Subscribe via RSS Feed

La triste storia del Califfo e la Lavandaia

Ma chi l’ha detto che la Regione Lazio è immobile, vittima della Camorra che l’ha portata al potere, invischiata in giochi di potere più grandi di lei, la più costosa d’Italia per calmare gli appetiti dei mille potentati locali. La Regione della presidente che sta addirittura raggiungendo il record di far rimpiangere Marrazzo è anzi attivissima. Sul pezzo. Guardate cosa ha fatto con Califano. E’ bastato un piccolo appello del povero cantante che dopo aver bruciato milioni di euro in donne e droghe si trova a dover campare con soltanto 1700 euro al mese, per muovere a pietà l’ente. La governatrice ha promesso: “1700 euro al mese sono troppo pochi, caro Califfo, anche se il 90% dei cittadini della Regione ci metterebbero la firma, io capisco che a te non bastino e ti considero un indigente da aiutare, ti coinvolgerò e ti farò lavorare in tutti gli eventi della Regione“.

Share

categoria: la nota

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (4)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Andrea Lesti says:

    Stamattina leggevo sul Messaggero che Esterino Montino (PD) si è opposto…speriamo serva a qualcosa…

  2. E’ una vergogna!

  3. anonimo says:

    è una coattata fascista

  4. Andrea Rossi says:

    Premessa: Franco Califano e’ stato a mio parere un grande cantautore (ma da qualche anno ridotto a caricatura di se stesso).

    Detto questo la sua uscita e’ semplicemente VERGOGNOSA ! In particolare per uno come lui che si e’ sempre fatto vanto di non aver mai pianto, ma la cosa piu’ vergognosa e’ stato il comportamento della Polverini e di Gramazio (ricordiamocelo alle prossime elezioni).

    La Polverini ha chiuso ospedali e reparti ma trova i soldi per Califano, e’ stata VERGOGNOSA !

    Per quanto mi riguarda poi andrebbe anche abolita l’assurda legge Bacchelli che va ad aiutare chi nella vita e’ stato gia’ fortunato e se ne frega di chi ha fatto lavori semplici.

    Andrea Rossi

Inserisci un commento



(facoltativo)