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In una città-discarica non possiamo ospitare una nuova discarica?

Apparte il fatto, appunto surreale, per cui una città ridotta a discarica non può secondo alcuni ospitare nell’interno del suo sconfinato perimetro comunale una discarica vera e propria, ma, insomma, fuor di satira, l’operazione che il Sindaco Alemanno sta portando avanti è una sconvolgente conferma della sua maniera irresponsabile di fare politica. Una politica priva di qualità, di coraggio, di capacità, di lucidità, di competenza. Per carità, se al posto suo ci fosse stato il buon Cicciobello forse sarebbe stato uguale, ma questo sindaco abbiamo e questo critichiamo.
Perché lo critichiamo? Per come sta gestendo l’allarme rifiuti che rischia di trasformare Roma, da un giorno all’altro, in una nuova Napoli. Basterebbe una inarcata di ciglia da parte delle micidiali lobby che oggi sovraintendono allo smaltimento ed al conferimento in discarica. Con un invaso, quello di Malagrotta, satollo da un lustro, il sindaco che fa? Commissiona e fa circolare un dossier secondo cui Roma, in tutto il suo territorio comunale che è grande come tutte le altre 10 metropoli italiane sopra i 300mila abitanti messe insieme, non potrebbe ospitare un’altra discarica. Mai stronzata fu più fragorosa. La questione è ovviamente diversa e si basa tutta sul consenso elettorale: il sindaco non vuole perdere i voti dei cittadini che si troveranno la discarica vicino casa e così punta a piazzare il bubbone in qualcuno degli altri comuni dell’hinterland che così dovrà sorbirsi tutta la monnezza della Capitale. Geniale, no? Se non fosse che la Polverini, a sua volta, non ha alcuna intenzione di penalizzare qualche comune circostante a Roma, pena una diminuzione del suo di consenso.
Come finirà? In uno di questi due modi: o a Roma ci sarà una emergenza rifiuti sul modello campano con tutte le conseguenze del caso e con le risoluzioni emergenziali che tanto piacciono al nostro governo (specie quando si tratta di far girare appalti); oppure si troverà il luogo per una discarica fuoriroma ricoprendo d’oro qualche amministrazione comunale a Guidonia o a Allumiere, spendendo probabilmente il triplo di quanto si sarebbe speso facendo una discarica dentro Roma. Tanto più che ogni chilometro in più di lontananza dalla “produzione” di rifiuti determina uno spaventoso aumento dei costi. Dovremo così pagare carissimo per aprire una discarica lontana e pagare ogni giorno per condurci i rifiuti.

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Commenti (2)

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  1. Andrea Rossi says:

    Caro Degradoesquilino, la tua analisi e’ impietosa ma assolutamente e drammaticamente vera, il Sindaco si e’ ritrovato questa grossa patata bollente ed ora sa che se fara’ costruire una nuova discarica nel comune di Roma allora potrebbe perdere il consenso degli abitanti della zona romana dove sorgerebbe la nuova discarica, mettendo invece la monnezza romana in provincia il Sindaco spera di salvare capra e cavoli.

    Credo che anche la tua profezia sia giusta, qualche sindaco (probabilmente di centrodestra) verra’ coperto d’oro ed autorizzera’ la nuova discarica alla faccia del popolo sovrano di quei comuni.

    Il rischio ovviamente e’ che gli abitanti dello sfortunato comune non siano stupidi e non accettino beatamente la monnezza nostrana, insomma il rischio Napoli e’ dietro l’angolo.

    Io credo che Aledanno farebbe piu’ bella figura a trovare un sito nel nostro comune che come si e’ scritto e’ il piu’ grande d’Europa e contemporaneamente imporre una drastica riduzione dei rifiuti nonche’ una seria raccolta differenziata.

    Possibile che lo spazio per i nuovi stadi della Roma e della Lazio li vogliano trovare mentre per la nostra monnezza non c’e’ posto ? Io vado contro i miei interessi ma l’unica cosa giusta da fare e’ obbligare ogni comune ha pensare alla propria monnezza, Roma e Napoli comprese.

  2. sessorium says:

    Per 150mila cartelloni abusivi lo spazio lo si trova sempre. Per 10mila assurde bancarelle. Per i camion bar. Per gli sfasciacarrozze, che devono essere spostati da cent’anni e che invece, bombe ecologiche dieci volte peggio di qualsiasi Malagrotta, stanno ancora lì a criminaleggiare illegalmente…
    Per tutte queste cose, che portano clientele e prebende e mazzette il posto lo si trova con facilità. Per una discarica, guardacaso, no…

    Una apposita commissione tecnica ha decretato che a Roma non c’è lo spazio. E lo spazio per i cartelloni, Sindaco? E lo spazio per le bancarelle? Qualcuno ha decretato che c’è? Una commissione tecnica c’è stata?

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