Subscribe via RSS Feed

Sulla barbona di Santa Maria Maggiore

Ormai nessuno la nota. Fa parte del paesaggio con tutto il suo fagotto di cose, le sue scatole della frutta, il suo telo impermeabile, il suo carrello porta bagagli. Con tutti quei rifiuti, insomma, che costituiscono la sua casa. Ormai è invisibile come i tanti invisibili della città. Ma lei, per essere invisibile, paradossalmente non fa niente. Perché se ne sta in uno dei punti più trafficati di Roma, peraltro davanti ad una edicola, al cospetto ad un frequentatissimo posto di informazioni tursitiche, sotto la cupola di una basilica di importanza mondiale, di fronte ad un’abonrme stazione di taxi, ai margini di un incrocio sempre caotico, a fianco delle fermate di mille tour operator che portano i turisti in giro con bus cabriolet. Dai quali si vede anche lei.
Tutti vedono quell’informe promontorio. Molti sanno che dentro ci abita una persona che schiatta di caldo d’estate e che sviene di freddo l’inverno. Nessuno fa nulla. Magari si tratta di uno di quei casi limite, di uno di quei clochard che non vuole aiuto, che decide per pazzia o per scelta di vivere così.
In ogni caso la scena è raccapricciante. Guardate le foto zoommatele (occorrono uno click e poi un altro, per chi non lo sa fare), “apprezzate” la visuale dei pezzi di corpo di questa disperata, dei suoi piedi, delle sue calzature.
Ci si domanda cosa ci stanno a fare i servizi sociali della città. Perché sono anni che questa situazione si ripete, ogni giorno; perché questa persona non viene, semplicemente e di peso, presa e portata via laddove può stare meglio e laddove, non vogliamo apparire insensibili a dirlo, può nuocere di meno al decoro della città.

Share

si parla di: ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (33)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. barbara says:

    il fatto è che se non lo fanno spontaneamente o non sono d’accordo le persone con problemi mentali (questa nello specifico non sente né freddo né caldo perché indossa maglioni a collo alto ad agosto come a natale), ma anche i semplici barboni, non possono essere trasportati a forza nei centri sociali, contro la loro volontà. così è…. è la legge… magari si potrebbe provare a convincerli, ma con la ‘tedesca’ di s.m.maggiore è impossibile, perché non parla la nostra lingua. e chissà quale parla!

  2. Max says:

    Massima solidarietà con chi non ha un tetto, è una situazione delicata.
    Se la persona in questione non vuole aiuto è indubbio che non possa essere costretta ad accettare l’ausilio dei servizi sociali ma è pur vero che non si può permettere un simile bivaccamento in un luogo simile.
    Lede fortemente l’immagine della città perchè veicola un messaggio negativo, un messaggio di disinteresse nei confronti di chi non ha niente, anche se poi è lei a rifiutare un’alternativa.
    Non credo che accettare una situazione simile sia costruttivo per nessuno.
    Discorso analogo per i molti senzatetto realmente invisibili di questa città.

  3. Marina says:

    Se questa persona ha problemi mentali, come qualcuno dice, mi chiedo perche’ la Polizia Municipale non ricorre ad un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) come previsto dalla legge in una struttura sanitaria idonea nella quale oltre ai medici vi sono anche assistenti sociali che se ne prendono cura. Ma per fare ciò credo che ci voglia una segnalazione ai Vigili Urbani. Inoltre questo “baracchino” per strada non e’ occupazione di suolo pubblico ?

  4. Alessandro says:

    Si buonanotte…I vigili urbani sono matti loro, figuriamoci se riescono a distinguere un matto da uno sano di mente.

  5. anonimo says:

    la signora in questione è tedesca, dotata di una cultura straordinaria e di grande carattere, sono stati disposti vari tentativi di spostamento ,da lei e da tutti quelli che stanno intorno compresa chiesa e caserma di finanza osteggiati, la sua è a differenza di altre una vera scelta di vita, capisco che possa infasitidire, perchè non è un bello spettacolo ma tutto non può essere come ci piacerebbe che fosse ,altrimenti di questo passo e con questi presupposti non so dove andremo a finire. Circa la questione del tso vorrei informare i lettori di questo blog che la procedura non è cosi semplice come il sindaco vuole farci credere cioè fare un tso a tutti i barboni di roma che sono circa 26.000, significa trovare due medici che firmano questo preovvedimento dopo accurate analisi ed un sindaco che lo controfirmi pena la sua immagine, vi rammento che è difficilissimo fare un tso a casi conclamti figuratevi a tutti i senza fissa dimora, poi il tso significa che stai tre gioni ,una settimana al massimo in ospedale e poi torni fuori, quindi nei casi dei clochard la misura è inutile.La signora tedesca di santa maria maggiore che nessuno riesce a spostare,che non chiede l’elemosima , ma scrive e legge avidamente un giorno all’altro sparira’ da sola ed allora forse ci accorgeremo che un po ci manca.Letizia Cicconi

