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Quella guerra dove i pedoni periscono senza manco combattere

Quando qualcuno ti dichiara guerra puoi fare due cose: o combattere e cercare di spuntarla, o scappare via. C’è solo una cosa che non puoi e non devi fare: perire, farti torturare, farti ammazzare, farti cancellare senza reagire in alcun modo.
Purtroppo quest’ultima scelta è quella che hanno fatto a Roma i pedoni. Forse perché di pedoni puri ce ne sono pochi. Forse perché ci sono pedoni che magari 10 minuti dopo diventano automobilisti e che, dunque, quando sono pedoni tendono ad accettare degli automobilisti la prepotenza e le assurdità assassine.
Solo così si può spiegare la guerra che lascia sul terreno, solo a Roma, 65 morti e 2.139 feriti in un anno. E’ l’anno 2009 e secondo Asaps, associazione amici della polizia stradale, i pedoni “sono la fanteria di una guerra che quotidianamente si svolge sulle nostre strade”.
Rispetto ad una vera e propria mattanza (che tra l’altro ha dei costi sociali ed economici esorbitanti tanto che coi quattrini risparmiati di cure ospedaliere per le centinaia di mutilati si potrebbero riqualificare migliaia e migliaia di incroci e strade) cosa è spaccare uno specchietto? Distruggere un tergicristallo? Sferrare un calcione su una fiancata.
Perché i responsabili di questo sfacelo non sono banalmente la velocità o la scarsa illuminazione, ma sempre più spesso la sosta selvaggia e la violazione delle regole da parte degli automobilisti che sanno di restare impuniti.
Se un pedone viene falciato da un’auto perché la visibilità dello stesso gli era preclusa da una vettura malamente parcheggiata dentro l’intersezione a chi viene data secondo voi la colpa? Chi è l’assassino? Ecco, avete capito no?

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categoria: la nota

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Commenti (9)

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  1. Livia says:

    Cartellopoli l’hanno chiuso, cerchiamo di non far chiudere anche questo…

  2. Anonymous says:

    ti dico la verità, e te lo dico qui per non sporcare il post e la solidarietà di tutti gli utenti….compreso me .Il crimine non è un mezzo di affermazione sociale. Uno mena e io meno più forte…ma ti rendi conto ? Il blog cartellopoli ti è stato chiuso perchè hanno sfruttato una linea di condotta censurabile e ritengo ci siano anche gli estremi per chiuderlo (tra l’altro ho cercato in rete ed i blog chiusi sono moltissimi e nessuno era arrivato a punte estreme ).
    Livia qui c’è poco da dire e da fare.

  3. sessorium says:

    Ma danneggiare simbolicamente (uno specchietto, un tergicristallo, suvvia) chi cerca ripetutamente di ucciderti è “crimine”? O è solo una piccola piccola piccola forma di legittima difesa?

  4. nologo says:

    My two cent… Il più forte non è sempre chi sta nel giusto. Anzi, spesso è l’esatto contrario. E’ per quello che una società civile si dà delle regole stabilendo diritti e doveri che non possono essere ignorati solo perché si è “il più forte”.
    Lottiamo per ritornare alla civiltà perduta, questo deve essere il nostro obiettivo. E i “giustizieri della notte”, e simili, lasciamoli ai film americani.

  5. Si Massimiliano, è un crimine. L’istigazione a delinquere è un reato ex art. 414 c.p.

    Io sono d’accordo con te sulle ragioni di fondo, ma non è che mi metto a gridare di spaccare, danneggiare, etc. etc. Quello è reato. Anche se ultimamente avrei grande voglia di poterlo fare… Ma non lo faccio perché non bisogna essere impulsivi. Anche se, ammetto, sono appagato quando vedo che qualche cittadino ha lasciato i tergicristalli alzati alle auto in sosta selvaggia. Quello è lecito e si può fare.Se iniziamo a farlo in massa forse qualcuno capirà e tale comportamento diventerà contagioso tra la gente.

  6. Massimiliano Tonelli says:

    State dicendo delle sciocchezze. E’ come dire che se vedi qualcuno che sta accoltellando un innocente non gli puoi sottrarre il pugnale perché senno’ commetti il reato di furto violando l’articolo tiziocaio del codice penale. Ma siamo fuori o cosa?

  7. nologo says:

    Mettiamo le cose nella giusta prospettiva.

    Se fermi un uomo con un coltello che sta per uccidere un innocente (ma anche un colpevole) sei un eroe. Se poi però ti prendi il suo coltello e te lo metti in tasca come ricordino sei un ladro. E se dopo che l’uomo è immobilizzato a terra ormai incapace di muoversi e di reagire tu continui a prenderlo a calci, allora da eroe tu (il tu metaforico dell’esempio) diventi un infame.

  8. La civiltà è finita, rassegnamoci. says:

    Istigare esplicitamente a sottrarre un’arma ad un prossimo assassino è atto nobile, socialmente esemplare e universalmente condiviso.

    Danneggiare auto in sosta vietata non mi sembra però accostabile a quel nobile gesto se non con grande artificio sofistico ed evidente forzatura.

    Anche se è indubitabile che tanti lutti, dolori e costi sociali siano da imputare a questi comportamenti incivili, superficiali e menefreghisti, non si può certo lasciare all’iniziativa di singoli la giustizia sommaria per gli ovvi rischi che questa deriva possa comportare per tutti, soprattutto quei soggetti deboli (anziani, bimbi, pedoni, ciclisti…)che si troverebbero a subire un facile attacco da energumeni vigliacchi protetti dallo scudo di ferraccio lucido che si sentirebbero legittimati.

    Certo se la magistratura che dovrebbe tutelare i diritti di tutti, soprattutto quelli collettivi e dei più deboli, chiude zelantemente Cartellopoli e lascia da 2 anni 150 000 scempi sugli spartitraffico, nelle piazze e nei centri storici , davanti ai monumenti, al posto di alberi stranamente mal potati…ecc ecc, CADONO LE BRACCIA.

    Anche perchè per l’ignavo vile e decerebrato cittadino medio è solo la paura della multa o cmq dell’intervento dell’autorità a farlo desistere dal lasciare la sua preziosa maghinetta in doppia e mortifera fila, o a non sfrecciare 90 all’ora davanti alla scuola elementare di suo figlio.

    E certo se sa che non corre rischi di venir sanzionato…

  9. brucxs says:

    Circonvallazione appia è una via trasfornata quotidianamente in strada a senso unico alternato per la cafonaggine di centinaia di cittadini che ‘appoggiano’ l’auto in doppia fila da entrambi i lati per fare i loro comodi.

    In piazza Armenia ci sono quotidianamente auto parcheggiate nella confluenza in via Britannia osturendo completamente la carreggiata e obbligando chi proviene da piazza Armenia a un pericoloso slalom.

    E ci sono mille esempi, ma come ci difendiamo? Perché i vigili non sono vigili? Perché i politici non fanno niente per ripristinare la legalità in città?

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