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Latrina Vittorio

Nuovi uffici dell’Enpam? Nuovi ristoranti con innovative formule imprenditoriali? Restauri di palazzi di lusso? Probabile rifacimento di portici e giardini? Ma cosa conta, tutto ciò, se poi basta un tratto di penna da parte del Comune che, per risparmiare, esautora dei loro contratti tutte le cooperative che si occupavano delle pulizie “particolari” della città? Cosa serve un nuovo ristorante con un bel dehor all’aperto se questo spazio deve convivere con liquami, urine, sterco umano lasciato durante la notte che poi nessuno va a pulire perché il contratto con la società incaricata è stato stralciato e l’Ama se ne guarda bene di fare qualcosa di diverso dal raccogliere (pure male) le cartacce?
E’ quello che sta capitando a Piazza Vittorio, sotto i portici. E le foto che pubblichiamo lo documentano. Specialmente negli angoli, come si vede.
Invio una serie di fotografie, scattate qualche giorno fa alle 8 di mattina” scrive in una mail ad una serie di indirizzi istituzionali Roberto Crea, coordinatore per il Centro Storico di Cittadinanzattiva. “Gli operatori di AMA si limitano a spazzare superficialmente i portici rimuovendo cartacce ed altri oggetti lasciati in genere dai banchi ambulanti (anche qui occorrerebbe intervenire con sanzioni, ma non controlla nessuno). Ogni tanto una piccola spazzatrice a mano rimuove quanto raccolto con le scope, ma sono settimane che non viene lavato il pavimento come invece veniva fatto con regolarità in passato. Alcune aree di una sporcizia incredibile accolgono tavolini all’aperto, come nel tratto tra via Napoleone III e via Carlo Alberto o sul lato Oviesse. Poche aree sono in condizioni dignitose” conclude Crea “perché il personale delle pulizie ‘privato’ dei condomini o di qualche attività commerciale tiene pulito come può“.
E per la nostra Piazza Vittorio, ci mancava solo questa ulteriore umiliazione. Che viene certificata anche da Stefania di Serio, neo-consigliera PD al Primo Municipio e proveniente dall’Esquilino.
All’ingresso della scuola di Via Bixio 85 e sotto i Portici la situazione è insostenibile, escrementi e deiezioni umane allietano l’olfatto dei passanti” tuona la consigliera. “La situazione è gia stata segnalata nelle sedi preposte senza che le richieste dei cittadini venissero ascoltate. Ritengo che la situazione presente sia insostenibile e assolutamente indegna di qualsiasi Paese civile. L’incapacità di governare i contratti con Ama non possono e non devono ricadere sui cittadini“.
E davvero a poco servono, aggiungiamo noi, i protocolli d’intesa tra il Comune e l’Amministrazione Penitenziaria per effettuare “pulizie straordinarie” con carcerati ai lavori forzati (come è stato fatto di fronte al Teatro Ambra Jovinelli il giorno di Ferragosto). Quello che occorre è una manutenzione ordinaria di qualità e accuratezza, non pulizie straordinarie che, dopo esattamente sei ore, presentano la situazione al punto di partenza. Ma purtroppo in questa città cambiano i sindaci ma resta inalterata la vocazione agli interventi spot, d’immagine, di superficie, d’apparenza…

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categoria: articoli

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Commenti (10)

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  1. mario says:

    per il piscio sapevo che c’erano degli”scivoli” che si applicano ai muri e te lo ritirano addosso.
    ma l’ama non aveva comprato nuovi macchinari che potevano anche lavare per terra?
    cmq io non sarei contrario a responsabilizzare gli abitanti delegando a loro la pulizia del tratto stradale antistante la loro abitazione chi ha un po’ di senso civico già lo fa

  2. elena says:

    Ho letto l’articolo qui sopra riportato e, ovviamente, non si può non essere d’accordo. Tuttavia è molto triste considerare che questa realtà è storia vecchia, oserei dire molto vecchia, per i Portici, per il Giardino di piazza Vittorio, per piazza Dante e per altri bei siti dell’Esquilino. Già in altre occasioni in questo spazio del sito avevo avuto modo di sottolineare il desolante degrado del centro storico di Roma. Relativamente alla pulizia del marciapiede io e la mia famiglia ci occupiamo ormai da anni di pulire da soli il tratto di strada antistante la nostra abitazione, compresa l’aiuola dell’acacia che riesce a sopravvivere tra immondizie varie ed escrerementi umani e animali: è solo un piccolo contributo che però non risolve la drammatica situazione del Rione!!

