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Testaccio, la pista ciclabile e Cetto La Qualunque che ci governa

Ce lo avete presente Cetto La Qualunque? In una situazione tipo questa ci starebbe a pennello: “Abbiamo costruito una pista ciclabbbile vah, per fare contenti questi scronzi dei ciclisti. Ma poi ci siamo accorti che era più difficile per le macchine dei nostri commercianti fermarsi in doppia fila e abbiamo deciso di smontarla. Come dite? Ci avevamo speso decine di migliaia di euro di fondi europei? E cu minchia se ne fotte: la doppia fila prima di tutto!!!”.
E’ questo, ammenoché non si tratti di uno scherzo, ciò che sta succedendo a Testaccio, riguardo alla pista ciclabile di Via Zabaglia. Qualche giorno fa è apparso un cartello, in zona, firmato da Orlando Corsetti e da Yuri Trombetti (presidente del Primo Municipio e assessore ai lavori pubblici), dove si spiegava lo smantellamento della da poco inaugurata pista ciclabile (tra l’altro molto bella: via Zabaglia è una delle poche strade con un aspetto europeo in città ora). Motivo? Fluidificare i flussi di traffico. Per far spazio alle auto e soprattutto per consentire loro la sosta selvaggia, si tolgono le piste ciclabili. I prossimi passi saranno togliere i marciapiedi o magari i palazzi. Per le isole pedonali abbiamo già dato.
Un vero e proprio golpe, peraltro. La gente, nel Primo Municipio, ha votato Orlando Corsetti per quello che questo uomo politico aveva rappresentato nel III Municipio in termini di riqualificazione dei marciapiedi e rispetto dei percorsi pedonali. Arrivato nel Primo Municipio cosa fa? Fa governare dai commercianti? Piglia ordini dai bar der cappuccio e cornetto in terza fila? Ma la gente ha votato un rappresentante perché si prenda le sue responsabilità e perché faccia argine verso derive antisociali o ha votato un gruppuscolo di commercianti pre-moderni e privi anche della terza media?
Patetica, infine, la scusa utilizzata: i lavori del mercato nuovo di Testaccio, il cui cantiere non influisce affatto con la viabilità e sta da tutt’altra parte.
Ci auguriamo che qualcuno lavori per denunciare quanto meno il danno erariale: 150mila euro di fondi europei bruciati al vento. Ora sappiamo che, in tutta Roma, la (pre)potenza della lobby dei peggiori commercianti è un pochino più forte: ora sanno che semplicemente alzando la voce posso addirittura decidere loro quali interventi urbanistici fare, quali non fare, quali distruggere perché fastidiosi per il loro modo ignobile di fare business.

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Commenti (7)

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  1. Leale says:

    Il PD guarda a Fini e Casini e i suoi politici si adeguano, piegandosi alle lobby che dominano Roma!

    Addio voti, caro Corsetti (almeno il mio)! Una puttanata del genere da te non me l’aspettavo proprio.

  2. Andrea Lesti says:

    Si potrebbe ipotizare il boicottaggio dei negozi della via…e cmq a mio avviso Corsetti ha fatto una Puttanata con la P maiuscola…

  3. marco says:

    Qui c’e’ la storia della ciclabile
    http://ciclabiliaroma.blogspot.com/search/label/Testaccio

    Invece di completare il tratto centrale (poche decine di metri) e provare a connetterla da Campo Boario lungo il parco delle mura (forse due secchi di vernice) con la metro B piramide, ha preferito la scelta più semplice.

    marco

  4. Mai sentito niente di più assurdo… Ma che stiamo scherzando? No ditemelo che siamo su Scherzi a Parte, perché altrimenti ci sono gli estremi per far ricorso al TAR contro l’atto di Corsetti e Trombetti.

  5. mario says:

    complimenti a sti imbecilli

  6. al says:

    Inutile dire che Corsetti si è giocato il mio voto e della mia famiglia (3 votanti). E personalmente mi impegnerò a fargli una campagna elettorale contro!

  7. Massimiliano Tonelli says:

    Oltre a dichiararlo qui dovresti scriverlo a orlando.corsetti@comune.roma.it, magari notando la quantità di email che corrispndono a consenso perduto cambierà idea sul da farsi.

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