Subscribe via RSS Feed

La polpetta avvelenata della pedonalizzazione del Tridente

Stasera alle 18 all’Ara Pacis (ma non andava buttata giù o deportata in periferia) il Sindaco e molti dei suoi presenteranno alla città il progetto di pedonalizzazione del Tridente Mediceo. Una ulteriore sòla come sono una sòla tutte le pedonalizzazioni realizzate fin’ora in città.
Già perché benché si vorrà far passare il concetto di pedonalizzazione come novità assoluta per la città di Roma, nella Capitale le aree pedonali sono tante, troppe, diffuse e capillare. Con un qualcosa in comune: sono tutte utilizzate come parcheggio gratuito per auto, furgoni, autoblu e motorini. Uno scandalo nazionale che ora si vorrà estendere a tutto il Tridente.
Sistemi urbani avanzatissimi per quel che concerne la mobilità come Madrid e Parigi dimostrano che pedonalizzazioni (e per la verità anche ZTL) non risolvono alcunché e non migliorano affatto la vivibilità della città. Il problema non sono le auto in transito che possono anche esserci, se proprio ci tengono, il problema sono le auto in sosta più o meno selvaggia.
Quello che bisogna fare dunque non è tanto pedonalizzare (si finisce per creare spazi per la sosta abusiva, per bancarelle, mercatini, vu cumprà…) quanto ri-arredare la città. Percorsi pedonali protetti, carreggiate ampie poco più di 3 metri dove è impossibile fermarsi. E così l’afflusso di auto in centro si ridurrà automaticamente perché se sai che andando da una parte non avrai alcuna possibilità, ne regolare ne irregolare, di fermare l’auto, finisce che ci vai a piedi.
Così funziona a Parigi, dove ogni strada è studiata nelle dimensioni e nell’arredo per rendere impossibile la sosta selvaggia, ma dove non esistono ztl o vaste aree pedonali.
E invece noi andiamo all’Ara Pacis a sentire la presentazioni scommettendo che tutta l’area prospicente il museo, rigorosamente pedonale, sarà anche quest’oggi, come ogni qual volta c’è un evento, piena di autoblu. Perché qui c’è la pedonalizzazione, ma non c’è l’arredo urbano che la garantisce o meglio l’arredo urbano che c’era: due colonnotti di travertino con una catena a collegarli, è stato divelto come sempre più spesso succede…

Share

si parla di:

categoria: la nota

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (2)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Ci saranno i dissuasori mobili pilomat (finalmente si sono accorti che sono necessari) e telecamere. Sono fiducioso… Non sarei così pessimista Massimiliano.

Inserisci un commento



(facoltativo)