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Studenti che (pre)okkupano

Non abbiamo gli elementi per dire se la riforma immaginata da Maria Stella Gelmini per l’istruzione in Italia sia buona o meno. Abbiamo però gli elementi per dire che la nostra Università è tra le peggiori dei paesi occidentali e sarà difficile sbagliare se si afferma che qualsiasi cambiamento non puo’ far altro che migliorare una situazione che peggio di così non può essere.
Ma al di là di questo è un altro elemento che ci consiglierebbe di non salire mai e poi mai sul tetto assieme agli studenti.
I fatti, semplificando, sono un po’ questo: lo Stato non ha più una lira, non ha più una lira non solo perché è stato male amministrato, ma soprattutto perché moltissimi tra coloro che ne utilizzano i servizi, lo fanno aggratis, senza pagare, insomma evadendo il fisco. Questo scandalo nazionale ha portato il Governo ad effettuare dei tagli. Ora, ci domandiamo, chi protesta sui tagli è davvero solo chi è assolutamente estraneo alla causa dei tagli stessi oppure, magari, una minoranza o forse non proprio minoranza di questi studenti si ritrova un babbo evasore. Un papà che in qualche modo ha direttamente contribuito al disastro che stiamo vivendo.
La generazione che oggi occupa e protesta dovrebbe farlo, si, ma contro la generazione precedente, che con una evasione fiscale che non eguali al mondo ha condannato questo paese senza appello alla morte. Civile e incivile.

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categoria: la nota

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Commenti (9)

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  1. mogol_gr says:

    Ecco un problema che andrebbe analizzato attentamente anzi pedagogicamente.

  2. Les says:

    Hai espresso il mio pensiero, i tagli di oggi sono la conseguenza di ieri.

  3. La riforma Gelmini è una buona riforma che pesta i piedi a tanta gente che sta in università a scaldare le sedie e a male amministrare ricerca, didattica e amministrazione universitaria. E per questo c’è una forte opposizione. Gli interessi degli studenti, per forza di cose, sono OPPOSTI a quelli dei sindacati del personale. Eppure protestano insieme…Un corto circuito del sistema. A Londra c’erano solo gli studenti in piazza, qua c’erano centri sociali, sindacati, professori, ricercatori, etc. etc.

    Da noi poi l’università costa due lire. Si può dichiarare una fascia di reddito basso senza rischi eccessivi di controlli (io un anno ho fatto un errore non volontario nella dichiarazione ISEU, e nessuno mi ha detto niente). Il prezzo medio annuale di retta universitaria è sotto i 1000 euro. Andate un po’ a vedere quanto costa un semestre universitario negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Hong Kong, etc. etc. 10 volte tanto, come minimo.

  4. Marco says:

    Lo Stato non ha più una lira, ma si finanziano le missioni in Afghanistan, i premi per le attrici bulgare, si pagano tutti i debiti di una compagnia aerea, ecc.

    Il premier poi è il primo degli evasori, con società off shore, falsificazioni di bilanci e compagnia bella. La protesta contro la generazione precedente coincide con quella contro questo governo.

  5. Les says:

    I ricercatori che dicono “nessun profitto sul nostro futuro” hanno le idee un pò confuse.

  6. Azio says:

    La riforma Gelmini è un regalo a chi già oggi amministra male la ricerca e l’università.

    Perchè nessun rettore protesta? Perchè protestano solo i ricercatori, mentre i capi dipartimento stanno zitti?

    La riforma è un grossissimo regalo ai professoroni che hanno distrutto l’università italiana. È per consolidare il loro potere che è stata fatta, e infatti sono gli unici che l’hanno accettata.

  7. Anonymous says:

    sarei curioso di sapere quanti, fra coloro che commentano e protestano, si sono presi la briga di leggere la proposta di legge

  8. Anonymous says:

    In parte hai ragione (come dici tu non abbiamo le competenze per valutare esattamente questa riforma e sicuramente ci saranno molte zone d’ombra), il punto è che l’università danneggia i giovani…la laurea la prendono tutti e tutti hanno difficoltà a trovar lavoro. L’università attualmente favorisce i mediocri (non hanno nessun problema ad imparare a memoria interi manuali) e danneggia la genialità ! Se i maestri del passato nascessero oggi sarebbero incalanati ad imparare cose completamenti inutili e a rinunciare alle loro sperimentazioni !

  9. Max says:

    Concordo pienamente con quest’ultimo messaggio.
    La nostra università è per i mediocri che vogliono prendersi un pezzo di carta e non sa valorizzare le attitudini e le reali capacità di molti giovani.
    Lo scandalo più grande degli ultimi anni è stata la riforma del 3+2, un fiasco totale.

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