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Qualche numero per ringraziarvi

Non stiamo qui a filosofeggiare sull’importanza degli urban blog che sono la sola e l’unica rivoluzione culturale e civica che sta avvenendo in questa poltiglia di città da anni e anni a questa parte. Siti come questo, RiprendiamociRoma, MalaRoma, TrafficoMatto, Roma fa Schifo, Il Post-Roma, Cartellopoli, Pro Pup Roma stanno letteralmente mettendo a soqquadro se non altro il mondo dell’informazione cittadina.
Anche perché, seguendoli tutti, si hanno notizie più interessanti, fresche, utili e stimolanti rispetto alla lettura comparata delle cronache di Roma di tutti i giornali tradizionali che tra connivenze con il potere, faziosità urticanti, impossibilità di scagliarsi contro i potentati e mancanza di lucidità, non riescono quasi mai a centrare il punto.
La somma degli accessi, poi, dei vari blog suindicati (e dei tanti altri che speriamo nasceranno), è il dato davvero allarmante per la stampa tradizionale, la quale non è che scomparirà perché è di carta e ormai vince il web, no, scomparirà perché non riesce a mettere in campo contenuti che interessino a qualcuno.
Stiamo dicendo che ogni giorno vengono in contatto con questi organi di informazione nuovi&utili migliaia di persone. Ripeto: ogni giorno.
Qualche dato per Degrado Esquilino? Settembre si è chiuso con 10.662 visitatori. E si parla di visitatori unici. E’ una media, domeniche e sabati compresi, di 355 persone al giorno. Per farvi capire cosa sta accadendo vi segnaliamo che i dati dello stesso identico intervallo di tempo del 2009, un anno fa, quando comunque Degrado Esquilino era Degrado Esquilino, parlano di 5.611 visitatori unici, praticamente la metà: 187 persone al giorno in media. Questi tra l’altro, all’epoca, avevano visto in un mese 8.842 pagine, lo scorso mese le page view sono state invece 19.664 e qui siamo a più del doppio. Questo signfica che non solo i lettori quasi raddoppiano, ma leggono più articoli ciascuno.
In tutto questo c’è da segnalare che qualche giorno fa un sito di urbanistica e architettura ha tirato fuori la prima classifica a livello nazionale degli urban blog (eccola qui) e D. E. si è piazzato secondo assoluto.
Cittadini di altri Rioni e Quartieri, c’è da aspettare ancora molto per vedervi impegnati a realizzare il vostro urban blog?

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categoria: la nota

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Commenti (5)

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  1. Degrado Esquilino,
    condivido ciò che dite.

    La classifica è il pretesto per censire e capire come (chi e perché usa i blog) uscire fuori dalla stasi delle proteste ‘virtuali’ della rete.

    Voi dite: “Anche perché, seguendoli tutti, si hanno notizie più interessanti, fresche, utili e stimolanti rispetto alla lettura comparata delle cronache di Roma di tutti i giornali tradizionali che tra connivenze con il potere, faziosità urticanti, impossibilità di scagliarsi contro i potentati e mancanza di lucidità, non riescono quasi mai a centrare il punto”.

    Dal mio punto di vista (urbanista/architetto) credo che l’urban blog abbia delle potenzialità enormi.
    Poiché credo che più siamo connessi con il mondo ‘oltre’ più ci viene voglia di migliorare ciò che osserviamo fuori dalla nostra finestra.
    Creando un cortocircuito ‘civile’ tra il virtuale e il reale.

    Attraverso il blog farò un’indagine sulle interazioni Web urbane.
    Per dare voce e capire come si possa uscire fuori dalla rete (attraverso il semplice utilizzo di piattaforme Web) per vivere meglio la nostra quotidianità.

    Saluti,
    Salvatore D’Agostino

    P.S:: Sarebbero stati utili i link per: RiprendiamociRoma, MalaRoma, TrafficoMatto, Roma fa Schifo, Il Post-Roma, Cartellopoli e Pro Pup Roma

  2. Anonymous says:

    Io leggo quasi sempre i blog anche se m’interessano di più i commenti che l’articolo in sè. Non sono d’accordo sulle valutazioni, leggere il blog non significa condividere le idee …per avere questo dato dovresti metterlo a pagamento oppure presentarti alle elezioni (lì avresti il riscontro pratico, solo che ci vuole molto coraggio ).
    Riprendiamoci roma ha un’impostazione molto diversa rispetto agli altri ma sicuramente i lettori sono più compatti (mentre i lettori di cartellopoli bisognerebbe prima capire se sono più cartellonari o anti cartellonari ).
    Esageri anche sulla stampa italiana, sicuramente è mafiosa e gli articoli sono sempre frutto di valutazioni politiche però c’è un pluralismo che permette di differenziare il prodotto. Poi se leggi repubblica , corriere della sera e messaggero…leggi sempre la stessa cosa .
    Un ‘ultima cosa, anche tu non è che parli degli energumeni del cemento….! Anzi spesso e volentieri esulti per questi scempi che creano solo problemi !

  3. Anonymous says:

    ops mi sono dilungato troppo…volevo dire che tu e stampa tacete su cose molto simili. si scrivi sulle bancarelle come la stampa, scrivi sui cartelloni come la stampa….magari scrivi su alemanno e bordoni però taci su altri consiglieri (su dai molte delle carnevalate di questi anni sappiamo a chi sono imputabili….non lo dici ma lo sai bene magari per evitare vecchi litigi ! ).
    E comunque taci sempre sui centri commerciali e sulle varie speculazioni edilizie !
    Ora vuoi fare questo gioco della tua città, voglio vedere se ci metti qualche centro commerciale, i nuovi stadi , la nuova fiera di Roma ecc.

  4. Andrea C. says:

    Condivido abbastanza, televisioni e quotidiani sono ormai illegibili, tutti e dico tutti sono al servizio di partiti o di potentati economico-finanziari, c’e’ il piu’ noto quotidiano di sinistra (di sinistra si fa per dire…) che ha scoperto che a Roma c’e’ il traffico esattamente il giorno dopo la vittoria di Alemanno (dico sul serio…), gli altri due quotidiani romani appartengono entrambi a noti costruttori, fanno inchieste scomode solo quando la giunta gli mette qualche bastone fra le ruote altrimenti silenzi e solo silenzi.

    Solo i blog denunciano quotidianamente cio’ che avviene in citta’ e che giornalisti radical-chic non vedono.

  5. Anonymous says:

    per capire la disinformazione della stampa basta risalire a qualche settimana fa. Quando Veltroni girava a raccogliere firme tra i parlamentari contro Bersani ! Tutti d’accordo, non voleva fare una corrente all’interno del PD…nooo ! Se veltroni tirava fuori prima tutta questa intraprendenza….

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