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La polpetta avvelenata del tram 8

Il prolungamento del tram 8 da Largo Argentina a Piazza Venezia è una polpetta avvelenata. Una proposta da rifiutare per come è posta. Da rifiutare per due motivi. Il primo motivo è che sta passando un concetto secondo cui per riqualificare le piazze non bisogna salvarle dallo scandalo della sosta selvaggia, bensì dai capolinea dei mezzi di trasporto pubblico. Bizzarra come cosa, no? Abbiamo dozzine di piazze umiliate dalle automobili abusivamente in sosta e loro cosa fanno? Pedonalizzano Piazza San Silvestro, l’unica dove le maghine non possono fermarsi. E loro che fanno? Riqualificano Largo Argentina, per valorizzare la facciata del Teatro Argentina (che detto per inciso è bruttissima), eliminando il tram brutto e cattivo.
Ma la cosa più grave è ancora un’altra: spostare il capolinea come è previsto a Piazza Venezia elimina qualsiasi possibilità di prolungamento lungo Via Nazionale e verso la Stazione Termini. Una vera e propria sòla che il Comune sta per somministrare ai cittadini.

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categoria: la nota

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Commenti (29)

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  1. Ma non è vero. Non diffondere disinformazione (tu hai una grande responsabilità mediatica), non si elimina la possibilità di prolungare. Anzi… Visto che forse l’unica soluzione tecnica possibile è via Cavour, così potrebbe essere ancor più facilitato. Però non ci spererei troppo visto che il giudizio della sovraintendenza ha già bocciato via nazionale…

    2)Per quanto riguarda la sosta selvaggia intendiamoci: ci siamo noi che dobbiamo contrastare il progetto esecutivo (quella è una simulazione preliminare) senza dissuasori della sosta e con un arredo urbano che rivoluzioni questi luoghi.

    3) Il teatro Argentina poi non è così brutto…C’è di peggio. A via Nazionale ce n’è addirittura uno abbandonato..

    4) L’intermodalità del tram 8 con la futura metro C mi sembra importante. Tempo fa ci lamentavamo del fatto che Argentina e Chiesa Nuova fossero state eliminate per problemi archeologici. Se questo progetto sarà portato avanti, almeno un pezzo di quella zona sarà collegato. Anche se io oserei di più facendo una linea tramviaria breve venezia-botteghe oscure-argentina-chiesa nuova-san pietro. Ma è fantascienza.

    4) Sondaggio Repubblica online: 60% favorevole.

  2. Benjen says:

    nell’articolo sulla repubblica di oggi la soprintendente dichiarava che il tram non è stato bocciato su via nazionale… chissà

  3. Kenpachi says:

    Mi dispiace, ma stavolta hai preso una cantonata. Il capolinea del tram davanti al Teatro Argentina è sempre stato una vergogna, un’oscenità, un aborto. Ben venga lo spostamento fino a piazza Venezia, che creerà lo scambio con la metro C. Di questi tempi tutto quello che va bene, non bisogna mai rifiutarlo.

  4. sessorium says:

    Ma no, un tram non è mai una schifezza. Tanto lo sappiamo tutti come andrà a finire all’Argentina ed a San Silvestro. Tolgono bus e tram per metterci le macchine. Poi ne riparliamo…

  5. Soluzione semplice: chiediamo a gran voce un progetto con angoli al millimetro, qualche para-pedonale… e il gioco è fatto.

  6. mario says:

    io pure sono per il tram a via cavour che servirebbe anche un pezzo dei fori.
    una fermata fori imperiali per il turista non si batte.
    a che ne so la sovrintendenza non ha bocciato il progetto a via nazionale ma per far passare i tram a grande capacita di oggi ci sono problemi tecnici. io passerei per via cavour e per via nazionale metterei un “trammetto” ad una carrozza come quello che ci passava una volta che poi giunto a piazza venezia giri per via del corso fino a flaminio. una linea circolare per turisti e non

  7. Andrea Lesti says:

    Sono contrario, il tram deve percorrere Via Nazionale, strada di ministeri e di altri poli attrattivi, non Via Cavour…la direttrice deve essere quella, non un surrogato della stessa…

    Trasferire il capolinea a Piazza San Marco, calcolando poi che sarà impossibile proseguire per Via Cesare Battisti tagliando tutta la piazza, significa definitivamente rinunciare al tram a Termini e addirittura in futuro all’intera TVA…

  8. Quello che è veramente impossibile e vedere dei jumbotram lunghi 30 mt fare quella strada. Se si vuole fare un tram con pendenze e curvature proibitive si devono usare vetture “snelle” e “agili”.

