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Butta bene! Ora si può

Diciamocelo: prima, buttare male, era quasi legittimato dal contesto. Conferire all’Ama dei rifiuti ingombranti rappresentava una sorta di forca caudina ridicola e assurda nella quale nessuno voleva passare. Occorreva pagare un tot, magari con metodi di pagamento antiquati e burocratici, occorreva prendere appuntamento per un tal giorno e solo quel giorno far trovare il rifiuto in strada. O in alternativa era necessario caricarsi il divano, il televisore o il frigorifero della situazione in auto e portarlo ad un’isola ecologica, ovvero in uno di quei compound, saldamente presidiati da famiglie rom che fanno la cernita all’ingresso, dove l’Ama stocca i rifiuti raccolti.
Oggi è tutto cambiato. L’azienda municipalizzata dell’ambiente, al netto dei suoi disastri e dei suoi scandali che la rendono la peggiore d’Italia, ha inventato un ottimo servizio di raccolta rifiuti ingombranti. Un camion, bello e dalla gradevole grafica, si aggira per la città compiendo una serie di tappe in tutti i quartieri. A data ed a giornata fissa. Si può individuare la tappa più vicina a casa propria e, gratuitamente, scendere con il materiale e conferirlo al camion.
Qualche esempio di punto-raccolta nel nostro territorio? Parlimo di ogni primo e ogni terzo (dunque oggi) martedì del mese e troviamo il camion in Via Monte Oppio (12.30-13.45), Piazza San Martino ai Monti 138 (14-15.30), Piazza Celimontana (16-17.30), Via Cavour 228 (18-19.30), Piazza Vittorio 119 (16-17.30), Piazza di Porta Maggiore (18-19.30).
Insomma una serie di punti assai capillari, in orari comodi anche per chi lavora tutto il giorno. Non ci sono più scuse ora, proprio non ci sono più scuse per vedere immonde discariche in giro per la città.

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categoria: articoli

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Commenti (9)

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  1. E’ una buona iniziativa… Soprattutto perché c’è da aver paura ad andare nelle “isole ecologiche” presidiate dai rom che ti minacciano se non gli dai i rifiuti.

  2. Cesare says:

    Bene!
    Però ci vuole ancora:
    -più informazione
    -multe ai trasgressori (sennò è inutile spendere soldi per un servizio migliore)

  3. Massimiliano Tonelli says:

    Le multe ai trasgressori arriveranno quando capiremo come si gestiscono sistemi urbani complessi come il nostro: CON LE TELECAMERE. Londra è perfetta perché? Perché ogni singolo cm quadrato della metropoli è sottoposto a videocontrollo. E chi si azzarda a sgarrare sapendo di essere ripreso?

    Qui alle nostre latitudini abbiamo il mito della privacy, che è il credo dei mariuoli.

  4. Tipo gli “studenti” o i “writers” con caschi e volto coperto?

  5. Flavio Gioia says:

    Io tra i trasgressori ci metto anche quelli che buttano in terra la carta della pizza al taglio o il fazzolettino del bar, sono migliaia e non sono studenti nè writers.

    Basta qualche multa, non bisogna controllare a tappeto il territorio, ci vuole solo che nella testa di questi scatti la molla verso il comportamento civile, com’è accaduto con le cinture di sicurezza.

  6. Cinture di sicurezza? Quelle posteriori le allaccia qualcuno? Eppure è obbligatorio…

  7. Flavio Gioia says:

    Perchè qualcuno fa le multe per le cinture di sicurezza posteriori?

  8. Max says:

    Fuori Roma te la fanno, basta superare il confine! Io sono stato multato addirittura per i fendinebbia accesi quando c’era la nebbia, perchè stavo attraversando 100mt di centro abitato (e nei cetri abitati i fendi non vanno utilizzati…!)
    …a Roma invece non sono mai stato fermato dalle Forze dell’ordine!
    Figuriamoci se ti multano per la carta gettata a terra o per la sigaretta lanciata dal finestrino.
    Ottima iniziativa comunque! :)

  9. La cosa che mi fa più rabbia è che, spesso, dietro ci sono bambini senza cinture di sicurezza. I genitori davanti belli legati, i bambini liberi di volare ovunque in caso d’impatto…

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