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Segnali in fumo

Continua la generale moria della segnaletica urbana a Roma. Nel totale sprezzo del pericolo (una buona segnaletica contribuisce al corretto fluire del traffico, una cattiva segnaletica, invece, può generare caos e anche incidenti mortali) la città lascia in totale abbandono il settore: si consente che i cartelli vengano imbrattati, utilizzati come bacheche per le affissioni abusive, girati a piacimento e addirittura svitati. Succede spessissimo, ad esempio, che in una strada dove chi posteggia abusivamente non gradisce pigliare multe si decida di svitare (svitare!) il cartello di diveto di fermata. La città è colma di pali vuoti: sono i cartelli stradali che non erano graditi a qualcuno che ha deciso, semplicemente, di smontarli: è Roma, ma la gente ormai si comporta come a Medellin. Basta pensare che, in sede di ricorso, basta una piccola imperfezione sul cartello per poter contestare una contravvenzione e si comprende quale caos, a cascata, porta una situazione simile. Ultimamente (come riporta in questo post l’ottimo Esquilino’s Weblog) c’è anche chi, invece di svitare i segnali, direttamente sradica i pali e li lascia sul marciapiede, tanto gli operai del comune non pensano mica a ripristinarli, semplicemente li rimuovono.
Oltre al caos c’è poi il vero e proprio problema di sicurezza, di incolumità di chi viaggia in moto, in auto, in bici o a piedi. Prendete, ad esempio, Via Rattazzi (sopra la foto del prima e del dopo) nel tratto che collega Piazza Manfredo Fanti a Via Giolitti. La strada è a senso unico ed è accessibile solo da quest’ultima in direzione Piazza Fanti. Già, peccato che da qualche tempo il segnale di divieto è stato eliminato e molte macchine -specie in un periodo come agosto, con pochissimo traffico, imboccano la strada in direzione via Giolitti.
Il rischio di frontale è concreto, ma a Roma non esiste neppure una filiera concreta e credibile per segnalare questo genere di problemi. Chiamare chi? I vigili urbani? Dopo 10 minuti di attesa (tutti a pagamento) nessuno risponde e la linea cade. I Carabinieri? La Polizia? “Dovete chiamare la Polizia Municipale“, rispondono. E il cerchio si chiude, anzi non si chiude mai.

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categoria: articoli

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Commenti (8)

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  1. Kristian says:

    Dove abito, c’è un semaforo pedonale, e le lampade sono state completamente girate, le auto in arrivo non riescono a capire se è verde o rosso, tranne che, naturalmente, vedendo il semaforo più alto. E’ già la seconda volta che accade in due mesi…a pensarci bene, non trovate strana questa cosa?

    Kristian

  2. ACHILLE says:

    MA STA CITTA’ GESTITA DAA CRICCHETTA DE PUZZOLENTI ZINGARONI ALEMANNICI PORCHETTARI ZOZZI CHE VUOI CHE GLIENE FREGA DEL SEGNALE SVITATO? “HAI SVITATO ER SEGNALE? GANZO!”

  3. p@blito says:

    l’avevo visto e segnalato tempo fa…..
    ora sollecito nuovamente la PM.

    fatelo anche voi alla centrale operativa 6769.3702/4/6 opp. Uff. Segnaletica 6769.3667

  4. Livia says:

    Andate a vedere a via delle Quattro Fontane, salendo sul marciapiede sinistro da via Nazionale c’è un palo inclinato con un cartello di zona rimozione ad altezza d’occhi, PERICOLOSISSIMO… ho visto una turista tedesca sbatterci la faccia, bel ricordo che avrà di Roma!

  5. Manuele Mariani says:

    kristian, non ce la fai a raddrizzarlo direttamente tu ?

  6. p@blito says:

    livia, hai avvisato qlc del problema??

  7. Livia says:

    Ho appena mandato una mail al I municipio. Speriamo bene.

  8. Manuele Mariani says:

    la grandezza ed il progresso morale di una nazione si basano anche dal modo un in cui arredo urbano, decoro e segnaletica vengono tenuti..

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