  9. Lorenzo says:

    A me sembra effettivamente che il capolinea non possa rimanere dove si trova, la soluzione in progetto mi sembra abbastanza ragionevole. Per quanto riguarda il suo possibile prolungamento a Termini io sono assolutamente contrario. Il percorso su via Nazionale è semplicemente irrealizzabile perchè bisognerebbe passare per le due curve a gomito (con forte pendenza) di via IV novembre: anche se fosse possibile, ciò vorrebbe dire utilizzare quel pezzo di strada solo per i tram, escludendo autobus, taxi e automobili. Il percorso per via Cavour lo riterrei invece assolutamente indecente: vorrebbe dire ritrovarsi una fitta rete di cavi aerei con annessi pali, oltre a quattro binari, passare a due metri dal Vittoriano e percorrere metà dei Fori Imperiali. In fondo non credo che questo prolungamento sia indispensabile… Perdonate la mia opinione

  10. sessorium says:

    Non si tratta di una opinione. Sono semplicemente traveggole! Via Nazionale è stata PROGETTATA per ospitare il tram. E’ stata fatta apposta. E’ come dire che è “indecente” fare andare i treni sulla linea ad alta velocità Bologna-Milano perch è meglio farci passare gli autobus tutto sommato… Andiamo su…

  11. Marcus says:

    Anche io troverei più logico prolungare l’8 fino a Termini passando per via Cavour o per Via Nazionale, anche se in quest’ultimo caso, il transito davanti ai mercati di Traiano lo vedo un pò difficile (stada srettissima).
    Per quanto riguarda le preoccupazioni di Sessorium circa la colonizzazione di macchine abusive nelle piazze liberate dagli autobus, bè ho avuto lo stesso pensiero. Liberare dagli autobus Piazza S. Silvestro, che non è neanche un gioiello architettonico cosi’ unico, espone al tremendo rischio di vederla devastata da NCC, Suv e cafoni vari in sosta selvaggia!

  12. Lorenzo says:

    Oooooooh!? A scemo datte na calmata! A volte mi chiedo se tu sia leggermente limitato… Mi sembra che tu non abbia letto con attenzione il mio CORDIALISSIMO commento. Allora a sto giro te ne spedisco uno un po’ meno cordiale. Ricominciamo (prova a concentrarti):
    Hai mai visto in foto un tram di fine Ottocento??? Sai almeno come cazzo erano fatti??? Guarda non è difficile, basta che vai su Google nella sezione immagini e digiti “tram via nazionale”. Quei trabiccoli erano più piccoli di un autobus di oggi (forse erano lunghi una decina di metri)… Sai invece come è fatto un tram del 2010? La linea 8 ha tram che per poco non arrivano a 35 metri… Capisci il punto o ti devo fare un disegnino? E comunque, se ti vai a rileggere il mio commento, non definivo indecente un possibile passaggio del tram su via Nazionale, ma il groviglio di fili elettrici (con annessi pali per sostenerli) incollati al vittoriano che comporterebbe la SECONDA IPOTESI, quella del tram per via Cavour.
    Quindi, se vuoi rispondere ai miei commenti, ti prego intanto di usare un po’ di calma ed educazione, dopo di che ti prego di rispondere in maniera pertinente, senza sproloqui o cazzate varie… Al tuo buon cuore…

  13. sessorium says:

    I fili? I pali? Via Cavour? Ma cosa vai dicendo? Io esisto da 31 anni e Via Cavour la devo ancora vedere, fino ad oggi dove sulle mappe è segnata via Cavour ho solo visto un grovoglio di automobili lasciate alla rinfusa, nei posti più impensabili: ingorghi, inquinamento, doppia fila.

    Ehggià, che schifo il tram!!!

