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Fatto! Però…

Quando abbiamo aperto questo blog mai e poi mai avremmo pensato di diventare uno strumento di informazione utilizzato anche dalla ‘classe dirigente’ municipale e comunale.  Figuratevi un po’ se potevamo sognarci di avere risposte così evidenti e concrete rispetto alle nostre quotidiane segnalazioni. E invece ogni tanto succede e bisogna darne atto ai politici che, seguendoci, decidono di dimostrare efficienza amministrativa e velocità di reazione. Nella fattispecie un plauso va fatto a Federico Mollicone che, in tempo reale, ha deciso di raccogliere il nostro appello e di far pulire l’Auditorium di Mecenate, importante monumento fino a qualche giorno fa umiliato da enormi graffiti che manco a Harlem negli anni Ottanta.
La prova di concretezza amministrativa ci dà però il destro per rilanciare sul tema del degrado e di allargare il problema o meglio le metastasi cancerogene che infettano tutti i nostri muri, pubblici e privati dove non solo i graffiti costituiscono degrado, vergogna e pericolo.

Quello che vorremmo capire, proponendo una riflessione sul tema agli amministratori di destra e di sinistra che ci leggono, è perché, con l’arrivo della Giunta di Alemanno (che comunque nella fattispecie vogliamo considerare vittima, non certo complice), c’è stata una recrudescenza venefica e aggressivissima del racket degli attacchini abusivi contro la città. Perché secondo voi? Chi ha dato via libera a questi maledetti? Come mai fino al 2008 si riusciva ad arginarli? C’erano degli accordi non scritti? Dove arriveremo se su questa piaga non si lavora?
Abbiamo improvvisato una lista incompleta delle aree che ormai quotidianamente (fatevi una passeggiata) vengono deturpate dagli attacchini che lavorano per conto dei partiti politici e dei gruppi consiliari.
Via Cavour all’angolo con Via dei Serpenti. Via Merulana, proprio addosso a Palazzo Brancaccio. Ancora su Via Merulana lungo tutti i muri dell’Agenzia del Territorio diretta dalla sorella del sindaco. Viale Manzoni è totalmente maciullato da carta e colla all’angolo con Via di Conte Verde, ancora addosso ad un’istituzione: il Provveditorato agli Studi. E poi lungo Via Torino angolo Via Cavour. A Via Milano i manifesti sono addosso al Palazzo delle Esposizioni. Su Piazza di Porta San Giovanni, lungo i muraglioni del giardino della Scala Santa. Via Nazionale sull’ex teatro Quirinale. Su Via Labicana all’angolo con Via dei Normanni e anche di fronte a San Clemente. Per tacere ovviamente di Piazza Vittorio, trattato come il cortile di casa da parte di quel crogiolo di prepotenza, violenza, burinaggine e ignoranza che qualcuno chiama Casa Pound offendendo la memoria di un grande intellettuale che prenderebbe a calci in culo la banda di coattelli che insozzano tutti i giorni le colonne di una delle più significative piazze di Roma.
E c’è molto, molto di più. La domanda è: perché? Perché si è consegnata la città agli appetiti dei vandali? Perché questo abuso allucinante non viene represso? Perché nessuno si preoccupa dello scempio posto all’attenzione dei turisti (basta farsi il percorso -Via Cavour- tra la Stazione e i Fori per rimanere allucinati)? Quale figura istituzionale ha la delega per seguire questo fenomeno che non esiste in nessun’altra città del mondo? Come abbiamo dimostrato sono massacrati l’Esquilino e Monti, ma in realtà tutta la città è nelle stesse condizioni, per ogni Rione e Quartiere si potrebbe fare la stessa lista. Cosa sta succedendo? Perché fino al 2008 il tumore maligno degli attacchini veniva arginato e ora non più? Ci guadagna la città? Ne dubitiamo. Ci guadagna il turismo? Improbabile. Ci guadagna la destra al governo? Proprio no, visto che gli abusi sono equamente distribuiti tra i partiti. Ci guadagnano soltanto gli attacchini. Loro e solo loro. Lo chiediamo ancora: chi se ne occupa? A chi si devono rivolgere i cittadini che non accettano di vivere in una città così ridotta?

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categoria: articoli

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Commenti (15)

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  1. Tom says:

    Guardate l’ultima foto, quella coi manifesti del PdR: in basso si riescono a scongere i primi affissi sul muro: annunciano l’Atreju (9-12 settembre), quindi attaccati i primi di settembre. I manifesti del PdR risalgono all’1-2 ottobre… Ora osservate gli strati di manifesti che si sono formati in neanche un mese… impressionante!

  2. Sessorium says:

    A Viale Manzoni ancora peggio. Uno strato ogni giorno. Semplicemente impressionante.

  3. Anonymous says:

    qualche settimana fa era stata postata la foto dei manifesti attaccati sul teatro abbandonato in via Nazionale (appena dopo il traforo per chi va in direzione p.zza Venezia).
    ci sono passato domenica e, senza esagerare, hanno creato un materasso di mezzo metro di manifesti attaccati uno sopra l’altro.
    i campioni del momento sono sti poveri deficienti del cosiddetto Popolo di Roma che praticamente attaccano i loro deliranti manifesti su ogni metro di muro della città.
    domanda ingenua: ma chi li finanzia per potersi permettere una simile campagna? una roba allucinante.
    Se Federico Mollicone ci legge lo pregherei di sensibilizzarli su questo aspetto. possono pure attaccare le loro cazzate ma perlomeno lo facessero nel rispetto della LEGGE, DELL’EDUCAZIONE E DEL BUON SENSO.
    ci mancano st’altri naziskin ad appestare la città…

  4. Max says:

    questi manifesti del “popolo di Roma” sono di una stupidità allucinante e non è comprensibile quale messaggio vogliano veicolare.
    Mi chiedo anche io chi finanzi questa gente.

