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Cartelloneranno ogni aiuola?

Arrivano le aree verdi con lo sponsor“, urla un comunicato stampa del Comune uscito in piena estate, lo scorso 3 agosto. E tu già pensi “bene, anzi benissimo, si farà come a Milano, dove tutte le aiuole sono ben curate da parte di privati, non pezzi di steppa o di savana come le nostre, in cambio di una piccola borchia che indica verde curato da…; e il nome della ditta, spesso il vicino albergo, un vivaio o qualcosa del genere”. Ma poi leggi il documento e ti viene un mezzo colpo. La buona idea di copiare Milano (e tante altre città civili) si ammanta subito di una ineluttabile romanità: la grafica dei cartelli non è chiara e soprattutto non esiste una sola forma e figura, ma tante, variabili a seconda delle dimensioni.
La parte sperimentale di questa iniziativa è partita per il I Municipio, il nostro: una serie di aree verdi è stata posta in affidamento a privati, le aree prescelte sono state inserite in 6 lotti, ciascuno potrà andare nelle mani di un privato che dovrà occuparsi di disinfestazioni, concimazioni, irrigazione, sfalciature, diserbi in cambio di spazi pubblicitari sulle aiole. Come dicevamo, tuttavia, gli spazi saranno tutt’altro che quelli che ogni romano abituato a bazzicare Milano è avvezzo a vedere. Qualche numero? Tentevi forte: per aree fino a 400mq si potrà montare un cartello di 80×50 cm; per aree da 400 a 800 mq un cartello da 120×75 oppure due da 80×50; per aree da 800 a 1500 mq ben tre cartelli da 80×50 oppure due da 120×75 o, udite udite, un cartello da 160×100. Tutti gli impianti potranno essere montati su supporti alti fino a 50 cm da terra.

Avete capito bene, si tratterà -almeno sulla carta- di una cartellonizzazione selvaggia pure delle aiuole, in effetti gli unici spazi lasciati liberi dopo due anni di criminoso e criminogeno governo di Davide Bordoni all’assessorato al Commercio.

Ma perché abbiamo accennato a questo argomento su un blog dedicato all’Esquilino? Sembra in realtà un qualcsoa che riguarda tutta la città, o per lo meno tutto il centro. Giusto, ma noi vogliamo supporre di stare invecchiando assai male. Vogliamo dare per assunta la nostra bisbeticità molesta. Vogliamo ammettere che siamo stati troppo pessimisti, che in realtà tutto funzionerà bene, che il profluvio di cartelloni non darà noia e che avremo tante tante aiuoline verdi in giro per Roma laddove, da sempre, siamo abituati a vedere solo tundra centroasiatica. D’accordo, ma in questo caso, la rabbia sarà doppia. Perché? Perché chi a realizzitano il bando, chi ha selezionato gli appezzamenti, chi ha creato i 6 lotti a tutto ha pensato fuorché all’Esquilino. Ci sono tutte, le aiuole possibili e immaginabili, da Via Veneto a Testaccio, da Trastevere a Piazza Indipendenza, dall’Isola Tiberina all’Aventino passando per Piazza Albania e Passeggiata di Ripetta: da noi praticamente niente. Solo un pezzo di prato in Via Giolitti. Dice: ma voi all’Esquilino non avete aiuole. Niente di più falso: c’è tutta l’area di Porta Maggiore e tutta l’area di San Giovanni in Laterano e poi le aiuole di Santa Croce in Gerusalemme e quelle di Porta Asinaria. Se le sono dimenticate…

Ad ogni modo, se il bando farà la fine di quello riservato ai chioschi che avrebbero dovuto garantire la manutenzione dei parchi, bhe, possiamo dormire tra 10 guanciali. Dopo mille proroghe quell’importante assegnamento era stato fissato a novembre 2009 e un uccellino c’ha detto che siamo ad ottobre 2010 senza aver visto l’ombra di un servizio di ristorazione dentro i parchi della città oggetto della gara.

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categoria: articoli

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Commenti (2)

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  1. Flavio Gioia says:

    Ma perchè, la giunta sta governando? Addirittura sanno scrivere i bandi?

  2. Max says:

    e meno male che non il bando non riguarda le aiuole di Porta Maggiore; ci manca soltanto un bel mega cartellone davanti le mura Aureliane!
    Almeno in quelle aiuole dovrebbero intervenire i beni culturali per sanare la situazione di degrado, è una latrina a cielo aperto!
    E pensare che con un minimo di illuminazione di quelle antiche mura la piazza diverrebbe una vetrina magnifica!
    Ed invece è ridotta ad un vespasiano…

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