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La monnezza nostra ce la teniamo noi

Allumiere, Riano, Ortaccio. Ma per quale ridicolo motivo la monnezza dei romani, quella monnezza che i romani non sono in grado di differenziare, quella monnezza che non sono in grado di gestire e governare, quella monnezza che mentre altrove è una ricchezza (mica bisogna andare all’estero, basta la Lombardia o il Piemonte) da noi va tal quale in discarica, bhe per quale ridicolo motivo dovrebbe andare a finire fuori dal territorio comunale? Perché si cercano siti per una discarica addirittura in luoghi ameni come Allumiere o in aree pochi metri fuori dal Comune di Roma come Riano giusto per non perdere manco un voto entro il territorio amministrativo? La monnezza dei romani se la tengano i romani. E fanno bene le popolazioni minacciate dalla nuova discarica a evocare lo spettro-Terzigno…

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categoria: la nota

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Commenti (9)

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  1. Renato says:

    concordo

  2. Max says:

    Piccola parentesi:
    Il problema è che la differenziata vera e propria, quella dove si separa anche l’umido, non è ancora partita in tutta Roma.
    In altri quartieri della capitale , pur con qualche inevitabile inconveniente dovuto soprattutto alla disorganizzazione dell’AMA, sono scomparsi dalle strade buona parte dei cassonetti “generici” e la raccolta dell’umido viene fatta dagli operatori AMA in determinate strade e fasce orarie.
    Nonostante fossi molto scettico sull’atteggiamento della gente (solitamente cafona e incivile), debbo dire che mi sono dovuto ricredere, la differenziata ha riscosso un buon successo (almeno nel IV municipio).
    Una dimostrazione ulteriore di come, molto spesso, i cittadini si mostrano più civili di chi li governa.

  3. Certamente ha un costo maggiore di raccolta dei rifiuti…Ma alla lunga si risparmia in spese collaterali (discariche, guadagni da gassificatori e raccolta differenziata, etc. etc.)

  4. P.s. Serve il termovalorizzatore di Albano comunque.

    Non possiamo continuare a sversare tutto il non riciclabile in una discarica privata. Report mi sembra fece un bel servizio sulle code alla vaccinara…

  5. Marco says:

    A Roma però ne arrivano tante di monnezze dal resto d’Italia…

  6. Paolo says:

    Discariche, inceneritori… non si parla mai (o quasi) dell’urgente, impostergabile riduzione dei rifiuti! Produciamo una mole enorme di imballaggi inutili: bisogna promuovere il riuso e penalizzare lo spreco. Chi vuole il suo detersivo ogni volta in un bottiglione di plastica da due litri, paghi un plus per il suo smaltimento. Però ci vogliono distribuitori accessibili e aprezzi ragionevoli! A proposito, all’Esquilino ce ne sono già vari, che forse questo blog potrebbe promuovere! E poi obbligo di differenziata con controlli e multe a chi getta bottiglie e cartoni nei cassonetti verdi (come molti commercianti della zona…).

  7. Max says:

    Nella città delle bancarelle abusive e della sosta selvaggia ad ogni costo non riesco proprio ad immaginarmi i vigili che fanno i controlli dentro i sacchetti della mondezza altrui…
    Auguriamoci che quando arriverà la raccolta dell’umido all’Esquilino le strade non si riempiano di spazzatura. Io ne vedo troppa già adesso…

  8. Andrea C. says:

    Sono d’accordissimo, non mi sembra affatto giusto che gli abitanti dei paesi limitrofi debbano prendersi la nostra monnezza, ogni comune dovrebbe tenere e smaltire la propria monnezza, e’ per questo motivo che sono solidale con gli abitanti di Terzigno che combattono giustamente per non prendersi la monnezza napoletana.

    Se gli abitanti di Allumiere o Tolfa o Albano o di qualunque paese protesteranno avranno tutta la mia solidarieta’ di cittadino romano.

  9. Andrea C. says:

    P.S.: Io sono contrario agli inceneritori (cancerogeni tra l’altro…) ma se proprio deve essere fatto allora sarebbe giusto farlo dentro il comune di Roma, anche se va contro i miei interessi non mi sembra giusto che gli abitanti di Albano si debbano respirare le schifezze prodotte dai romani.

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