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Qui Beirut, salvateci!

E invece pare proprio che a nessuno interessi venirci a mettere in salvo. Stretti come siamo dalla burinaggine dei suv in sosta selvaggia sopra agli alberi, ad una manutenzione che non ci considera, a ditte incaricare di fare una cosa che invece ne fanno un’altra, a addetti comunali che vivono le richieste dei cittadini come fastidi, non come risorse.
Siamo a Sud dell’Esquilino. Qualche nome di strada? Via Biancamano, Via Ludovico di Savoia, Via Menabrea, Via Sessoriana. Un incubo signori. I soldi della Regione sono stati tolti non si sa perché, benché ci fosse già il progetto e fosse stato fatto il percorso partecipativo. E la situazione è questa che vedete.
I comitati di zona, tutti d’accordo, mesi fa fecero mettere delle reti a protezione dei marciapiedi altrimenti completamente invasi di sosta selvaggia (una sosta che uccide anche gli albri, premendo con le tonnellate di ignobili suv sulle radici di poveri arbusti piantati da poco), era una soluzione provvisoria in attesa di parapedonali fissi che si teme non arriveranno più a causa delle scelte di Polverini Renata.
La cosa ha funzionato, ma le reti stanno cedendo: ritirarle su sembra una impresa improba da parte del Municipio e dei suoi geometri e operai. Su Via Umberto Biancamanto una bisca (legale?) ha arrotolato le reti da una parte per far parcheggiare i suoi avventori sul marciapiede. Stesso scempio a Via Sessoriana dove, tra l’altro, malissimo sono stati realizzati i lavori di piantumazione dei nuovi alberi e di relativa posa in opera delle gabbie protettive del tronco. Un lavoro fatto bene a Via Menabrea da una ditta e fatto malissimo a Via Sessoriana da un’altra ditta. Chiedere i nomi delle società -che per legge devono essere pubblici- è come parlare al muro, in Municipio. C’è un filino d’omertà o siamo cattivi noi?
Si chiede, in attesa che il Municipio possa fare il suo bilancio 2011 e possa mettere al primissimo posto questa situazione di reale emergenza (i marciapiedi praticamente non esistono più, siamo nel pieno centro di Roma, tra Santa Croce e San Giovanni), il ripristino delle reti per proteggere i pedoni sui marciapiedi e per salvare gli alberi che già in gran numero sono stati uccisi dagli pneumatici che, non contenti, sfasciano sistematicamente anche i tombini che molte volte è stato necessario riparare.
Anche far mettere due reti di emergenza è diventato impossibile, dobbiamo improvvisarci noi come dissuasori umani per far sì che le auto non si piazzino sopra al marciapiedi? E poi, inutile parlare della sporcizia; inutile accennare (lo vedete dalle foto) alla condizione dell’asfalto che c’è da gridare al miracolo che solo in queste strade non ci sia un morto al giorno; inutile menzionare che in sede di eliminazione degli alberi vennero tagliati i tronchi, ma non estirpate le cippaie che sistematicamente ributtano creando enormi cespugli all’altezza di ogni buca. La banlieue di Timosoara, al confronto, è Losanna. Fatevi un giro su Google Street nelle capitali del secondo e del terzo mondo, e fate il vostro confronto…

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categoria: articoli

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Commenti (9)

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  1. FM says:

    E’ una vergogna: strade, marciapiedi, assuefazione al degrado.

  2. Les says:

    E i soliti graffiti vandalici a distruggere l’aspetto delle eleganti palazzine arancioni.

  3. Massimo Livadiotti says:

    Ottimo servizio…che rende un pò l’idea dello sfascio!!L’unica obiezione è il paragone con Beirut…che francamente mi sembra ingeneroso nei confronti della capitale Libanese!! Piuttosto avrei scomodato Kabul…visti i crateri sparsi ovunque! E comunque rimane una conclusione…ed è quella che anche nel primo municipio purtroppo c’è una periferia dimenticata….. ed è questa!!

  4. mario says:

    eppure quelle 2 bici legate mi fanno sperare. poi penso che qui a monaco con marciapiedi più stretti ci fanno una corsia ciclabile e torno coi piedi per terra

  5. Anonymous says:

    Sì, Si…andate a vedere le immagini di Beirut, vedrete che sorpresa!
    Ottimo arredo urbano, aree pedonali, marciapiedi senza crepe…
    http://www.habeeb.com/lebanon.photos.08.beirut.html
    Kristian

  6. Anonymous says:

    …guardatevi le altre, se ne avete il coraggio. PAZZESCO
    Kristian

  7. Enzo says:

    Ahò, neanche un bancarellaro a Beirut!

    Chissà se potremo mai essere come loro. Mandateci Alemanno a studiare!

  8. Marcus says:

    Grande Kristian!!!

    Siamo proprio la tazza del cesso della civiltà!!

  9. Max says:

    Penoso.
    Immagino il terrore di quei poveri anziani e disabili nell’attraversare quel campo minato! Ammesso che riescano ad attraversarlo…

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