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Principe Amedeo: si procede (male)

Continua la guerra di nervi sulle misure di Via Principe Amedeo. Noi avevamo capito una cosa: la strada doveva essere ristilizzata per fare in modo di scongiurare che fosse, poi, massacrata dalla doppia fila. Questa nostra interpretazione su questo progetto di riqualificazione ci venne confermata dal presidente Orlando Corsetti, per telefono e per iscritto. La ditta incaricata del cantiere, tuttavia, continuò a fare come le pareva: “non posso farla così stretta perché poi se blocca tutto”. Poco importa alla ditta cosa ci sta scritto sul Codice della Strada: decide lei! Il tratto già completato è stato fatto così e le dimensioni della carreggiata, lungi dall’essere di 3,50 mt, consentono allegramente la sosta selvaggia. Una sosta selvaggia, peraltro, ancor più fastidiosa perché effettuata “pelo pelo”, su una strada che è stata ristretta, ma non abbastanza.
La battaglia è continuata nei mesi scorsi quando ci rendemmo conto che l’ultimo tratto stava per essere realizzato senza l’allargamento, proprio come all’inizio quando una nostra denuncia scongiurò un cantiere inutile che avrebbe lasciato le cose come erano. Cercando “Via Principe Amedeo” nel nostro servizio search vi potrete rifare gli occhi. E la memoria. Addirittura andammo noi, metro alla mano, a fare sopralluoghi. E scoprimmo che nel tratto che ancora mancava da fare -e che per un pelo non lasciavano così anche questo- occorreva allargare i marciapiedi di un metro tondo tondo, spiegammo tutto qui, con tanto di disegno. Ne parlammo anche con la ditta, in un improvvisato sopralluogo e capimmo che non ci sarebbe stato niente da fare. Che la ditta era orientata a rifare la strada con una larghezza di almeno 4 metri (tale da consentire, ampiamente, la doppia fila come vedrete quando la strada sarà finita), allargandola soltanto di 50 cm. Ora con l’inizio dei lavori, da qualche giorno, nella parte destra della strada (da Via Mamiani salendo verso Piazza Fanti), ci rendiamo conto che neppure quei 50 cm sono stati concessi e che l’allargamento sarà si e no di una 30ina di centimetri.
La domanda, per non farla tanto lunga, è la seguente: perché la stessa giunta, gli stessi assessori, gli stessi tecnici riescono a fare lavori eccellenti come quello in Via di Torre Argentina e solenni pasticci come questo di Via Principe Amedeo. Forse che ci si impegna di più nel fare progetti di qualità in centro storico e si trascura un filo l’Esquilino…?

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categoria: articoli

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Commenti (12)

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  1. Paolo says:

    E’ l’ennesima fregatura. Si è arrivati al punto che le ditte decidono il da farsi e chissà come questo è sempre dare più spazio alle “maghime” e consentire la solita doppia fila. Ma possibile che non si riesca a far intervenire il Municipio?

  2. Marco says:

    A me sembra che stiano solo ripavimentando i marciapiedi. Gli “zoccoli” restano gli stessi, allo stesso punto. E continerà così sempre: macchine perennemente in doppia fila, oggi alle 11,09 sono 18 nel tratto Mamiani-Fanti, vigili che non vengono, che le poche volte che vengono tollerano. Insomma uno schifo, e l’amministrazione che fa finta di niente e butta i soldi. Che tristezza!

  3. sessorium says:

    Veramente una tristezza. Giuro che abbiamo fatto il possibile: mail, solleciti, sopralluoghi. Corsetti promise: facciamo la carreggiata di 3,5 metri. La ditta ha detto: la facciamo di 4 metri.

    L’hanno fatta di 4 metri. Ovvero, completamente inutile…

    Evidentemente gli abitanti di Via di Torre Argentina – riqualificata perfettamente con 3,5 metri di larghezza netti – valgono assai di più degli abitanti dell’Esquilino secondo il nostro Municipio.

  4. maurizio says:

    secondo me l’aspetto decisivo è che la voce di costo più ingente è lo spostamento e (non sia mai) la sostituzione dei cigli in pietra che delimitano i marciapiedi. Quindi l’impresa che, poverella, avrà preso il lavori con un ribasso del 40% si guarda bene sia dal spostarli che dal sostituirli. Avete visto che razza di curve hanno fatto alle “orecchie” riutilizzando i cigli (dritti) che avevano a disposizione? Come si può non pensare che il direttore dei lavori sia o scemo o connivente o tutti e due?

  5. Marcus says:

    Per salvare il salvabile avrei una proposta in extremis. Disegnare da entrambi i lati parcheggi a “spina” (ora sono in fila)in modo da restringere comunque la carreggiata aumentando gli stalli autorizzati e contrastando al tempo stesso la sosta selvaggia.

