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Gli auguri ve li dobbiamo fare così. Purtroppo!

Non ci crederete, neanche questa volta. E invece è tutto vero. Non solo praticamente siamo nell’unica città occidentale in cui manco sembra natale, se guardi le strade. Non solo l’unico sprazzo ben fatto di addobbo per le feste è l’apetta di Tricolore, a Via Urbana, dove si vendono da qualche giorno deliziosi gingerbread tra ninnoli e lucette bianche che scaldano il corazòn. Ma oltre a questo, quando gli allestimenti natalizi ci sono, dobbiamo pure farci venire i conati di vomito per la loro bruttezza, pressappochismo, sciatteria.
Prendete Via Labicana. Più buia e tetra che mai, altro che natale. Ma con due (due!) alberelli luminescenti che avrebbero provocato interrogazioni violente nel consiglio comunale di Durazzo e che invece qui sono accettati come nulla fosse.
Due arnesi brutti, brutti dal design imbarazzante, impalati su trespoli di legno che vengono a seconda dei casi puntellati con tiranti o, vedere per credere, legati all’arredo urbano esistente con giri di filuferro. Incredibile ma vero. Come incredibile è il cartelletto, patetico, in plastica, pure quello legato al palo con lo spago, che reca frasi terribili e ridicole condite dall’altisonante “Roma Capitale” che è ogni volta un insulto alla storia di questa città.
Ovvio che essendoci di mezzo l’assessorato al Commercio (gli amici dei camion-bar che umiliano i monumenti, i soci delle bancarelle che distruggono tutta la città, i sodali dei cartellonari che hanno trasfigurato Roma consegnandola agli appetiti della criminalità) vi sia poco da sorprendersi del cattivo gusto, dell’allure da sottosviluppo, del raffazzonato che viene sublimato a sistema. Ma, diciamo noi, non sarebbe stato più elegante non mettere niente? Non sarebbe stato più elegante togliere quell’albero rachitico e livido a impallare la vista di San Clemente? Per non parlare che un albero simibile, sempre griffato “assessorato al commercio”, è piazzato anche a Piazza Esedra. Spuntano a caso, sempre dove-non-si-può, sempre in zone ad alta visibilità, come i cartelloni abusivi che all’assessorato sono abituati a difendere coi denti e con la forza…
Perché ci stiamo facendo fregare? Perché ci siamo facendo abituare al brutto? Quante mail sono arrivate in assessorato per dire: vergognatevi di questi alberelli che sarebbero una vergogna anche in Kazikistan? Temiamo nessuno…

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categoria: articoli

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Commenti (14)

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  1. Massimo Livadiotti says:

    Guarda tanto S.Clemente è già abituata da tempo al brutto….circondata com’è da orrende fioriere in calcestruzzo buttate sui marciapiedi!!Lentamente piano piano… ci stanno rubando quello che era il bellissimo paesaggio “urbano” di Roma…

  2. anonimo says:

    In effetti via Labicana fa abbastanza schifo (a prescindere dagli alberi rachidici), è piena di tags e di murales, persino sulle persiane, e parliamo di una via che si trova dirimpetto al Colosseo.

  3. Les says:

    Io sono contento che quest’anno ci siano poche luminarie in giro per Roma, perché quelle che ho visto negli ultimi anni sono sempre state brutte e imparagonabili a quelle che vedo nei servizi dalla Francia e dall’Inghilterra, per non parlare degli USA!

    Questo divario con gli altri paesi è culturale – in altre capitali europee le decorazioni natalizie sono da sempre una sfida creativa ed economica – e politico, abbiamo dei politici ignoranti e privi di gusto per il bello, degna rappresentazione del declino dell’estetica in Italia.

    Già vedere i palazzi pieni di graffiti a pochi passi dal Colosseo fa capire come i romani, e gli italiani in generale, non abbiano la minima cura per l’aspetto della città, a differenza degli altri popoli europei.

    Il silenzio di attori, registi, scenografi, intellettuali è indicativo della mancanza di senso estetico anche nelle classi più colte della popolazione, qui a Roma.

    Le luminarie di Natale sono l’esempio di una situazione che va dalle scritte sui muri all’arredo urbano di scarsa qualità, dall’incuria dei giardini alla segnaletica urbana illegibile, fino alla mancanza di uniformità nei cartelloni pubblicitari.

    La soluzione, come la vedo io, sta nei blog antidegrado che possono convincere sempre più romani dell’importanza di una città più ordinata e bella da vedere.

  4. Renzo says:

    Ma qualcuno non può andare a scrivere “bell’albero di merda” su quel cartello così a portata di mano?

  5. sessorium says:

    Grandi parole quelle di Les. Tutto vero anzi verissimo. Riguardo al giudizio generale su Via Labicana, invece, mi sento di dissentire. La via è una delle più interessanti della città dal punto di vista dell’arredo urbano e del design del layout viabilistico. La strada ha infatti al centro un corridoio per il trasporto pubblico evvabbeh, ma soprattutto, essendo molto larga, ha avuto queste dimensioni anomale risolte dalla realizzazione di una complanare adibita al traffico locale ed a parcheggi a raso. Idea che potrebbe risolvere la piaga della doppia fila da moltissime strade romane. Quando ci passate, fateci caso. Sempre restando all’Esquilino immagintevi come potrebbero essere rivoluzionate, in meglio, stradone come Via di Santa Croce in Gerusalemme o Via Emanuele Filiberto… Una svolta.