  14. Lorenzo says:

    Vabbè ho capito, non riesci proprio a rispondere in modo pertinente alle obiezioni che ti vengono fatte. Se sei in difficoltà tiri fuori altri discorsi che non c’entrano nulla.
    ciao ciao

  15. mario says:

    sul sito di roma pedala se ne parla e c’è anche una bella galleria fotografica dei tram dell’epoca dove si vedono anche dei tram a doppia cassa. certo se il tram 8non può passare per via nazionale si potrebbero acquistare vetture apposta e magari spostare quelle inadatte su un percorso più semplice, magari una TVA passante per via Cavour, il tutto con costi di decine di volte inferiori ad una metropolitana. Certo che se l’8 era previsto arrivare a termini non capisco come abbiano potuto acquistare vetture inadatte

  16. Anonymous says:

    Volevo rispondere a Lorenzo ma anche un po’ in generale.. I tram cityway II che sono impegnati sulla linea 8 non avrebbero nessuna difficoltà ad affrontare sia la salita che le 2 curve di via 4 novembre. Per quanto riguarda la salita già sono impegnati a volte sulla linea 19 ed affrontano Via Aldrovandi che è più ripida di via 4 novembre senza problemi. Questi tram poi sono progettati per fare anche curve molto strette perche sono costruiti con molti snodi (moduli) proprio per non eccedere in esterno quando affrontano le curve (ovvero la sagoma limite)problema che invece hanno le stanga sulle linee 14 5 e 19 (avrete fatto caso sicuramente alla scritta sulla coda del tram “non accostarsi in curva”)quindi può essere lungo anche 50 metri ma occupa solo e soltanto la larghezza del suo binario anche in curva. Quindi la linea 8 deve a parer mio transitare su Via nazionale e basta e ci sarebbero enormi benefici, si eliminano gli autobus si crea un arredo urbano degno della via (perchè il tram dove viene messo porta riqualificazione)si spostano i sanpietrini tra le rotaie. Questo progetto del capolinea a Piazza venezia può sicuramente aiutare lo scambio futuro con la metro C ma inevitabilmente dichiara la morte alla sua prosecuzione verso Termini e alla TVA progetto per cui è nato. La soprintendenza poi su Via Nazionale non l’ha mai bocciato vuole soltanto che i fili non vengano agganciati sui palazzi!! Bene.. si utilizzano pali in stile e ci si agganciano fili e illuminazione visto che i lampioni attaccati a quei cavi osceni che ci sono adesso fanno veramnete schifo. Il problema è che ci sono poteri forti che non vogliono questo ovvero Palazzo Grazioli per Via del Plebiscito e i commercianti per Via nazionale quindi si guarda più alle lobby che hai problemi di mobilità dei Romani. Scusate la lunghezza dell’intervento!!

  17. Andrea says:

    Scusate l’intervento qui sopra è il mio non avevo messo il nome!! non mi piace l’anonimato!!

  18. Patrizio says:

    @anonimo delle 15

    Magari fosse come dici, il tram porta riqualificazione…pensa solo a via Induno, via Parco del Celio o viale Palmiro Togliatti per citare solo le strade che mi vengono in mente ora…ti sembrano strade riqualificate? A me sembrano zone di guerra…

  19. In centro riqualifcherebbero

    @ andrea alias anonimo delle 15 :)

    Anche fosse possibile (e io lo escludo categoricamente) perché oltre ad essere in pendenza ha anche un raggio di curvatura CONTEMPORANEAMENTE. Via Aldovandi a confronto è un rettilineo…

    Comunque, non vedo il problema. Si semaforizza piazza Venezia (magari con una rivoluzione nell’arredo urbano: visto che è una rotatoria anarchica) e il tram passa e va per IV novembre…Ripeto: se fosse possibile. Ovviamente con i pali e non con i fili per aria, che tra l’altro la sovraintendenza preferisce.

  20. Andrea says:

    @Patrizio… A parte che strade come via Induno o Via parco del celio tutto sono tranne zone di guerra!! La prima con i binari hai lati ha impedito la sosta con conseguente doppia e tripla fila la seconda è interamente dedicata ai tram e mi sembra una bellissima strada a Roma c’è molto ma molto di peggio.. Via Palmiro Togliatti fa schifo ma non perchè ci passa il tram che poi sono circa 500m ma per il corridoio della mobilità che ha distrutto praticamente la viabilità della strada li bisognava fare la linea del tram da fidene a laurentina (raccolte pure 10000 firme che il comune ha buttato nel cesso). Il tram come si intende in europa e come è stato fatto a Roma in alcune zone, deve avere corsia dedicada e non promiscua con sede possibilmente rialzata (es. Via di Porta maggiore con marcia tram)ed asservimento semaforico (arriva il tram e scatta il verde) un bell’esempio è Via Gioberti vai a vedere come è stata riqualificata e pensa a via nazionale in quel modo poi mi dici..
    @traffico matto
    Ti ripeto e l’avevo anche scritto prima che le curve e la pendenze CONTEMPORANEE non sono un problema e non lo dico io ma lo dice l’atac che ha fatto il progetto adesso non riesco a trovarlo ma in rete c’è di sicuro dove spiega anche la disposizione dei binari per affrontare la doppia curva in pendenza. Stai sicuro poi che di problemi per proseuire da quel capolinea ce ne sarebbero davvero troppi da scoraggiare il suo proseguimento. Puoi spiegarti meglio sull’ultima riga perchè pali o non pali sempre i fili per aria devono esserci

  21. Sessorium says:

    Più che Via Gioberti, riqualificata solo per metà, Via Manin.

