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Cartellopoli ancora sequestrato, parte la raccolta fondi

Cari amici che affermate e vi siete autoconvinti di avere a cuore e volere il bene della vostra città, è arrivato il momento di dimostrarlo. Mettendo mano al portafoglio. Ehi ehi, niente paura: si tratta di pochi, pochissimi euro, ma significativi. Perché solo partecipando, tutti insieme, all’impegno anche economico che comporta mandare avanti una seria ed efficacie attività civica si può dire di “partecipare” veramente.
E non si tratta solo di raccogliere denari da mettere in cascina per recuperare il blog Cartellopoli, cancellato con la sola colpa di aver messo in seria difficoltà la lobby dei cartellonari romani denunziandone gli abusi. Si tratta anche di questo, certo, ma soprattutto si tratta di creare un fondo, un plafond condiviso da tutti, che permetta ai migliori cittadini di Roma di dire “tutto questo che stiamo facendo è anche un poco mio”. Dieci euro? Venti euro? Ma si, non di più. Via mail e in molti commenti c’è chi si è esposto dicendo di poter contribuire per 100, 500 o 1000 euro. In realtà preferiamo tante donazioni, ma piccole affinché un numero più vasto possibile di persone possa prendere parte alla formidabile rivoluzione, all’incredibile cambio di prospettiva e di mentalità che i blog civici stanno determinando.

Il fondo che creeremo grazie alle donazioni di tutti noi non sarà utilizzato solo per i guai con la giustizia di Cartellopoli. Sarà al contrario un tesoretto da utilizzare alla bisogna per tutte le ingiustizie tipo quella che il blog sta subendo in questi giorni. Querele, denunzie, cause, purtroppo temiamo di essere solo all’inizio. Più ci avviciniamo al nostro obbiettivo, ovvero eliminare dalla città la volgarità, la prepotenza, il crimine e lo scempio di quasi tutte le ditte cartellonare, più cercheranno di fermarci. E auguriamoci che lo facciano solo con le carte bollate e non con altro…

Ecco perché vi invitiamo a donare qualcosa di vostro tramite paypal (è lo strumento più veloce e sicura) e a far donare, a spargere la voce, a far sapere a tutti che ci sono delle persone che, senza alcun interesse, si stanno battendo per una città più bella e giusta e che hanno bisogno di un briciolo di aiuto. Ci serve per raccogliere risorse, ma ci serve anche per fidelizzare quanto più pubblico possibile attorno ai “nostri” temi: un conto è seguire una battaglia civica leggiucchiandone in giro, altro conto è autotassarsi (anche se per pochi euro). Scommettiamo che nel secondo caso la partecipazione sarà più sentita, calda, profonda, presente?

Le credenziali per controllare il conto-donazioni saranno consegnate a diverse persone. Alle diverse anime del movimento anti-cartelloni. Per garanzia di tutti, dunque, saranno tre persone a detenere le password per controllare il conto, l’affluenza dei soldi, la loro eventuale spesa che sarà puntugliosamente comunicata a tutti. Tutti i donatori, salvo chi vorrà restare anonimo, saranno elencati nei vari blog aderenti a questo grande movimento civico che non ha eguali nella storia moderna.

Stiamo cambiando da dentro questa città e vi chiediamo un piccolo segnale di vicinanza e condivisione a quello che stiamo facendo e che faremo insieme.





Divulgate sui vostri blog, sui vostri twitter, sulle vostre pagine facebook.

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categoria: la nota

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Commenti (7)

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  1. Caterpillar says:

    Posso consigliarti anche di aggiungere Google Checkout che ha tasse infinitamente inferiori a quelle di Paypal!

  2. anonimo says:

    ricordiamoci che c’è anche il gruppo su facebook sul quale continuare la lotta…

  3. MATTEO says:

    ho problemi con paypal. avete un iban?

  4. Anonymous says:

    sai Sessorium, sono quasi contento della denuncia che ti ha investito.
    perchè ti ha costretto a scendere nell’arena.
    via le pergamene, in mano uno scudo e una spada, davanti la porta che aspetta di aprirsi. come ti senti ?
    io non posso aiutarti direttamente, a parte il contributo economico, per motivi che se vuoi ti spiegherò. ma indirettamente più di qualcosa posso fare.
    Ciò che più mi preme tuttavia, è che le tue indubbie qualità lascino l’olimpo della denuncia e scendano veramente nell’arena.
    Spesso non condivido nè le tue idee nè i tuoi toni, ma la tua passione è vera ed è quello che serve.
    tu sei in grado di unire i lettori di questo blog e farne, da singoli arrabiati e delusi, una forza capace di cambiare le cose.
    La porta che si sta aprendo porta pericoli, ma anche gloria, a te la scelta della via da seguire

  5. Anonymous says:

    ah, già, la firma.

    barney

  6. Caterpillar says:

    Sesso dacci un IBAN o Google Checkout

  7. sessorium says:

    Non credo che sia opportuna ne all’ordine del giorno alcuna mia “discesa in campo”. Quello che sto cercando di fare lo posso continuare a fare senza dovere fare ulteriori passi. Si sta cercando, come tu hai ben capito, di aumentare il tasso di consapevolezza delle persone. E in un contesto dove la consapevolezza è zero, anche arrivare a 10 su 100 è un qualcosa di rivoluzionario. Ecco perché secondo me stiamo facendo una piccola rivoluzione tutti quanti insieme. Ora bisogna solo far capire a chi decide che c’è un fetta di persone che ha esigenze assai diverse e aspettative assai diverse dal romano medio. Ma per fare questo ci vorrebbero, per dire, altri 10 blog come questo o come romafaschifo o come propuproma, non certo un capopopolo.

    PS. niente IBAN e niente Google Checkout: il conto di PayPal è l’unico ben controllabile e monitorizzabile da tutti nella trasparenza di ciascuno. Le credenziali sono state date a tutte le ‘anime’ del movimento anticartelloni e quindi quello di PayPal è l’unico conto che tutti possono monitorizzare. Hanno donato oltre trenta persone, non c’è alcun problema a farlo.

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