  6. Paolo says:

    Ringrazio Letizia Cicconi per il suo commento. A mio avviso i problemi del quartiere sono ben altri, la signora non rappresenta nessuno scandalo e non arreca alcun danno alle persone o alle cose. Forse dovremmo ricordarci di Moondog che per anni ha sostato in un incrocio di New York: un folle travestito da vikingo per alcuni, un musicista straordinario per altri.

  7. sessorium says:

    Se sussistono sul territorio anomalie di ogni sorta o episodi di degrado di vario ordine, l’impegni di tutti noi, ma soprattutto di chi, come Letizia, amministra il nostro territorio NON CERTO legittimare o giustificare qusto degrado, bensì risolverlo. Fare di tutto e il contrario di tutto per risolverlo.

    Escludo categoricamente che quando la signora non sarà più lì (spero dopo essersene andata con le proprie gambe) a me manchi. Come escludo categoricamente che la stessa signora in questione potesse comportarsi allo stesso modo nel suo paese. Vogliamo provare a vedere cosa succederebbe piazzando un catafalco simile di fronte alla Cattedrale di Colonia? Di fronte ad una chiesa di Norimberga? Di fronte al Duomo di Dresda? Vogliamo conteggiare quanti nanosecondi impiegherebbe la Repubblica Federale di Germania a risolvere il problema invece di giustificarlo adducendo il fatto che la signora non fa nulla di male, anzi “legge libri” e che quella è la sua “scelta di vita”?

    Se la mia scelta di vita è raddoppiare la superficie del mio appartamentino piano terra inglobandomi un 35 mq di marciapiede cosa mi succede? Ho consiglieri comunali che mi giustificano perché in quei 35 mq piazzo la mia libreria e dunque faccio cultura? E ad un commerciante, che becca 700 euro di multa se piazza una seggiola in più sul marciapiede, come glielo spieghiamo che i problemi del rione sono “benaltri” (parola da bandire dal blog, metterò il filtro antispam)?

    Il TSO? Una delle pochissime proposte decenti che il Sindaco ha fatto al Ministro dell’Interno. Non certo per internare 26mila barboni (che forse sono diventati tanti e tali PROPRIO PERCHE’ non ci sono impianti normativi che ne impediscano o ne ostacolino o ne disincentivino la prolierazione), ma per potere avere modo di intervenire almeno sui problemi platalei, impattanti sul tessuto urbano, sul decoro della città e in ogni caso totalmente inaccettabili. Come quello denunciato nell’articolo qui sopra.

  8. Paolo says:

    35 mq??? Forse voleva scrivere 3,5?
    Può mettere tutti i filtri che vuole, visto che il blog è suo, ma si ricordi che il termine è “ben altri” e non “benaltri”.
    Non capisco comunque questo suo accanimento contro persone in difficoltà (poveri, disadattati o barboni) che a mio avviso non possono essere paragonate a chi compie abusi come quello che lei descrive e che comunque sono sempre esistiti in tutte le città del mondo.

  9. Max says:

    C’è comunque un fattore di “LEGALITA’” che anche in questo delicato frangente non va trascurato.
    Se quella della signora è effettivamente una scelta CONSAPEVOLE (ergo non è matta) di vita, allora la questione va risolta ancor più celermente, perchè pur non elemosinando occupa un suolo che è di tutti, e tutti debbono goderne allo stesso modo.
    Come ho scritto in precedenza, i messaggi che veicola una situazione simile non sono positivi e difficilmente credo possano essere di esempio positivo ai cittadini. Per non parlare dell’immagine del nostro paese.
    I problemi di una città e di un rione a forte rischio degrado come l’Esquilino vanno affrontati e risolti di caso in caso e non ignorati al motto di “tutto non può essere come ci piacerebbe che fosse”!
    Non è un caso che in paese indubbiamente più civilizzati del nostro (come la Germania) certe situazioni non vengano IGNORATE!
    La classe politica è ora che si assuma le sue responsabilità perchè la gente è stufa di cotanto lassismo!