    Riguardo agli… ehmmm… interventi sugli impianti non posso che concordare con quanto dice Renato.

  6. dionisio says:

    avete visto via merulana ?
    gli addobbi si fermano a prima di via dello statuto.. come per dire ” di voi non ce ne frega un azzo!”

  7. Mauro says:

    Che tristezza,
    se non sei un cartellonaro o un neo-assunto all’AMA – ATAC questo Natale non hai niente da festeggiare….Grazie Gianni Alemanno !!! per capodanno annamo a mena ai froci ar Flaminio?

  8. anonimo says:

    AVETE VISTO L’ORRENDO PRESEPE DI SCACCHI A PIAZZA VITTORIO, VI ASSICURO MEGLIO I BARBONI, MA PERCHE MERITIAMO TUTTO QUESTO?

  9. Radical says:

    Il problema è che se non si fa niente di costruttivo Alemanno l’anno prossimo ci “regala” a tutti una volta ancora queste belle luminarie ma con qualche lampadina in meno…
    Comunque il cartello che accompagna le decorazioni non mente: “Roma città natale, una cosa unica al mondo” e dico io menomale!
    Ma non si può iniziare una campagna massiva di bombardamento di email al sindaco e alla giunta comunale per protestare?

  10. anonimo says:

    Stamattina, approfittando delle necessità di fare due passi per smaltire le grandi mangiate di questi giorni, mi sono fatto una bella e lunga passeggiata antidegrado, ho strappato decine di cartelli vendesi attaccati ai pali, alcuni anche plastificati, qualche adesivo e molti fogli A4 di pubblicitari vari fai da te. C’è ancora tanto da fare, ma ora la zona è un pò più pulita. Fatelo anche voi, puliamo le nostre città!

  11. Massimiliano Tonelli says:

    Queste si che sono opera buone di Santo Stefano. Lo facciamo sempre anche noi, non temere. Dove hai operato?
    La prossima settimana bisogna stare bene attenti ai capodannari.

  12. anonimo says:

    Preferisco non dire la zona precisa…sai, la prudenza non è mai troppa…diciamo che è una zona del settore orientale della città.

  13. Les says:

    Ciao a tutti/e,
    stiamo facendo la mappa dei muri che il Comune sta ripulendo in questi giorni per il Piano Decoro,
    così possiamo vedere quanto rimangono puliti.

    Chiediamo a tutti voi di aiutarci: segnalateci i muri che vengono puliti nei vostri quartieri!

    Scrivete a Riprendiamoci Roma, via mail o nei commenti, grazie!

    http://riprendiamociroma.blogspot.com/

  14. Francesco says:

    “avete visto via merulana ?
    gli addobbi si fermano a prima di via dello statuto.. come per dire ” di voi non ce ne frega un azzo!”

    @ Dionisio: Per quanto riguarda le luminarie di Via Merulana ti assicuro che non c’entra nulla il Comune, come per gli anni passati le luminarie vengono messe dai negozianti aiutati da un’associazione culturale che opera nel Rione Esquilino, quest’anno le luminarie finiscono all’incrocio con Via dello Statuto per il semplice fatto che i negozianti della parte alta di Via Merulana si sono organizzati e hanno raccolto i soldi per poterle mettere mentre i negozianti di Via Merulana “bassa” no, è un problema dei negozianti di zona che non si organizzano per conto loro, o nelle peggiori ipotesi non vogliono cacciare un euro per abbellire la via, ovviamente non tutti ma la maggior parte ragiona in questo modo, purtroppo.

    “AVETE VISTO L’ORRENDO PRESEPE DI SCACCHI A PIAZZA VITTORIO, VI ASSICURO MEGLIO I BARBONI, MA PERCHE MERITIAMO TUTTO QUESTO?”

    @ Anonimo: Non posso credere che tu dica sul serio, preferisci i barboni in mezzo alla Piazza al posto di un Presepe artistico? se ragioni in questo modo allora tieniti pure i barboni, gli sbandati, i cinesi e tutta Piazza Vittorio com’è ora. Il Presepe può piacere o meno, da anni è curato da un’artista che mette a disposizione la sua arte e le sue capacità per questo bel progetto per il Rione, ripeto può piacere o meno ma non affossare il lavoro di gente che cerca in qualche modo di migliorare e far respirare aria natalizia in una Piazza desolante, tra l’altro per il Presepe di quest’anno c’è anche una breve spiegazione sul motivo per il quale l’artista ha usato degli scacchi.
    Ovviamente stando all’aperto è soggetto purtroppo ad atti di vandalismo, pedine spostate, pannello buttato a terra…ecc… ma questo l’ha spiegato giustamente nel suo primo intervento Les.

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