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Crivellati da Terna

Strade chiuse ormai da giugno, marciapiedi divelti, lavori infiniti sui quali non campeggia nessuna spiegazione (ma cosa ci vorrebbe a comunicare un minimo?), scavi archeologici che diventano discariche.  E qualcuno che, ironizzando, scrive sulla recinzione di cantiere: “piscina condominiale in costruzione…”.
Già da tempo, con diversi post, l’Esquilino’s Weblog si sta occupando della questione dei lavori per conto della società Terna (multinazionale che gestisce le reti di trasmissione dell’energia), ora facciamo anche noi un passaggio sull’argomento.
Soprattutto vorremmo far notare due cose: la prima è che riteniamo insensato bloccare lavori per mesi e mesi, sequestrando interi Rioni, solo per il ritrovamento di alcuni muretti più o meno antichi sottoterra. La dittatura del passato sul presente ha fatto il suo tempo, la si faccia finita. I cittadini non possono continuare a subire l’arroganza delle soprintendenze: se ce la si fa a fare i dovuti rilievi in un tempo limitato e fissato a monte, bene, altrimenti ci si accontenti di fare rilievi fotografici (tempo massimo: due ore) e tanti saluti. Non è giusto che un cantiere attenda i tempi assurdi (sovente dovuti alla nullafacenza) di questo o quell’archeologo.
La seconda nota è sulla ricopertura di queste enormi tracce. Nei punti in cui l’asfalto è tornato a ricoprire i cantieri si sono create nuove, ennesime buche. La riasfaltatura è stata fatta coi piedi, vergognosamente, aumentanto l’insicurezza per chi viaggia soprattutto su due ruote. Tutta la zona di Via Bixio è letteralmente crivellata. Il Municipio riuscirà ad ottenere, come successo nella zona di Santa Croce, il rifacimento completo di strade e segnaletica dopo i lavori? Ci auguriamo davvero di si, altrimenti oltre al danno di mesi e mesi di cantiere i cittadini dovranno subire la beffa di strade ancor più piene di voragini e insidie per la circolazione, con il conseguente aumento dell’incidentalità.

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categoria: articoli

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Commenti (6)

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  1. La cosa più ridicola sono i sondaggi archeologici, quando gran parte di quello che c’era prima è già stato portato via o spazzato via dai piemontesi quando costruirono il rione.

    Su via Principe Eugenio, code lunghissime per il tram, a causa dei lavori.

    Forse sperano di trovare il petrolio.

  2. Stefania di Serio says:

    Vi informo che lo scorso martedi’ ho avuto una riunione con Terna insieme all’ass. Alfano per verificare lo stato dell’arte e verifivare le prossime scadenze.
    Terna ci ha informato di alcune difficolta’ intervenute a seguito di ritrovamenti archeologici.
    Abbiamo chiesto di nuovi che sul cantiere siano affissi cartelli con la spiegazione dei lavori e le date di termine, abbiamo poi chiesto di aumentare i turni di lavoro per accellerare i lavori stessi.
    Terna si e’ impegnata a fare ambedue le cose. I cartelli stampati in alluminio dovrebbero essere apposti nei prossimi giorni, i turni saranno allungati.
    Quanto al ripristino avete ragione e’ pessimo ma sappiate che e’ provvisorio dovranno riasfaltare tutte le strade su cui sono intervenuti e sistemarne i marciapiedi.
    Vigilero’ anche con il vostro aiuto affinche’ gli impegni presi siano rispettati

  3. Sato says:

    Tempo fa in un commento avevo chiesto delucidazioni riguardo le suddette “trivellazioni” che stavano funestando Via Bixio (la via dove abito) e le strade limitrofe, poiché era veramente difficile reperire informazioni: gli unici cartelli che sono riuscito a trovare parlavano di posa cavi alta tensione – 220.000 volts – e non davano altra informazione riguardo alla fine dei lavori. Durante lo scavo del tratto di via Bixio compreso tra via Conte Verde e via Principe Eugenio, poi, è successo veramente di tutto: i bravi e diligenti operai sono riusciti a fare allagare il “fossato” per ben due volte consecutive, rompendo due distinte condutture dell’acqua; successivamente, sono riusciti ad intaccare persino una tubo del gas, causando una perdita e l’intervento di Vigili del Fuoco, Italgas e persino di una volante (!!!) della Polizia… Per quanto riguarda i presunti ritrovamenti archeologici in via Petrarca, è ridicolo che si siano messi a fare rilievi adesso in quanto è palese che quei resti di mura romane erano già venuti alla luce precedentemente: ci sono cavi Telecom abbastanza nuovi che corrono lungo il fossato scavato da Terna. Le solite vergognose cose “all’italiana”. Per non parlare di tutti i disagi che ha comportato chiudere “ad minchiam” le strade, senza fornire a pedoni od automobilisti dei veri percorsi alternativi. E poi, lo scandalo di via Giolitti all’altezza di Santa Bibiana… Ne vogliamo parlare? Lavori da terzo mondo, forse da quarto…

  4. sessorium says:

    Roba da brivido le esperienze dei cittadini che abitano in zona. Speriamo che asfaltino le strade e che i soldi bastino anche per riqualificare i marciapiedi.

  5. Francesco says:

    ma allora sotto via Emanuele Filiberto, dato che i lavori sono in essere da 5 anni, cosa hanno trovato?
    Una città sotterranea!!!

  6. morantis says:

    sottolineo che, con l’avvicinarsi dell’inverno, il maltempo e le piogge potrebbero creare non pochi problemi alla tenuta delle paratie e rinforzi delle trincee lavori. E’ bene che Terna si appresti a concludere i lavori quanto prima.

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