  10. Anonymous says:

    Grande post di Sessorium. Condivido anche quanto afferma Max. Letizia, a causa di questo atteggiamento permissivo – con la tedesca di Santa Maria Maggiore come con gli occupanti dei centri sociali – temo che gli elettori del primo municipio non confermeranno l’attuale giunta. E me ne dispiace, perchè la legalità non è un valore di destra.

  11. SuperP says:

    Vivo a pochi metri da dove vive la signora, e sono totalmente d’accordo con Letizia. Questa persona andrebbe non solo non cacciata, ma ‘adottata’ dal quartiere, come un’altra senza tetto che ho visto tante volte l’anno scorso sdraiata per terra tra l’angolo di via Panisperna e via Cavour e dintorni (Francese questa), e che non ho per ora più visto al ritorno dalle vacanze. Sono persone che soffrono enormemente e danno vita a luoghi in maniera anche poetica e straordinaria. Magari attraverso gli sguardi torvi e l’incoerenza, la sporcizia e l’insulto. La bottiglia di vino rotta per terra. Occupano uno spazio pubblico, quindi libero, da molto tempo. Lo fanno vivere perché lo hanno fatto loro per davvero, con un’abitudine quotidiana, nel fisico e nell’anima. E nessuno ha mai scritto che i marciapiedi servano solo per camminarci sopra. In una città più lungimirante, più abituata a leggere e capire il calore umano che sanno dare i diversi ai luoghi più improbabili (ma Letizia l’ha capito..grandissima!), sarebbero già diventate le comparse di romanzi sul quartiere, come minimo. Qui stiamo a dibattere di come cacciarle, per permettere ai turisti di calpestare senza intralci fisici e visivi marciapiedi a loro troppo lontani. Stanno davanti ad una basilica teoricamente innalzata a un Cristo che è morto per i poveri e gli straccioni come loro e voi parlate di cacciarle. Il povero Jesus si starà rivoltando nella tomba. Cacciatele dunque.

  12. Sessorium says:

    Germania? Francia? Tutte belle le vostre parole. Peccato che i territori si amministrano in primis con la legalità, non con le poesie.
    Germania? Francia? Bene. Facciamo la prova, la proposta ce l’avete già avuta oggi: travestitevi da barboni e edificate la vostra piccola favela davanti alla cattedrale di Colonia, davanti a Notre Dame de Paris e vedete cosa vi succede dopo 25 secondi netti.

    A Colonia o a Parigi Jesus però non si rivolta nella tomba, vero? Anzi, di loro apprezziamo l’ordine, la pulizia e il rispetto diffuso delle regole, quando ci facciamo il weekend di vacanza.
    Lo stesso weekend (ma ormai non se lo fanno più, ormai arrivano solo anziani che non scendo mai dal torpedone cabriolet) che chi viene a Roma si fa a rischio di vomitare ad ogni angolo.

    Mi dite una sola basilica in Germania, in Inghilterra, in Spagna o in Francia dove sarebbe possibile una scena simile. Una sola, coraggio…

  13. anonimo says:

    Premesso che la signora in questione che dimora su quel pezzetto di marciapiede la conosco da anni (nel senso che la vedo che sta lì da anni),
    mi trovo d’accordo in linea di massima con la linea di sessorium (ognuno userebbe parole diverse ma nella sostanza condivido).
    Prima la signora non aveva quel grosso cellophane a coprirla tutta, e quindi si poteva notare facilmente lì sul marciapede.
    Comunque non è una cosa accettabile, ed ovviamente addosso tutte le responsabilità alle istituzioni e non certo alla signora.
    un paese civile non può permettere che le persone vivano in quel modo su un marciapiede.
    non è dignitoso per nessuno e non si possono ammettere scuse come le scelte di vita.
    le istituzioni si autoassolvono aggrappandosi a interpretazioni di legge. eh no cari miei! è troppo facile per voi autogiustificarsi e non fare quindi nulla di nulla.
    e vediamo diffati com’è ridotta roma di questo passo: è il collettore di tutti gli sbandati d’europa e dintorni, che qui godono di impunità e libera manovra.
    vogliamo provare a metterci, come la signora tedesca, davanti piazza san pietro sul suolo italiano a ridosso del confine col vaticano?
    poi mi raccontate quello che succede eh!
    all’esquilino ci abita gente comune e quindi nessuno alza un dito…

