengalesi, nordafricani, mediorientali, cinesi. Tutto di qualità profilata verso l’alto. Una specie di Mercado di San Miguel, per capirsi con chi è passato recentemente a Madrid non solo a vedere il Prado. Una sorta di Mercat di Santa Cristina a Barcellona, di Borough Market a Londra. Però, ecco la novità, tutto focalizzato sull’etnico, per utilizzare una parola che non ci piace. Tutto focalizzato, diciamo meglio allora, sulle cucine non occidentali.
Un progetto pazzesco che farebbe vincere tutti. E che farebbe schizzare verso l’alto i fatturati degli esercenti. Spazi per le associazioni del quartiere, eventi tutte le sere (pensate ad uno stage a disposizione delle band etniche di stanza a Roma, mioddio che delirio…) e dunque tanti, tanti incassi. C’è sopra un grande albergo, c’è un teatro vicino, c’è il centro di Roma ad un passo, la stazione più grande d’Europa a vista e tanti posti auto nei parcheggi interrati.
Ma tante altre cose mancano: una classe politica che abbia voglia, idee e capacità. Meglio nascondersi dietro il solito “queste cose in Italia non si possono fare, sai la burocrazia…”. Tutte cazzate signori, anche la burocrazia si: scuse per chi non vuole impegnarsi e per chi non ha il becco di una idea innovativa da gettare sul piatto e per chi non ha un briciolo di vision politico-amministrativa.
Abbiamo ad un passo l’idea di un Mercato del Mondo, una roba da far parlare tutti i giornali patinati del mondo, uno strumento di marketing territoriale micidiale, un vettore di pacificazione tra le tante popolazioni del Rione Esquilino che avrebbero così la loro piazza. E nonostante ciò ci dobbiamo accontentare dei tre giorni di Esquilindo.
Che restano comunque da non perdere, suffragati dalla collaborazione con il Gambero Rosso e con l’orchestra di Moni Ovadia. A partire da quest’oggi, alle 10 con il circo, con le passeggiate degli studenti delle scuole dei dintorni nei banchi, con le dimostrazioni degli chef dei ristoranti del Rione fino ad arrivare alle 15 con la Foto di Piazza Vittorio di cui abbiamo parlato l’altro ieri e che si terrà comunque, anche in caso di neve.
E poi domani, sempre a partire dalle 10, con le letture, poi la musica tradizionale, alle 12 ancora le ricette dal vivo per far venire un po’ d’acquolina con gli chef di Hang Zhou (il miglior cinese di Roma o l’ex miglior cinese di Roma?), quelli di Cucina Pepe e quelli di Sapori del Mondo. Ancora musica e canzoni (alle 15.30 chi ha il coraggio di perdersi le canzoni filippine?).
Il 10 scorso c’è stata la giornata dedicata ai cereali. Oggi quella dedicata alla frutta e domani quella focalizzata sulla verdura. E a inizio 2011 si replica, per il Capodanno Cinese (ma perché questa cazzo di enorme comunità cinese non organizza una mega festa, ma fatta bene, in tutto il Rione?) e per il Carnevale.

Progetto Esquilindo
c/o ingresso 10 – Banco della Mediazione
Nuovo Mercato Esquilino
via Principe Amedeo – 00185, Roma
info@mediazionesociale.org – www.mediazionesociale.org
tel: 06-89689965 – cel: 3891116214 – fax: 06-89689966

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categoria: articoli

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Commenti (1)

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  1. p@blito says:

    ottima proposta!

    se ci sono idee in cantiere da sviluppare io ci sono

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