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Se lo Jovinelli mette in scena un miracolo

Alle volte, anzi spesso, il teatro fa sorprese che non ti aspetti. La cultura, come dice il nostro degno ministro Tremonti, non fa mangiare, ma talvolta fa miracoli. E un mezzo miracolo si è tenuto in queste ore, mentre altrove la città andava in fiamme, al Teatro Ambra Jovinelli, che per Natale verrà regalato ai cittadini ed alla città nella sua nuova versione e gestione. In occasione della presentazione alla stampa si è respirata una atmosfera di glassa e bonbon, zuccherosa. Tutti buoni, cari e prodighi di complimenti verso il prossimo. I tre enti territoriali tutti d’accordo con la Polverini che a onor del vero bisogna dirlo, pur essendo di gran lunga la peggiore presidente di regione d’Italia, s’era spesa per questa porzione di territorio ancor prima d’essere eletta. Con l’assessore alla cultura del Comune, con il presidente della Commissione Cultura, con la Provincia. Tutti a promettere, pur non avendo soldi, di dare una mano al nuovo teatro che rinasce solo grazie allo sforzo imprenditoriale di alcuni finanziatori di settore. Tutti a promettere di non mettere i bastoni tra le ruote (sarebbe già qualcosa). Con l’ente di Zingaretti, per dirne una, che immediatamente si è attivato per accendere l’internet wi-fi nell’Ambra e fuori alla piazzetta.
Auguriamoci che lo liberino dalle scritte e che diventi un luogo di aggregazione. Si potrà dimostrare che con la cultura si fa business insieme alla qualità, ma occorre che davvero nessuno si metta di traverso quando si tratterà di affittare spazi, di aprire ristoranti, di spaziare in altri settori. Perché questo fanno i teatri in tutto il mondo. Ne parleremo più diffusamente tra un paio di giorni…

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Commenti (1)

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  1. anonimo says:

    guarda a onor del vero alla conferenza stampa di ieri c’era solo croppi che ha detto chiaramente bambole non c’è una lira, il municipio ha fatto solo pressioni ed il gruppo su fb da me impostato ha raccolto più di 5000 iscritti, questi sono privati ci mettono del loro, la provincia mette il wi fi tutto qui quindi niente polverini, niente sindaco, niente di niente al di la delle chiacchiere,mi auguro che vada bene x chè hanno coraggio in un momento come questo ad aprire un teatro e dobbiamo sostenerli con forza, loro hanno detto che la forza e l’interesse della gente li ha aiutati e motivati moltissimo , intendono fare anche cose legate al territorio, quindi diamogli una mano Letizia Cicconi

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