  14. PrimaTestata says:

    Magari ci abitasse gente comune, ci abita gente come SuperP e come Letizia Cicconi. Finché la sinistra sarà questa, il Banana ce lo teniamo fino al 2065. Andiamo avanti così, mi raccomando…

  15. SuperP says:

    Pensare che una situazione del genere sia impossibile in Francia o Germania vuol dire non conoscere bene questi due paesi..a Marsiglia per esempio, ci sono forse più barboni che residenti (anche di fianco ai monumenti), andare e vedere con i propri occhi per credere. Ma passiamo oltre, a noi tutti piace la democrazia, è meno peggio del suo opposto. Si discute e idealmente si decide a maggioranza. Qui nel forum c’è una chiara maggioranza a favore dello spostamento della signora. Se si facesse un referendum nel quartiere, la maggioranza sarebbe con ogni probabilità ancora più alta. A me non interessa convincere nessuno di voi. Fatevi sentire con qualcuno del municipio e fatela cacciare.

  16. anonimo says:

    i clochard in francia sono ormai un istituzione millenaria, la germania ha supporti sociali che noi nemmeno ce li sognamo, mi preoccuperei più degli spacciatori agli angoli delle strade che della tedesca di santa maria maggiore. Sarà dura ma mi auguro che la sinistra riscatti questo paese affossato da un berlusconismo becero in salsa leghista utile solo a fomentare la paura del diverso, l’egoismo sociale e cosi via, certi commenti mi spaventano per la gravità delle cose dette e pensate e sempre mi batterò affinche venga ristabilita in questo paese ed in questa città una scala di valori che vada oltre il recinto sotto casa ,ed il razzismo identitario che serpeggia con la scusa del decoro. Ritengo che sia anche decoroso rispettare le scelte di vita degli altri, anche se a noi posssono sembrare singolari. Letizia Cicconi

  17. Sessorium says:

    Purtroppo dire che bisogna occuparsi degli spacciatori e non del degrado è puro distillato di berlusconismo.
    In fondo è il ragionamento del premier: “non potete rompere le palle a evasori e corruttori (come me) in un paese dove c’è la ‘Ndrangheta e la Camorra: pensate prima a loro”.

    E’ la stessa cosa. Si chiama “benaltrismo” ed è il cancro che sta uccidendo questo paese.

    Un altro cancro? Pensare che il rispetto delle regole e della civile convivenza (e del decoro, perché no) siano forme di “egoismo”. Davvero inaccettabile. Riprendo il commento di un lettore: ci terremo questa destra becera per settant’anni ancora, se la sinistra scambia la richiesta di dignità per una città con forme di razzismo.

  18. Regola says:

    Cicconi potrebbe dirci di fronte a quale chiesa o basilica di parigi è possibile trovare una soluzione simile? Oggi posiamo viaggiare sulle strade di paris senza prendere l’aeroplano, c’è google street. Aspetto un indirizzo per controllare.

  19. Haber says:

    Ma andiamo, ma ancora a discute di sta storia? La situazione è inaccettabile, è evidente a tutti: la persona in questione merita assistenza in un luogo adeguato. Capisco che pur di non lavorare, mai, la sinistra affermi che la tizia deve rimanere a schiattare dove sta, ma non è così, non è così in nessun posto civile.

  20. anonimo says:

    la signora in questione rifiuta ogni tipo di assistenza e non esiste ancora in Italia il ricovero coatto , ma fra un po ci sarà non vi preoccupate state sereni e tranquilli ripriranno pure i manicomi che dovranno essere immensi visto il numero di senza fissa dimora che attraversano le nostre città,cosi sarà ristiblito l’ordine e il decoro (sic). Circa Parigi poi i clochard stanno vicino alle chiese,sui lungosenna ed in ogni luogo ed anche nella patria di Sarkozi a nessuno viene in mente di cacciarli,saluti Letizia Cicconi

  21. anonimo says:

    Prima vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.” (Bertold Brecht)

  22. Anonymous says:

    Sono tutti froci con il culo degli altri (Tomas Milian)