  6. Marco says:

    Questa mattina a mezzogiorno c’erano 12 macchine in doppia fila nel tratto Mamiani-Fanti (ho fatto delle foto che vorrei mandarvi, per quello che valgono).
    Alle 14 ho chiamato i vigili, perché non riuscivo a uscire con la motocicletta (con la ruota anteriore verso il centro della strada e dietro il marciapiede), perché come di consueto una macchina mi parcheggiava a T davanti e nessuno è sceso dopo 5 minuti che suonavo col clacson. I numeri 0667693704/702 (quelli competenti per l’Esquilino) erano liberi e passavano al centralino 0667691 dove dopo poco la comunicazione cadeva.
    L’occhio mi è andato su dei muri, con cartelli a questo punto piuttosto irridenti, che magnificavano i lavori di ripavimentazione e l’ampliamento(?????) del marciapiedi, l’inserimento di dissuasori agli angoli delle strade, la ZTL dei furgoni (?????), e tutto questo grazie a Carandini che faceva tornare Roma a “caput mundi”.
    Dopo un po’ degli stranieri gentili dei negozi (purtroppo alcuni però sono gli stessi che lasciano la macchina tutto il giorno in doppia fila) mi hanno aiutato a sollevare la moto sul marciapiede per uscire.
    Sono arrivato al lavoro tardi. Da lì ho richiamato i vigili, come al solito il telefono squilla, entra il centralino, e poi cade la comunicazione. Allora ho chiamato il numero dei vigili dopo la mezzanotte (eh sì in via Principe Amedeo non di rado la gente parcheggia di notte in doppia fila a T stretta davanti alle moto – tanto poi escono in qualche maniera -). Lì mi hanno risposto finalmente, mi hanno detto che il telefono dei vigili dell’Esquilino dà libero perché ricevono troppe chiamate e gli operatori già sono al telefono, e che in ogni caso passavano loro la segnalazione. Ignoro se e quando passeranno, e se il loro passaggio avrà conseguenze (ne dubito)
    Queste cose, in peggio (i negozianti non ti danno una mano) o in meglio (chi sta in doppia fila si accorge di te e ti fa uscire piuttosto rapidamente) capitano tutti tutti tutti i giorni, e sono frustrato.
    Frustrato da vermi che eseguono dei lavori sbagliati in partenza, che si arrogano dei meriti per dei lavori sbagliati in partenza, che li condiscono con una retorica da dementi, e che con questo buttano dei soldi pubblici e un’occasione per fare fare un salto di vivibilità alla via e al quartiere. E’ scandaloso, vi chiederei una parola di conforto.

  7. Alessandro says:

    Ora dirò una cosa impopolare quanto belligerante e inopportuna. Ma perché non facciamo un blizt per spostare e cementificare i cigli alla corretta distanza? Capisco non sia cosa da poco, però un atto dimostrativo del genere potrebbe attirare l’attenzione della stampa sul problema.

    Scusatemi in anticipo se la mia proposta sarà ritenuta sbagliata e inopportuna.

  8. francesco says:

    …è incredibile…non voglio credere che non si riesca a trovare un modo per arginare tutti questi maledetti furgoni dei negozi cinesi…che sostano impunemente dove vogliono e in genere fanno quello che vogliono in ogni senso.Io abito in via principe amedeo e sta diventando davvero dura…non è più una strada è uno scalo merci…ed i marciapiedi in questione sono solo uno dei tanti lavori senza senso che vengono fatti…riguardo ai cartelli appiccicati su tutta la strada che osannano tutte le belle cose fatte per il quartiere penso che qualcuno ci stia prendendo per i fondelli a tutti.ma quale ztl per i furgoni???magari…

  9. Marco says:

    Il rifacimento del marciapiede di via Principe Amedeo lato destro verso piazza Fanti si sta completando, si sta al civico 138 e ora l’allargamento si è ridotto a circa 15-20 cm. Ho chiesto lumi agli operai, i quali mi hanno spiegato di avere ricevuto istruzioni di tenere la sede stradale larga ovunque mt 8,30 e per questo l’allargamento si sta riducendo e verso l’angolo praticamente – mi han detto – la vecchia e la nuova larghezza del marciapiede coincideranno.

    Mi hanno spiegato che loro hanno ricevuto 3 progetti con differenti larghezze e si sono dovuti attenere all’ultimo, che aveva come vincolo la larghezza della sede stradale.
    Praticamente, questa amministrazione del santo emerito cat.zo ha rifatto con soldi pubblici una sede stradale a misura dei magazzinieri (asiatici o italiani non importa) infami doppiafilisti perpetui, che già esercitano la loro arte indisturbati nei tratti dove il marciapiede è già stato completato da ambedue le parti.

    Davvero molti complimenti a quel Caratelli Caput mundi (ac falli) che mena con fogli e cartelli il merito di un lavoro assurdo e umiliante.

  10. brolic says:

    propio stamane assistevo all’ennesima situazione di paralisi del traffico causa fungoncini cinesi parcheggiati in doppia fila e il povero disgraziato di turno che suonava perchè bloccato nel passaggio…è volata qualche parola di troppo ma vi assicuro in un attimo l’auto è stata circondata da ragazzi cinesi dei negozi circostanti(anche donne!) che urlavano e inveivano contro il malcapitato che dopo una prima reazione ha proseguito se non voleva essere linciato.ma è mai possibile che un intero quartiere sia tenuto in ostaggio da questa colonia orientale che guadagna vendendo merci contraffatte e senza la minima regolamentazione?ma dove sta la finanza?dove sono le guardie municipali?

  11. Massimiliano Tonelli says:

    Bhe ma vedi sta scena e non fai foto o filmati??? Grrr.
    Ad ogni modo oggi è ufficiale: non è colpa dei cinesi, assolutamente. E’ colpa nostra che non siamo neppure in grado di fare una strada che risponda alle esigenze.

  12. Marco says:

    Abito in via Principe Amedeo 130. Venerdì mattina da un negozio dove l’avevo acquistata, mi hanno consegnato una lavatrice nuova e si sono presi la vecchia. Ho chiesto se avessero trovato parcheggio di sotto. Mi hanno detto che hanno dovuto lasciare il furgoncino nella via parallela (presumo Turati o Napoleone III), perché “di sotto non c’era parcheggio in doppia fila”.

    La doppia fila era tutta occupata, come ogni giorno e nella totale incuria dei vigili urbani, per decine di metri. Succede solo a Roma!

    Complimenti ai politici che hanno fatto rifare il marciapiede largo a sufficienza per la doppia fila, e poi ne menano vanto a riprova del loro impegno!

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