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Ieri sono morti due drogati. Evviva!

Che i drogati muoiano non è una cosa negativa, tutt’altro. Vi hanno pigliato in giro coloro che vi raccontavano che i drogati, poverini, sono vittime della società. Disadattati. Gente raggirata dalla vita. No. Sono degli idioti, della gente pericolosa o, meglio, dannosa, delle metastasi cancerose della contemporaneità. Ieri ne sono morti due, fatti di eroina e la gente per bene deve esultare, non spiacersi.
Il dramma non è quando un drogato muore. Il dramma è quando un drogato sopravvive. Il degrado morale (ma anche sociale, economico… addirittura estetico) che attanaglia i nostri anni è assai figlio, ad esempio, del consumo di cocaina. A differenza dell’eroina, che spadroneggiava nei Settanta e negli Ottanta, la coca è una droga che ha un solo grosso difetto: non uccide chi la consuma. Chi la pippa continua a stare al mondo, ma, ancor peggio, a lavorare, a guidare l’automobile, a insegnare, a governare il paese. Non muoiono. Non vanno a morire ammazzati come si meriterebbero e come succedeva, dopo qualche anno di dipendenza, ai loro compagnucci eroinomani. Se ne stanno nella società come niente fosse, come fossero persone normali, la inquinano da dentro come tumori maligni.
Alla fine degli anni Ottanta una intera fascia generazionale morì di eroina. Si fece pulizia e si ripartì per gli Anni Novanta che furono un periodo di grande prosperità, di crescita economica poderosa, di scoperte tecnologiche (internet, per dire…), di relativa pace. Il più grande problema internazionale di tutto il decennio fu un pompino ricevuto dal presidente degli Stati Uniti nel suo ufficio! Certo, in quegli anni i cocainomani non mancavano, ma quella droga era costosa, roba per ricchi e basta. A partire dagli Anni Zero non fu più così, quella porcheria si insinuò in tutte le fasce di popolazione, in tutti i ceti. Vi sono città come Roma e Milano in cui prendendo ed analizzando un campione di atmosfera, ci si trovano percentuali di bamba da far spavento. Le acque del Po ne sono così piene da aver provocato l’estinzione di alcune specie. Pippano tutti, dall’impiegato del catasto al bidello, dal professore universitario all’autista dell’Atac. Con le conseguenze del caso. Ehssì perché quando vi rendete conto che nulla funziona e che la gente sembra incapace anche di portare a termine i compiti più banali, quando non riuscite neppure ad interloquire con l’operatore di banca e quando litigando nel traffico notate pupille dilatate a iosa e vi sentite minacciati, fateci sopra una riflessione più allargata… Che se poi dobbiamo parlare di cose grandi, ci sono fior di saggi che indicano nella coca uno dei responsabili principali della grande crisi finanziaria del 2008 (ci siamo ancora dentro!). Per farla breve: gli operatori finanziari inalano come addannati, si considerano invincibili, pigliano rischi che non stanno ne in cielo e ne in terra e mandano intere azienda a gambe all’aria. Ci giurereste che queste siano solo fantasie? Non lo sono affatto.
Questo ha conseguenze sulla nostra vita di tutti i giorni, conseguenze che non possiamo neppure immaginare. Ovvio poi che la quanità di roba sniffata aumenta all’aumentare del tasso di depressione diffusa del paese e in maniera direttamente proporzionale alla sua ignoranza crassa. Ecco perché siamo i primissimi in Europa. Ecco perché, grazie al nostro continuo comprare droga, manteniamo sul nostro territorio ed in eccellente salute, simpatiche realtà come la Camorra e soprattutto la ‘Ndrangheta che scomparirebbero in 10 giorni, forse meno, se solo la gente smettesse d’un tratto di drogarsi. Scomparirebbero!
Ecco perché quando qualche drogato muore di overdose, come è capitato ieri, bisogna smetterla di costernarsi, di gridare all’emergenza e di lanciare -come hanno subito fatto i giornali- l’allarme per la partita fallata. Il vero allarme sono i milioni di drogati a piede libero, quelli morti hanno smesso di inquinare la nostra civilizzazione e c’è solo da esultare per questo mandandoli all’inferno.