  23. Anonymous says:

    I “clochard” come “Istituzione”, il “razzismo identitario con la scusa del decoro” (perchè poi identitario…) l’immancabile “salsa leghista”…
    Non c’è che dire, Letizia Cicconi è una perfetta esponente della sinistra italiana di oggi tutta dogmi e frasi fatte, l’altra faccia della medaglia del berlusconismo.
    Ovviamente guai a richiedere “ordine e decoro”, sono termini che per lorsignori hanno solo una connotazone negativa… il dubbio che i più colpiti (gli unici colpiti) dall’assenza di ordine, sicurezza e decoro sono proprio quelli che una volta erano gli elettori di sinistra, i poveri, i lavoratori, quelli che si spezzano la schiena tutto il giorno e tornando a casa vorrebbero trovare il proprio quartiere in uno stato decente, vivibile e sicuro, questo non li sfiora mai. D’altronde capisco che immedesimarsi in una prospettiva così lontana per dei privilegiati sia molto difficile.

  24. Max says:

    E’ davvero disarmante vedere come dei cittadini (di destra e sinistra) richiedano attenzione su tematiche tanto delicate (e tutte collegate tra di loro), e vedere come la politica non sappia dare alcuna risposta costruttiva ai quesiti che le vengono posti.

    Anzi, va tacciando la gente di “razzismo”, “paura del diverso”…ma stiamo scherzando?!
    E’ intollerabile tanta leggerezza da parte di chi è chiamato a rappresentare le istanze dei cittadini.
    Vergogna.

  25. sebastiano says:

    Francamente sono stato un pò male quando di fronte al supermercato dove da anni sostava e spesso veniva cacciato, ho visto un manifestino che invitava alla funzione funebre di un barbone morto e che tutti conoscevamo.
    Non chiedeva altro che essere libero e di stare al caldo di un ingresso secondario.
    Si, è vero che non siamo sempre disposti a vedere queste persone che però esistono, magari l’assistenza dovrebbe essere più completa e non solo limitarsi alle sigarette o ai panini, però non usiamo toni duri solo perchè i turisti poi si sdegnano e non possono godersi S.Maria Maggiore.
    Mi da più fastidio vedere uno che vende occhiali e magliette proprio all’ingresso della Basilica…

  26. sessorium says:

    Dietro il comodissimo pietismo di facciata che si porta sempre molto anche a mezza stagione, si nasconde un risultato chiaro a tutti: la città più degradata d’occidente. Davvero un risultato lusinghiero.

    Una città dove stanno male i cittadini e dove stanno male i bisognosi. Un record.

    Ma vuoi mettere che posia, un bel senzatetto sbattuto in mezzo al marciapiede?

    Da tante parole e da tante prese di posizione si capisce in maniera limpida e chiara non solo il motivo per cui viviamo in un contesto urbano che non ha paragoni nell’occidente civilizzato, ma soprattutto si capisce che non ci sono le precondizioni per modificarlo mai, questo contesto.

    Non so se è più inauduto leggere di rappresentanti delle istituzioni che, sollecitati su un problema di legalità e di ripristino dell’ordine dicono che va tutto bene così e che, anzi, quando l’ordine verrà ripristinato un po’ ci mancherà lo scempio attuale di un individuo che vive sbattuto in mezzo alla strada (ma giustificatissimo dal fatto che “è una sua scelta”; già, peccato che tutti i cittadini devono incrociare le loro scelte con le regole che le permettono o meno) o se è più inaudito leggere di cittadini, presumibilmente abitanti nei dintorni, che si sono letteralmente infatuati del degrado in cui vivono. Che non solo gli sta bene così, ma che tutto sommato si incazzerebbero se venisse sistemata la cosa, se venisse ripristinata la legalità, il decoro, le regole.

    E proprio sulle regole si gioca la questione. Perché io cittadini che leggiamo qui sopra, sotto sotto, hanno convenienza affinché le regole non si ripristino mai. Perché ciascuno di loro ha qualcosa da guadagnarci. Il piccolo terrazzino abusivo con la verandina posticcia, la macchina perennemente parcheggiata sulle strisce, la tata in nero. Tutti loro, magari inconsciamente, hannno una paura fottuta che vengano ripristinate le regole che fanno funzionare ogni paese civile e che fanno essere il nostro un paese che civile non è.