  22. Marcus says:

    Ma nel 2010 non c’è la possibilità tecnica di far transitare il tram per un piccolo tratto (es.davanti al Vittoriano)senza linea elettrica aerea?!

  23. Marco says:

    Andrò controcorrente, ma per me le tramvie sono un attentato perenne alle due ruote (non solo moto e motorini, ma anche bici), se in corsia promiscua. Ben vengano invece se con corsia dedicata e asservimento semaforico. Questo non sarebbe possibile in via Cavour (a meno di non renderla più accessibile al traffico privato), quindi preferirei via Nazionale, anche se c’è il problema del budello di via IV novembre.

  24. Patrizio says:

    @Andrea
    Boh come fai a dire che via Induno per come è ridotta ora sia bellissima non lo so…magari col tram non si percepisce ma con l’auto è come andare su motoscafo con mare mosso…roba da farti dare le capocciate sul tetto a 50km/h…per non parlare del degrado che in generale mi ispira. Ah, passandoci spesso mi capita almeno 1 volta a settimana trovare il tram bloccato dal coglione parcheggiato a pochi centimetri dalla rotaia. Stesso discorso per via PArco del Celio, completamente abbandonata, auto in sosta a tutte le ore senza andare a vedere come diventa con la manifestazione estiva…
    Indubbiamente non è colpa del tram ma anche questo tipo di trasporto se abbandonato a se stesso porta più problemi che benefici secondo me.

  25. Andrea says:

    Infatti quando c’è una tramvia ci deve essere un arredo urbano specifico come ho spiegato sopra. Tutto ciò per evitare che la gente parcheggia sulle rotaie e in genere per la sicurezza della stessa tranvia. Non bisogna dare addosso al Tram in generale perchè se fatto bene porta sicuramente più vantaggi rispetto ad un autobus. Bisogna ribattere sulla manutenzione delle strade e sull’arredo urbano.

  26. mario says:

    cmq altro che attentato alle 2 ruote, dove vivo io a Monaco il tram passa nella stessa strada di auto moto ecc.in 3 anni un incidente con un auto che usciva da una via, mi sembra fisiologico

  27. mario says:

    ah e di biciclette soprattutto, è una delle poche vie senza ciclabile

  28. Aristogitone says:

    Sono un tecnico e mi sono occupato per anni della progettazione della tranvia TVA ovvero Termini Vaticano Aurelio, mai proseguita con la necessaria costanza fin dai tempi delle giunte Rutelli Veltroni che pure avviarono il progetto: già a metà anni ’90 era stato chiarito a sufficienza e oltre ogni ragionevole dubbio che il costo dell’opera aveva senso solo se passava da Via Nazionale, prima che la furia distruttiva dei bui anni seguenti imponesse questa errata deviazione del capolinea 8 da Largo Argentina verso Via Botteghe Oscure. Eppure non tutto è perduto: occorrerà in tal caso rifare la rotatoria tranviaria in Piazza Venezia (già presente fino agli anni 20, vedi foto d-epoca) dopodichè prendere il coraggio a due mani e proseguire su per Via Cesare Battisti. Pendenze e raggi di curvatura permettono tranquillamente l’utilizzo di vetture moderne, e il percorso su Via Nazionale è l’unico realmente vantaggioso sia in termini di utenza che di enorme numero di bus che il tram finalmente sostituirebbe e che potrebbero venire redistribuiti a potenziamento di altre linee. Passare su Via Cavour sarebbe un costoso e inutile doppione del percorso MetroB, e sarebbe di più difficile proseguimento oltre Termini verso le zone di Castro Pretorio e Università. E prima o poi toccherà pure rifare il binario davanti al Teatro, in modo che la linea possa finalmente proseguire anche su Corso Vittorio. Linee tranviarie centrali assolutamente abituali per città normali tipo Milano o Torino che le gestiscono quotidianamente già da decenni (anche perchè saggiamente mai smantellate) e che invece a noi toccherà dover ricostruire con un coraggio da guerra e uno sforzo enorme sul piano finanziario

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