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Via Napoleone III prima e dopo i cordoli. Sembrava una strada ordinata? Dimenticatela!

Quello che sono stati capaci di fare a Via Napoleone III (ma vale per tutte le strade ove c’erano corsie preferenziali), se ci si pensa un attimo scoppia la testa dalla rabbia.
A chi ha giovato l’eliminazione dei cordoli? Quale altra città occidentale ha eliminato le protezioni dalle sue corsie riservate ai mezzi pubblici? Chi ci sta guadagnando, soprattutto all’Esquilino, grazie alla possibilità di poter utilizzare le corsie delle strade come parcheggi perché “tanto ora si può passare sulla preferenziale”?

Facciamo un passo indietro: appena insediatasi, con la necessità di scambiare alcuni favori ad alcuni potentati cittadini che l’avevano votata, la Giunta Alemanno ha inventato una finta lettera di una finta associazione di centauri che sottolineavano come fossero terribilmente pericolosi i cordoli delle corsie preferenziali. La scusa è stata buona per smantellare, completamente, tutte le preferenziali della città, una roba da andare alla Corte de L’Aja. I motociclisti non volevano in realtà più sicurezza, ma semplicemente la possibilità, più agevole, di andare di qua e di là tra la carreggiata e la preferenziale, magari correndo contromano (alla faccia della sicurezza stradale) lungo quest’ultima per superare la fila delle auto incolonnate nel traffico. I commercianti ci hanno guadagnato qualche cliente in più, si, ma hanno ulteriormente diminuito la quota di passeggio e di passaggio, poiché nelle strade dove questo fenomeno è avvenuto è aumentato l’inquinamento e il caos e le arterie sono diventate meno appetibili per chi solitamente ci andava a fare una passeggiata. In compenso i mezzi pubblici hanno ulteriormente abbassato la propria velocità commerciale e dunque la loro competitività e il loro appeal presso i consumatori.
Ma è all’Esquilino che questo coacervo di disastri contro il quale praticamente nessuno, neppure dall’opposizione, si è schierato. E’ all’Esquilino che i rappresentanti sul territorio (ci vengono in mente Federico Mollicone o Stefano Tozzi) di chi ha compiuto queste scelte, avrebbe dovuto incatenarsi sulle ringhiere di Piazza Vittorio fino alla sistemazione dello scempio.
Ehggià perché l’eliminazione delle preferenziali nel nostro Rione ha significato una cosa sola (oltre ad aumento del traffico, alla diminuizione micidiale della sicurezza stradale come abbiamo dimostrato tempo fa con un video girato di fronte alla gelateria Fassi, all’aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico): un regalo clamoroso ai cinesi ed ai loro traffici illeciti.
Cioè la giunta della legalità, la giunta della Tolleranza Zero, la giunta della Roma che Cambia non solo consente le infrazioni, non solo piega il capo di fronte a richieste insulse e inesistenti inventate solo per contentare qualche commerciante, non solo va nella direzione esattamente contraria rispetto a tutte le altre città occidentali che conservano le loro preferenziali e anzi inaugurano nuovi chilometri, ma oltretutto incoraggia le attività illegali.

Girare per Via Napoleone III è una sensazione che non si può descrivere a parole. Va vissuta: ecco perché vi invitiamo a osservarla nel video qui sopra che racconta un su e giù pomeridiano per Napoleone III street. La corsia di destra, l’unica disponibile, è letteralmente usurpata da suv e furgoni in sosta selvaggia. I traffici illeciti della comunità cinese sono ancora più agevoli da compiere, proprio mentre ad un’ora d’aero da qui, a Milano, si è capito che l’unico modo per stroncare il commercio all’ingrosso illegale è agire sul traffico e sulla sosta togliendo la possibilità fisica di fare sosta selvaggia e instaurando ZTL vere, con telecamere.