  27. Marco says:

    Non per cadere nel banaltrismo, però quando si parla del problema della clochard di piazza santa maria maggiore, bisognerebbe esprimere che rilevanza ha questa situazione di disagio e mancanza di decoro (che pure ci sono) rispetto agli altri problemi.
    In termini di sporcizia, trovo più disdicevoli le gattare di piazza Fanti o i padroni di cani senza paletta le cui feci sui marciapiedi lastricati assumono sempre maggiore rilevanza.
    In termini di mancanza di decoro, trovo più disdicevoli i venditori di occhiali e magliette nella piazza, o il parcheggio taxi (ancorché non abusivo) praticamente attaccato alla basilica, o il camioncino che vende frutta permanentemente in via Mamiani (proprio davanti alla caserma di polizia!!!).
    Insomma che credo che le situazioni di sporcizia e mancanza di decoro andrebbero affrontate diversamente, a seconda del fatto che siano libere scelte, alle volte orientate alla concorrenza sleale e all’avvantaggiarsi di beni pubblici per l’interesse privato, o a seconda che siano figlie del disagio.

  28. anonimo says:

    Ciao Marco, io penso che l’argomento proposto sulla tedesca non sia stato tirato fuori per puntare il dito contro la signora e accusarla di tutti i mali del quartiere.
    Sull’Esquilino sono state dette e fatte segnalazioni di degrado di ogni genere, e la signora tedesca rientra pure fra queste.
    Diciamo che tutti i problemi, grandi e piccoli, vanno affrontati seriamente e contemporaneamente.
    Sto inviando all’email dl sito foto di accattoni che da mesi, mesi, mesi, mesi e mesi stazionano in Via Nazionale chiedendo l’elemosina. Spero vengano pubblicate presto.
    se non sbaglio l’accattonaggio non è permesso, eppure nemmeno a questi viene detto nulla. non c’è stato un vigile, un poliziotto o chiunque altro che sia andato lì a denunciarli, sanzionarli o allontanarli.
    passando per la via tocca assistere a spettacoli di gente con gambe mutilate o senza braccia o senza naso (e non sto scherzando. proprio senza naso!) buttate sui marciapiedi in uno squallore unico.
    a qualcuno risulta se ci siano indagini in corso per verificare quale banda stia sfruttando questi poveracci? di solito si tratta di bande dell’est.
    ma forse ci vorrà ancora qualche anno prima che la magistratura individui sta gente…
    c’è un lassismo e una totale mancanza di controllo del territorio che fa paura.
    batta un colpo chi ha mai visto, in tutta la suia vita, un vigile urbano o un poliziotto in giro a piedi per il quartiere a portare un pò di ordine.

  29. Anonymous says:

    Ecco, è vero. Gli zingari che chiedono l’elemosina mi danno molto più fastidio della tedesca. Perchè dietro a quelli c’è la malavita.

  30. Maurok says:

    D’accordo sempre e comunque con Sessorium.

  31. daniele says:

    Avere la dignita` e l`eleganza di quella donna non e` da tutti. La signora interagisce con varie persone nell`area e comunque di inverno con vari gradi sotto lo zero ha rifiutato un bel saccoapelo nuovo appositamente acquistato. L`ottica per valutare esperienze del genere non e` unica e con una chiara messa a fuoco. A volte provo una stima maggiore per lei che per me stesso che abito sopra la sua testa. Non considerarla una visione fastidiosa e chiara immagine di degrado (vedi dignita`) un po` gli e` dovuto.

  32. letitbe says:

    Vedo la signora da più di sei anni…parlo bene il tedesco e più volte ho cercato di parlarle, la saluto sempre, ma non gli ispiro fiducia..è diffidente. Parla un tedesco eccellente, ha cultura, però ripete molto, troppo spesso le disavventure che ha avuto in germania per le case popolari. È amareggiata con il suo paese e dice in tedesco di non essere tedesca ….per me non ci stà con la testa e andrebbe aiutata….e come se stesse in un morsa da cui non riesce a liberarsi..

  33. Mimi' says:

    Roma davanti a un centro di informazioni turistiche…VERGOGNA per Roma Capitale.
    Premesso che e’ semplicemente assurdo che si possa costruire al centro di Roma una cosa brutta e puzzolente,come quella che ‘sta barbona ha fatto.
    Se qualcuno alla guida di una autovettura, vuoi per scansare un pedone, un bambino, punti il marciapiede senza sapere che li dentro “abita” qualcuno,ci scappa il morto e faranno pure un monumento.

Inserisci un commento



(facoltativo)