  3. dionisio says:

    piccola proposta:
    perchè non ci armiamo di mocio, secchio e cera e diamo una bella lavata ai pavimenti dei portici ?!

  4. Marco says:

    Piazza Vittorio è pulitissima in rapporto a piazza Manfredo Fanti, dove sterco e piscio sono di casa sia sul lato di via Principe Amedeo, che di via Filippo Turati.

    Confido poco nella pulizia da parte degli abitanti, perché, per uno che pulisce, ci sono dieci pseudo gattari che lasciano ciotole e ciotoline per gatti (e piccioni e topi), anche sotto le macchine. Questo dimostra che spesso ci si lamenta di chi dorme a cielo aperto, ma sono proprio gli bitanti normali a contribuire allo “sfascio”.

  5. anonimo says:

    ieri hanno fatto finta di puliresotto i portici, lasciando tutte le strisce di eprgolato di quelli della metro e quellli dei bar come erano, i portici andrbbero lavati almeno due volte a settimana

  6. dioniso says:

    ma perchè non si propono ai commercianti di pulirli ? cioè seve maggiormente a loro..
    magari si potrebbe fare che ogni commerciante pulisce la striscia di pavimento davanti al suo negozio (entrata+ vetrine+ pareti)e così avremo quasi sempre i portici lindi e pinti !

  7. Anonymous says:

    come pulivano le cooperative (normalmente di ex carcerati) era sotto gli occhi di tutti….bastava andare al parco di viale carlo felice fra le 10 e le 12 di ogni mattina, nella parte più bassa, coperta alla visuale dalla strada, per rendersi conto che l’occupazione di questa gente era qualsiasi altra che la pulizia o la manutenzione del parco.
    Secondo me cacciarli è ancora poco, dovrebbero richiedere indietro quanto hanno percepito fin’ora, questa gente…….
    E comunque Dioniso ha ragione, se non puliamo noi…, se aspettiamo il comune, campa cavallo.
    E’ vero ci sono le gattare. come è vero che ci sono una marea di idioti incivili, calati da chissà quale fogna ad imbrattare questo quartiere.
    ma ricordiamoci che sono sempre state le minoranze a fare la storia di questa nazione

  8. Marco says:

    Oggi pomeriggio, domenica, un bel cocker nero, a guinzaglio del suo padrone, una persona con gli occhiali, piuttosto distinta, ha cacato nel bel messo del marciapiede di piazza Manfredo Fanti, dal lato di Principe Amedeo. Il distinto padrone e il bel cane han proseguito dritto.

    Non lo ho mai fatto in vita, ma avendo di poco superato il bel quadretto, ho apostrofato il signore distinto, dicendo: “Ma che, la lascia lì?”.

    Il distinto padrone mi ha risposto, dicendo: “Ho dimenticato la pala”, e proseguendo tranquillo.

    In realtà non sono convinto che distinti padroni, gattari fanatici (ne sto trovando di insospettabili, dacché sono in questo quartiere), e poveracci scandagliarifiuti siano maggiori dei cittadini civili che puliscono. Purtroppo, tuttaltro!

  9. brucxs says:

    E’ scandaloso anche che gli esercizi commerciali che affacciano sui portici non puliscano quotidianamente la pavimentazione antistante come succede in tutte le altre città italiane. Puzzoni!

  10. Anonymous says:

    @Marco:

    Hai fatto benissimo a riprenderlo, avrei fatto altrettanto.
    L’ideale però sarebbe stato lanciargliela addosso…almeno se la portava a casa!

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