  5. federico says:

    Sui manifesti avete ragione… ma continueranno le affissioni abusive- pd compreso- fino a quando la giunta non troverà i soldi e il coraggio di fare un circuito vigilato e decoroso di almeno 5000 spazi spqr per affissione politica e commerciale.

  6. Tom says:

    http://ilpopolodiroma.wordpress.com/eventi/

    Qui espongono orgogliosi la loro collezione di manifesti… uno più idiota dell’altro!!!

  7. Egregio consigliere Mollicone, lei dice: circuito vigilato…A tanto dobbiamo arrivare in questa città incivile? Solo qua a Roma bisogna sorvegliare che gli spazi legalmente assegnati non siano cannibalizzati dagli altri attacchini.

  8. Enzo says:

    Il popolo di Roma è un’emanazione del PDL romano. Praticamente sono i giovani.

    Pensate che qualcun altro potesse avere questo amore smodato per i manifesti?? Loro sono imbattibili!

  9. sessorium says:

    Cinquemila spazi SPQR? Cinquemila impianti pubblicitari? Esiste qualche riferimento internazionale? Madrid, Parigi, Londra, Berlino, Washington, Vienna, Atene, Milano? Esiste qualche altra città i cui gruppi consiliari in comune hanno bisogno di migliaia e migliaia di fogli di carta per (non) comunicare con i propri (non) elettori?

    Davvero pensate che possa durare a lungo questa anomalia semplicemente ridicola secondo cui i vostri colleghi a un’ora di aereo da qui comunicano con la mail e voi, invece, state ancora al manifesto come negli anni cinquanta? Ma non vi fate pena da soli, tutti, da destra a sinistra? Possibile che non si riesce a capire che basterebbe che una delle due parti smettesse per far smettere anche l’altra (che non andrà avanti di certo a parlarsi addosso, rendendosi patetica)? Neppure a Napoli, a Bari, a Palermo esiste una situazione lontanamente paragonabile.

    Ma davvero pensate che questo schifo in ogni piazza, in ogni strada non vi faccia perdere migliaia e migliaia di voti? Specie ora, con decine di blog a pizzicare queste porcherie. La gente non ce la fa più di questa prepotenza gratuita, possibile che non lo percepiate.

    Perché chiedete 5mila spazi per manifesti quando nessuna altra capitale al mondo presente nulla di simile? Siete così arciconvinti di essere più fighi dei vostri colleghi di tutto il resto del mondo? In virtù di che cosa?

    E poi i 5000 impianti non c’erano manco due anni e mezzo fa, eppure gli abusi, fuori dai periodi elettorali, erano limitatissimi, ora la situazione di OGGI è PEGGIORE di quella che era IERI durante il clou delle campagne elettorali. Come mai?

    Ma poi per comunicare cosa. Ma li leggete i contenuti di questi manifesti? Li utilizzano per dirsi “scemo”, “no, scemo tu”, “no io no e tu si”, “allora io non ce torno più”, “ah si, e io chiamo mi cuggino”. E via avanti così. La gente, anche la gente della strada, è anni luce avanti intellettualmente a questa ignominia.
    E la gente sa quanto costa alla città questo continuo imbrattarla. La gente lo sa e lo saprà sempre di più e si vergognerà sempre di più di avere rappresentanti di questo tipo. Perché di quello che c’è scritto sui manifesti non frega nulla a nessuno. Ma proprio a nessuno.

    Se ci fosse da parte di qualche leader degno di questo nome la capacità di fare scatti in avanti (io questo progetto, che regalo a gratis -con quel che costano i consulenti politici-, lo avevo proposto a Rampelli) farebbe una operazione molto semplice: interromperebbe, di netto, tutte le affissioni -abusive e non- della sua parte politica. Tutte. Lasciando gli avversari a parlarsi addosso, senza risposte. E poi andando a spiegare in tv, alla radio, sui giornali, via mail, su facebook che si è deciso di smetterla con una modalità antichissima, che la si lascia all’altra parte politica… Va da se che ci sarebbe un enorme guadagno di immagine, e dunque di voti, e che dopo pochi mesi la vergogna mondiale delle affissioni abusive scomparirebbe come per magia.

  10. Max says:

    Scandalosa la collezione di cartelli demenziali de “il popolo di Roma”!!! Sembrano i motti da baretto e da stadio. Madonna che vergogna, questa gente è veramente ridicola, ma mette soggezione il fatto che la gente debba sopportare il loro soprusi demenziali!

    Concordo totalmente con l’ultimo post di sessorium; dei politici seri e (più che altro) intelligenti sanno quando è ora di cambiare rotta e dimostrare che valgono qualcosa.

    Tra la politica e la gente ormai c’è un abisso.

  11. anonimo says:

    impianto pubblicitario cartellone con bocce d’oro a largo leopardi prima della fermata a due metri dall’auditorium,fotografare x credere

  12. Les says:

    On. Mollicone lei e gli altri suoi colleghi – destra e sinistra – non avete alcuna giustificazione a stampare migliaia di manifesti ogni giorno coi nostri soldi.

  13. Anonymous says:

    l’impianto con bocce d’oro a Largo Leopardi segnalato da anonimo delle 7:23 deve essere della Nuovi Spazi (manica di banditi).Dalla descrizione sembra uguale a tutti gli altri catafalchi immondi piantati dalla detta manica di banditi alle uscite della Metro.

  14. sessorium says:

    Cosa aspettate a mandare le foto al blog? Secondo me è LO STESSO impianto che abbiamo fatto rimuovere a Piazza Vittorio…

  15. semi di canapa femminizzati…

    Fatto! Però? | Degrado Esquilino…

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