Ricapitoliamo? Hanno reso le strade più insicure, hanno consentito a molta più gente di violare il codice della strada contribuendo a divulgare l’impunità diffusa. Hanno reso un percorso ad ostacoli il passaggio dei mezzi pubblici cui viene continuamente tagliata la strada. Hanno mortificato il lavoro dei taxi. Hanno favorito i commercianti da una parte, ma li hanno sfavoriti dall’altra. Insomma cosa ci sarebbe stato di male a lasciare la strada (e tutte le altre come lei dove ci sono stati gli smantellamenti delle preferenziali) nella condizione in cui era prima e che vedete nella prima foto? E’ normale, questa è la domanda rivolta soprattutto ai rappresentanti istituzionali locali (di destra e di sinistrA) e municipali che non hanno proferito verbo al cospetto di questo scempio che non ha eguali in occidente, è normale, dicevamo, che per raggranellare una manciata di voti si getti nel panico la mobilità di un intero quadrante? Si eroda la già precaria sicurezza di chi si sposta? Si favoriscano le lobby criminali? Si peggiori la qualità dell’aria? Si aumenti il tasso di stress, si peggiori il funzionamento dei pubblici servizi?
E’ normale, per un pugnetto di voti? E’ normale?

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categoria: articoli

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Commenti (13)

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  1. Patrizio says:

    Scusa ma la preferenziale com’era prima era uno scempio, quel muretto in cemento armato mezzo sbriciolato era da abbattere.
    Il problema è che le borchie che usano ora sulle preferenziali sono ridicole, si doveva pensare a qualcosa di ben visibile e resistente ma che in caso di incidente non sia un pericolo. E usare le telecamere come a Milano. Li neanche se gli punti la pistola si azzardano ad invadere le preferenziali. Qui a Roma le poche preferenziali sorvegliate (tipo via Catania) funzionano anche con le borchie, il problema è che ogni tanto misteriosamente la sorveglianza scompare: eh sì, provate a dare un’occhiata a via Nomentana. La scritta “sorvegliata elettronicamente” è stata coperta non si sa per quale motivo. A qualcuno evidentemente dava fastidio.

  2. sessorium says:

    Interessante sta storia della Nomentana. Hai foto?

  3. Anonymous says:

    @Patrizio
    Il problema citato dal post non e’ il non rispetto della preferenziale per indisciplina che viene ottimamente risolto dalle telecamere.
    E’ che se non c’e’ il cordolo le persone sanno che il traffico puo’ invarede la corsia riservata e dunque lasciano la macchina in doppia fila occupando tutta la corsia dove si puo’ circolare.
    Tanto gli altri possono passare sulla preferenziale per i 10 mt che io occupo in seconda fila.
    Le telecamere non risolvono la situazione. Non si puo’ piazzare una telecamera ogni 10 mt e comunque se mi fanno una foto che invado la corsia preferenziale xche’ nella mia corsia ci sono macchie parcheggiate, non mi possono fare la multa.
    L’unica soluzione sono i “cordoli” alti, che impediscono di invadere la corsia preferenziale.
    L’obiettivo non e’ dissuadere l’invazione, e’ di eliminare la sosta in doppia fila che costringe l’invasione.

  4. Patrizio says:

    @Sessorium
    No niente foto ma la prossima volta che percorro la preferenziale provo a scendere al volo e a fare una foto della pecetta bianca che copre la scritta “controllo elettronico ecc” sarebbe stato interessante avere il raffronto del prima e dopo, magari si riesce a staccarla provvisoriamente per immortalare quello che c’è sotto…

    Certo che si deve evitare la sosta in doppia fila, però quello che c’era prima era osceno e pericoloso. I tecnici del comune dovrebbero studiare un cordolo che delimiti bene la preferenziale, non sia pericoloso in caso di incidente (caduta di uno scooter sul cordolo) ma consenta di essere scavalcato in caso di emergenza. Ma senza sorveglianza elettronica qualsiasi pinco pallino che si pensa servizio pubblico (metronotte, portavalori, dipendenti dei vari ministeri con patacche nel portafogli o palette sul parabrezza) può transitarvi indisturbato.

