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Quando questa città si meriterà un sindaco interessato a governarla

Rutelli voleva fare il premier, poi partecipò alle elezioni europee e alla fine si dimise prima della fine del suo secondo mandato. Veltroni aveva già fatto il ministro e il vicepremier e, anche lui, voleva fare il premier. Fondò partiti, delineò strategie e anche lui si dimise tre anni prima della fine del suo secondo mandato. Alemanno, conoscio del suo livello, il premier non lo vuole ne lo può fare, ma il vicepremier pare di sì e in questo senso si comporta.
Nessuno di questi signori ha governato la città con l’obbiettivo di farne una capitale europea confrontabile con Londra, Parigi, Madrid, Berlino. Nessuno di loro ha pensato che la carriera la si sarebbe potuta fare semplicemente amministrando bene, facendosi valutare per quello, non per le prebende, i contatti e le clientele che si sarebbero riuscite ad intessere negli anni di consiliatura.
Tutti loro hanno, ovviamente, fallito nelle loro velleità nazionali. Ma soprattutto hanno miseramente fallito nel governo della città che oggi è anni luce distante da qualsiasi standard occidentale. A quando quel sindaco vero che Roma ambisce, merita e attende da 17 anni? A cosa serviranno le tante prerogative di Roma Capitale se poi al timone ci sarà qualcuno interessato semplicemente a sfruttare la città come trampolino?

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