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Lettera a Dario Marcucci su Piazzale delle Province

Caro Presidente,

Ritengo incredibile che, invece di portare i propri cittadini sulla retta via della qualità e delle buone pratiche internazionali, un presidente di municipio si schieri dalla parte del caos, della baraonda che crea inquinamento, della vergogna unica al mondo della sosta selvaggia.

Caro Presidente lei dovrebbe sapere perfettamente che in qualsiasi rotatoria degna di questo nome la sosta DEVE essere rigorosamente interdetta non solo per motivi di decenza, di fluidificazione del traffico e di ordine, ma soprattutto per motivi di sicurezza. Allargare i marciapiedi di Piazzale delle Province lasciando due corsie per il flusso veicolare è semplicemente obbligatorio dal punto di vista del codice della strada, della salvaguardia degli automobilisti, del contrasto alla sosta selvaggia. Altrettanto obbligatorio è allargare e rendere più sicuri i marciapiedi perché -forse non ne ha contezza a pieno- la città deve essere soprattutto (come accade ormai in tutto l’occidente) pensata per i pedoni e non per le automobili.

I posti auto che si andranno a perdere (probabilmente tutti posti abusivi, dunque in realtà nessun vero posto in meno) sono facilmente recuperabili nei numerosi parcheggi costruiti o in costruzione in zona, la paura di blocchi della circolazione visto il restringimento degli spazi di traffico è una paura che dà per scontata la sosta selvaggia. E’ quella da combattere, non la riqualificazione dei marciapiedi su modello europeo!

Vedere un presidente -peraltro di sinistra- schierato con il peggior generone dei residenti e con il più tremendo ceto di commercianti contro la riqualificazione delle strade, contro l’allargamento dei marciapiedi, in strenua difesa della “maghina” e della sosta selvaggia a tutti i costi è cosa che fa perdere qualsiasi speranza sul futuro di questa città e dei suoi cittadini.

Ci ripensi quanto prima.

Scrivete anche voi a Dario Marcucci (dario.marcucci@comune.roma.it) presidente del III Municipio che si vuole mettere di traverso, assecondando i peggiori commercianti e i peggiori residenti, nella riqualificazione di una importante piazza cittadina.

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Commenti (1)

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  1. mario says:

    ma quale presidente di destra o sinistra

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