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Commenti (19)

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  1. Oppiaceo says:

    Cattivo, corretto.

  2. Anonymous says:

    Ma vergognatevi, gente di merda!

  3. sessorium says:

    Chi? I drogati?

  4. charlie parker says:

    ciò che sostieni farebbe ridere se non riflettesse solo il più trito, ignorante, qualunquista senso comune, sessorium. cosa credi, di aver detto qualcosa di anticonformista? invece sei in ottima compagnia, sappilo. con tutti quegli onesti cittadini che si scagliano in pubblico contro i tossici e poi, sotto botta di “cocco”, ammazzano la gente coi loro suv di merda.
    e poi dovresti sapere, spacciandoti per un esperto di arte, che buona parte dell’arte contemporanea dagli anni ’50 in poi è stata prodotta da artisti consumatori di sostanze stupefacenti “creative” (non la cocaina quindi) idem dicasi per la musica: dal jazz al rock, dal progressive alla musica contemporanea. senza quelle generazioni di “drogati” non ci sarebbe semplicemente l’arte, la musica, il cinema e staremmo ancora a nilla pizzi e al cinema dei telefoni bianchi. e con exibart ti ci puliresti il culo…

  5. sessorium says:

    Carina come visione della storia dell’arte: senza droghe non sarebbe semplicemente esistita.
    Ma allora legittimiamo anche il traffico d’armi, sena le quali non si sarebbe potuto sconfiggere Hitler. O la prostituzione, che alla fin fine è il mestiere più antico del mondo.

  6. Anonymous says:

    sessorium fai ribrezzo… sei la feccia!

  7. Sessorium says:

    Bhe, sempre meglio feccia di drogato. Come te?

  8. Andrea Rossi says:

    Sessorium lo so che ami fare provocazioni ma stavolta mi sembri un po’ esagerato, e’ vero che nel passato si e’ esagerato con certa deterministica sociologia d’accatto ma e’ anche vero che chi assume droghe pesanti spesso (non sempre sia chiaro) ha vissuto in situazioni di forte disagio, cio’ ovviamente non giustifica le eventuali violenze che compiono quelli che si drogano ma puo’indurci a non essere cosi’ drastici nei nostri giudizi.

    A mio parere cio’ che si dovrebbe combattere con tutte le nostre forze e’ quella cultura dello sballo che ha avuto tanta enfasi nella musica leggera e che ha avuto sponde in alcuni partiti politici italiani eccessivamente permissivisti e lassisti.

    Andrea Rossi

  9. Sessorium says:

    Ovvio, siamo d’accordissimo, per carità. Però, sinceramente, io continuo a sentire alla tv che quando muore qualcuno di overdose parte la caccia allo spacciatore killer. Pare che la colpa sia di chi la vende, non di chi la consuma. E’ una mistificazione.

  10. Marco says:

    Anche a me la provocazione pare eccessiva, dio sa solo quanto offensiva per chi ha, ha avuto, o ha perso amici e parenti a causa della tossicodipendenza. La droga uno la può anche scegliere. La condizione di disagio che spesso ne è la causa – come per altre forme di autodistruzione che non si chiamano droga -, no.

  11. anonimo says:

    Sessorium ha ragione, basta con questo buonismo verso i drogati. E mettiamoci che spesso i drogati scippano, delinquono o malmenano genitori e parenti per procurarsi i soldi per la dose. Ci vorrebbe un grande impegno da parte di tutta la società per sconfiggere la droga, chi la spaccia, e chi ne fa uso (tutte parti dello stesso problema).

  12. Sessorium says:

    Ehi attenzione, qui, con il perbenismo buonista che non vi abbandonerà mai (che sia addirittura peggio della droga?), non riuscite a discernere.