  5. Marcus says:

    Corsia preferenziale del tram 8 lungo Ponte Garibaldi e viale Trastevere, Corsia del Tram in via Prenestina ed in Via Flaminia… sono così inguardabili? o forse svolgono egregiamente il loro compito con buona pace anche dei motocicilisti (lo sono anche io) per i quali un muretto o guard rail ben segnalato a sinistra, non può essere più pericoloso del ciglio del maciapiede a destra!!

  6. Marcus says:

    Purtroppo però questo tipo di sistemazione, ha incontrato le simpatie di molti romani. Tempo fa, incolonnato su un taxi, chiedevo al guidatore cosa ne pensasse delle nuove “borchie”, con mia grande sorpresa mi rispondeva che era soddisfatto poichè gli permettevano di “muoversi meglio” (che poi significa come dite voi fare a zig zag).
    Avete capito? pefino chi è autorizzato ad andare sulla preferenziale, preferisce questo inferno!!!

  7. Patrizio says:

    @Marcus
    Mi sa che non ricordi com’era Napoleone III prima…o forse mi confondo io boh. Quello che ricordo io è una striscia di cemento armato sbrecciato. Non la puoi paragonare al ferro battuto e travertino di quella di viale Trastevere. Anche via Flaminia per me è un obbrobrio e infatti il tratto finale verso piazzale Flaminio è stato smantellato (senza pensare ad un corridoio per entrare a villa Borghese per bus e taxi sigh!).
    Lo zig-zag la faccio tanto anche io, mi diverto tanto e poi è fico dare fastidio agli altri utenti della strada…certo ogni tanto devo schivare un’auto in doppia fila, o un camion che scarica merci o un suv sul marciapiedi o…ma son cose che a Roma succedono raramente!
    @Sessorium
    Foto scattate, appena arrivo a casa le scarico e se trovo una mail te le spedisco.

  8. Marcus says:

    @Patrizio
    La striscia di cemento armato la potremo fare in granito rosa o profilata in oro, per deliziare il tuo senso estetico… di quello parliamo dopo. L’importante è che ci sia un muro insormontabile che divida preferenziale da corsia auto.
    Una corsia all’autobus, una alle macchine ed il marciapiedi, secondo la felice ricetta del divide et impera… no?!

    Marcus

  9. sessorium says:

    Patrizio la mail è degradoesquilino@gmail.com, per il resto Napoleone III era come l’ho messa qui sopra, con dei cordoli in caucciù gialli che non erano granché, ma che impedivano la doppia fila, la scoraggiavano di molto.
    Non conta con cosa proteggiamo le corsie preferenziali, se con il cemento, con il gesso, con il travertino, con il marmo bianco di carrara, con i legnetti, con un terrapieno… Basta proteggerle.

  10. Anonymous says:

    PROPOSTA : Raccogliamo firme per ripristinatre una seria politica delle corsie preferenziali!

    sì…proprio come nei Paesi civili!!

    Mc Daemon

  11. Max says:

    Io non metterei i cordoli ,ma il filo spinato…
    Se gli scooteristi cadono sui cordoli è un problema esclusivamente loro.
    Non dimentichiamoci che da noi svicolano ovunque, anche se le strade sono ad una corsia e, secono la normativa del codice della strada, a nessun mezzo è concesso il sorpasso.
    Ma per chi guida uno scooter “ovviamente” non esiste alcun codice…

  12. Marcus says:

    Fai il bravo Max che così ci fai passare dalla parte del torto…
    Il cordolo deve essere ben segnalato, ma insormontabile.
    A via Flaminia per esempio non mi sembra ci sia strage di motociciclisti per quella rete con siepe che separa dal tram.

  13. Patrizio says:

    @Marcus
    Il mio senso estetico è anche pratico, mi sembra che anche in questo blog si parli spesso di estetica che combatte il degrado. Magari un giusto compromesso tra estetica, sicurezza e praticità accontenterebbe tutti.
    Piazzare il filo spinato come suggerisce provocatoriamente Max aumenterebbe il degrado nel vostro bel quartiere non credi? :-)

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