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Ormai ci abbiamo rinunziato

Neanche combattiamo più. Ci abbiamo rinunziato. Non potete dire, però, che non ci siamo battuti, che non c’abbiamo provato e che, anche, non abbiamo ottenuto più di qualche risultato. Però ora basta. Ultimo post su Via Principe Amedeo questo qui. Ultimo post contro il muro di gomma dei lavori pubblici che debbono essere fatti male per forza, anche se te lo fanno notare, anche se te lo urlano nell’orecchio, anche se i cittadini ti seguono passo passo, ti spiegano dove sbagli, ti fanno il disegnino, vengono ai sopralluoghi, pigliano le misure con le loro mani.
Non-è-servito-a-un-cazzo. La strada, Via Principe Amedeo, l’hanno fatta come diamine pareva a loro: di merda, raffazzonata, pressappochista, rabberciata. Con una cialtronaggine senza fine delle ditte e con l’incapacità di controllare e di incidere del Municipio. E, soprattutto, contravvenendo al progetto ed alle indicazioni politico-tecniche del presidente Corsetti in persona.
Quest’ultimo disse, ufficialmente scrivendoci di suo pugno: “la carreggiata dovrà essere larga 3,50 metri massimo per scongiurare la sosta selvaggia”. La ditta (di cui in un anno e mezzo di lavori non siamo stati in grado di sapere il nome, in un anno e mezzo non si è riusciti a vedere l’ombra di un cartello di cantiere, obbligatorio per legge) disse a noi: “no, troppo poco, si fa come diciamo noi”.
E “come diciamo noi” sarebbe che ad ogni isolato hanno iniziato i lavori lastricando il marciapiede senza allargarlo. Ad ogni merda di isolato. Ed ogni isolato è stato una guerra per ottenere quei centimetri di allargamento senza i quali la strada non si sarebbe potuta dire riqualificata. E solo il primo isolato, quello laggiù finito un anno e mezzo fa è stato fatto a regola d’arte. Poi hanno iniziato ad allargarsi fino all’ultimo isolato, in lavorazione in questi giorni, dove come una catarsi, come un orgasmo finale, il marciapiede allargato ormai solo di qualche millimetro sta convergendo pericolosamente e inesorabilmente verso le dimensioni originarie. Nell’ultimo metro le due larghezze combaceranno e tutto tornerà nella solenne presa per il culo che è stata fatta ai cittadini e nella solenne ennesima dilapidata di danaro pubblico.
I risultati? Li vedete nel video qui sopra, girato nei tratti in cui la strada è già stata allargata e dunque è finita. La sosta selvaggia si addensa sulle curve perché le orecchie sono mal realizzate (ma qui è colpa del progetto, non della ditta) e la doppia fila lungo la strada si fa un baffo dell’allargamento omeopatico del marciapiede.

E così i nostri amici cinesi con i loro immensi suv hanno ancora tutta la chance di fare il loro porco comodo come sempre. Con una particolarità in più: il piccolo allargamento, essendo sbagliato, si riversa a sfavore delle auto in transito, non delle auto in sosta. Insomma: le auto in sosta restano in seconda fila tranquille perché comunque lo spazio c’è, seppur inferiore, e il problema resta per quelle in transito che ora devono davvero, come vedete dal video, effettuare uno slalom con la massima accortezza. Questo con ogni probabilità porterà anche rischio di code e congestione del traffico.
A parte qualche attraversamento pedonale più sicuro e a parte il primo tratto dove il marciapiede effettivamente più largo ha concesso la possibilità a qualche ristorante di apparecchiare fuori, la situazione non solo non è migliorata, ma è peggiorata. Questo è: un’occasione sciupata di dimensioni cosmiche. E la cosa triste è che ci passa pure la voglia di combattere di qui in avanti…

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categoria: articoli

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Commenti (7)

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  1. Marcus says:

    Visto che il lavoro è stato fatto coi piedi, propongo un provvedimento economico per salvare il salvabile: dove c’è la sosta blu in fila, disegnarla a spina.

  2. Enzo says:

    Ma il presidente Corsetti accetta in silenzio che le sue promesse (bugie?) siano trattate come carta straccia?

  3. Haber says:

    Questi sono i nostri soldi e ve li siere rubati porco mondo. VOglio che le strade le fate come si deve, pure i disegnini ve abbiamo fatto

  4. anonimo says:

    l’unica cosa è fare la spina su ambedue i lati

  5. Massimo Livadiotti says:

    Comunque c’è un nome di un responsabile ed è quello del “geometra” Chilla che sta seguendo (forse via etere?) i lavori ed è il vero colpevole di questa situazione!!!

  6. Marco says:

    Bravo Sessorium, a tenere desta l’attenzione su questo scandalo assoluto!

  7. E’ una vergogna!

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