    Io parlo della cocaina, della gente che si sballa perché è ignorante e perché ha troppi soldi e non sa che li puo’ investire in un meraviglioso viaggio o per acquistare un bel pezzo di design, una fantastica cena nel miglior ristorante della città o un’opera d’arte di un giovane artista e voi cosa mi tirate fuori? Il disagio sociale? Ma dico ci fate o ci siete? Avete letto quassù cosa sta scritto oppure no?

    Sto parlando, essenzialmente, di cocaina. E del fatto che non mi dispiace affatto quando chi si fa di droga finisce sotto mezzo metro di terra. Perché? Perché questa gente danneggia la mia vita, la rende brutta, la rende stressante, la rende una continua lotta, la rende poco valevole di essere vissuta.

    Chi si fa di droga vuole uccidersi (anche se, magari guidando, prima di farlo uccide noi, un nostro parente, nostro figlio… O il cordoglio per i parenti morti vale solo quando questi erano drogati e non quando, magari, da un drogato -o da una città drogata latu sensu- sono stati uccisi), non mi pare il caso di spiacersi se gli riesce.

  13. Anonymous says:

    Cosa ne pensi della guerra ? igiene dei popoli ? Come sosteneva Marinetti…! Qui ci troviamo di fronte ad un futurista e come tale segue il relativo manifesto. Poi se è completamente superato da cosette come la tutela ambientale poco importa.Nulla di provocatorio, semmai superato !

  14. anonimo says:

    se le droghe fossero liberalizzate, le mafie non vincerebbero e tutto questo non succederebbe punto e basta

  15. Marcus says:

    Sessorium è una persona intelligente, ma stavolta si è fatto decisamente prendere la mano.
    La cronaca ci dice che la piaga della droga può colpire tutti. Anche le famiglie che hanno cresciuto i figli portandoli all’opera o facendoli studiare in Svizzera!
    Ci vuole innanzitutto umiltà davanti a certi problemi.
    E poi personalmente molto piu’ dell’eroina mi spaventano le droghe che si mimetizzano nella società.. sapete di quali parlo.

  16. Anonymous says:

    sò morti ? quanto sò dispiaciuto…..

  17. Giorgio says:

    Mi sono trasferito da poco all’Esquilino e leggendo questo blog pensavo “beh, a parte il titolo del blog che pare di propaganda parafascistoide non è male” e poi incappo in questo post… allora avevo ragione

    peccato

  18. però says:

    pezzo di merda ti venga un colpo a te e alla tua stirpe di stronzi, che la tua intera progenie cada tra le grinfie della droga più pesante che esiste in modo che tu ti renda conto della montagna di spazzatura che è stipata nella tua testa di cazzo. Anzi, lasciamo perdere i tuoi eventuali figli (a cui basterà e avanzerà la sfiga di avere un genitore come te): mi auguro che prima o poi la dipendenza la incontri tu, perchè a volte è lei che trova te capito brutto demente? Poi vedremo DAVVERO il meraviglioso operato della selezione naturale, e allora ci sarà da ridere: uno di meno, un bigotto di meno.
    Il degrado estetico e morale è la gente come te, e continuo a chiedermi perchè tanta gente innocente e innocua venga colpita da pallottole vaganti o tumori quando ci sono quelli come te.
    Ma vai a lavorare valà.

  19. corradi says:

    io sono d’accordo con sessorium e sono felice di trovare qualcuno che la pensa come me . esatto dici bene c’e’ solo da esultare quando uno di quelli se ne va .in quanto io mi rammarico della morte di uomini che in quanto tali hanno una mente e un raziocinio .mentre il drogato rifiuta la mente rifiuta la ragione e perciò l’essere uomo . il drogato e` solo un pericoloso scimmiottamento dell’essere umano una pallida imitazione che col suo vizio crea cataste di morte da decenni .
    SONO ASSASSINI . coscenti di cosa fanno continuano questo massacro , e per cosa per un,ebreza in polvere o in erba che magari gli allieva il dispiacere di un brutto voto a scuola . lui e’ rilassato ,e intanto in paraguay una madre viene scuoiata viva da un narcotrafficante che commercia la sua marijuana .
    e io dovrei essere triste perché muore uno sporco tossico .

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