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Non licenziate mai un dipendente cinese

Semmai diventaste o foste imprenditori e aveste tra i vostri dipendenti un cinese, bhe, pensateci non due, ma duemila volta prima di licenziarlo. L’altro giorno, a Via dell’Omo, un cinese è stato fermato con una scimitarra in mano mentre andava a tagliare la testa al datore di lavoro di un suo compare, ingiustamente (secondo chi lo aveva pagato per uccidere) licenziato.
Al di là del bizzarro episodio, quello che ci interessa sottolineare è la location: Via dell’Omo. Via dell’Omo, infatti, è il grande hub della paccottiglia cinese che ha come show room le strade dell’Esquilino. Via dell’Omo è il magazzino laddove l’Esquilino è la vetrina. E le persone di Via dell’Omo sono le stesse dell’Esquilino. Ci siamo spiegati?

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Commenti (4)

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  1. Marco says:

    Si esagera. Gli italiani sono molto peggiori.

  2. anonimo says:

    e che dire dei padroncini del nordest che fanno a pezzi gli operai rumeni e dei morti sul lavoro dei cantieri inguattati dai capicantiere italiani, ma finitela!

  3. cippo says:

    I cinesi si sono solo “adeguati” al “sistema Italia”… come notavano i 2 comemnti precedenti:

    Si può dire che, come direbbe un leghista, si sono perfettamente “integrati” nella “nostra cultura”… ndr ;)

  4. Maurok says:

    I 3 commenti qua sopra sono allucinanti… ma che vuol dire quello che dite?? Ma perchè bisogna difendere l’indifendibile? In nome di che?? In nome della intercultura e dell’integrazione sinistroide e borghese non regolamentata che ha rovinato questo quartiere?
    Gli episodi che avete citato sono tutti GRAVI, indipendentemente dalla nazionalità di chi li commette, ma non per questo i cinesi vanno difesi e gli altri criminalizzati.

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