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Alemanno e il non aver azzeccato manco una nomina

Dice, le aziende comunali municipalizzate sono nella merda. E te credo! Dopo le bieche lottizzazioni veltroniane, siamo passati alle insulse lottizzazioni alemanniane con un ulteriore, massiccio, calo della qualità dei manager. Se la cricca che attorniava Veltroni per lo meno era composta da gente tipo Chicco Testa e Fabiani, con Alemanno siamo passati dalla padella alla brace. E non bisogna di certo sorprendersi quando si viene a sapere che le varie Ama, Atac e Acea sono nei pasticci.
All’Ama Alemanno ha messo un suo manager di fiducia che all’Unire, dove era stato piazzato quando il suo pigmalione era Ministro dell’Agricoltura, ancora se lo ricordano. All’Agenzia per la Mobilità c’è Tabacchiera, uno che già ai tempi di Rutelli faceva danno. Il suo curriculum? Produttore di prefabbricati in metallo, avete presente le nuove edicole verdi? Ecco, sono le sue. All’Atac, immediatamente condotta a due centimetri dal fallimento, è stato piazzato tale Adalberto Bertucci, noto per essere stato consigliere comunale di Guidonia. Questo è il profilo dei manager che attorniano il nostro sindaco, c’è poco da fare. Non c’è bisogno di tirare fuori la tiritera del naziskin Andrini affiliato alle Ndrine calabresi e piazzato all’Ama International da un Alemanno incurante dello scandalo creato, basta guardare le figure dei manager apicali per capire che nessuna società comunale può reggere l’urto del mercato se a scegliere i capi sono logiche di spartizione piuttosto che logiche di qualità.

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categoria: la nota

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Commenti (2)

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  1. Alessandro says:

    Tabacchiera è stato all’AMA all’epoca veltroniana… Se faceva così schifo perché Veltroni non l’ha rimpiazzato con uno di quelli che tu chiami “Chicco testa e Fabiani”?

  2. sessorium says:

    Ah, me lo chiedo anche io.

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