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Se certi temi iniziano a passare…

Potrete immaginare quanto ci fa godere il vedere che, dopo innumerevoli pappagallesche ripetizioni, certi nostri temi iniziano a passare. La vergogna, la prepotenza, il degrado e lo scempio che fanno della città gli ambulanti, alfieri di un commercio da dopoguerra straccione che nulla ha a che spartire con una capitale occidentale contemporanea. Nei mesi scorsi, qui e su www.romafaschifo.com, abbiamo evidenziato il “salto di qualità” (ovviamente verso il basso) delle bancarelle, oggi attrezzate con decine di “stendini allungabili” che gli permettono -in assenza di controlli- di moltiplicare la superficie concessa. Per non parlare poi dei decrepiti camioncini, sistematicamente lasciati in “perenne sosta” in doppia fila dietro ai banchi, in mezzo alla strada, a far da magazzino, naturalmente coprendo la visuale verso i negozi, che non riescono più a lavorare.
Le parole tra virgolette sono quelle usate dai residenti della Portuense interpellati da questo bell’articolo di Libero. Leggerlo ci ha fatto un enorme piacere. Se davvero in tanti iniziamo a parlarne oggi, magari tra vent’anni il commercio ambulante, questo commercio ambulante di bancarellari pezzenti e camion-bar sarà solo un ricordo. Ma bisogna parlarne. Sempre e tutti.

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Commenti (2)

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  1. Paolo says:

    Chi di voi ha notato che da anni in via Carlo Alberto, in via dello Statuto ed a via Gioberti angolo Napoleone III ci sono dei banchi di cianfrusaglie piazzati tutti in corrispondenza delle strisce pedonali.
    Il comune lo sa? Credo di si perchè temo siano banchi…. AUTORIZZATI!!!!!

  2. Anonymous says:

    Assolutamente no, ma che articolo hai letto ? Parlano i commercianti e dicono senza problemi mandateli via cosi noi guadagnamo di più.

    Sai sei un caso molto particolare, ci dici che sei un giornalista però spesso e volentieri riporti notizie completamente false (lo fai apposta oppure hai letto veramente male ? ). Non nascondi un certo odio verso gli “altri”. La risposta è sicuramente nell’infanzia, bisogna capire i particolari. Perchè non la racconti ?

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