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Il grande parco giochi di Valmontone. In un paese che sembra 30 anni fa

Oggi hanno firmato un protocollo d’intesa per dotare di poteri speciali il casello Valmontone della Roma-Napoli. Qui, oltre all’outlet di pessimo livello che tutti conosciamo, aprirà entro la Pasqua 2011 un mega parco giochi che avrà tutte le carte in regola per fare concorrenza a Gardaland. Un bestione che, se andrà male, chiamerà a se 3 milioni di visitatori l’anno a suon di attrazioni magiche a tema Winx. Allargheranno la Casilina, raddoppieranno il casello, faranno una nuova viabilità. Tutto a spese nostre naturalmente. E tutto considerando la maghina come unico mezzo utile per raggiungere questo grande attrattore di traffico che, guardaunpo’, sta giusto affianco alla ferrovia e, dotato di una stazione asservita e di treni diretti da Termini, potrebbe essere raggiungibile in 25 minuti senza stress, senza inquinamento, senza fare ore di traffico, senza mettere benzina e pagare il casello. Impensabile, no?

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categoria: la nota

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Commenti (34)

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  1. Man says:

    E’ un pò che mi chiedo: perchè creano tutte queste cose proprio a Valmontone e non magari nell’ultra-periferia (Anagnina o Vigne Nuove, per dirne due)? C’è una giunta collusa o clientelare? Il sindato è “parente di”? Perchè proprio Valmontone e (per esempio) non Monteporzio o San Cesareo?
    E’ pure curiosità eh, non voglio accusare nessuno

  2. Andrea C. says:

    Non se ne puo’ piu’ di questi nuovi paesi dei balocchi, costruirli poi nei comuni della provincia e’ poi ancora piu’ grave poiche’ si contribuisce a creare ulteriore traffico automobilistico (come se non ce ne fosse gia’ abbastanza), in questa maniera si sta creando quella citta’ senza confini e dilatata sul territorio che e’ quanto di piu’ disumano si possa fare, mi chiedo quanto contino ormai gli urbanisti e quanto contino ormai i cittadini.

    Outlet, mega centri commerciali, delfinari sponsorizzati fino all’inverosimile (persino qui…), tutti rigorosamente costruiti ai confini della citta’ (ed oltre come appunto a Valmontone), tutto rigorosamente fatto a misura d’automobile; continuiamo a scimmiottare pateticamente il modo di vivere americano confermando cosi’ la nostra sudditanza ed il nostro essere colonia yankee.

    Andrea Rossi

  3. Les says:

    Il parcheggio abusivo è una disciplina prettamente italiana.

  4. Anonymous says:

    Spero allora che se vadano tutti tutti i cafonacci de Roma… infognati per ore sulla roma Napoli… mentre io passegerò per Via Margutta.

  5. Anonymous says:

    tu non sarai cafonaccio, ma neanche molto acuto.
    prova a chiedere a tua figlia 5enne se preferisce andare a passeggio a via margutta o al parco delle winxs………….

  6. Marcus says:

    In fondo non sarei così critico con queste attrazioni che nascono nell’interland romano…
    E’ proprio grazie a shopping centers, outlet e parchi come questo che i ragazzi, specie quelli di periferia hanno da qualche anno alternative valide se non quella di bivaccare stancamente davanti a San Carlo al Corso…

  7. Andrea C. says:

    X Marcus

    In effetti hai ragione, da quando ci sono questi odierni paesi dei balocchi e’ per me un piacere passaggiare per il centro di Roma senza dover dribblare la gente, dobbiamo anche ringraziare il centrosinistra che in 15 anni ha costruito e fatto costruire piu’ centri commerciali, piu’ outlet e piu’ stronzate di quante non fossero mai state costruite in 50 anni.

    p.s.: Bisognerebbe tra l’altro portare in analisi tutti quelli che il sabato e la domenica fanno file interminabili per andare a da acquistare quelle mezze schifezze di mobili che si possono comprare all’Ikea…

    Andrea Rossi

  8. marcus says:

    Caro Andrea non capisco se sei ironico o meno…
    Penso che questi centri fuori porta siano in ogni caso un’alternativa per le periferie dove prima non c’era assolutamente niente.
    E non tutti questi posti sono offrono roba di cattiva qualità (a me Ikea piace).
    La tendenza all’outlet fuori porta è del resto consolidata sia negli Usa che nel resto d’Europa.
    Il problema, ne prendo atto, è fornire collegamenti rapidi e a scarso impatto sul traffico: il treno che porta a Parco Leonardo è un esempio, purtroppo raro di attenzione in tal senso.

  9. Marco says:

    Leggendo post e commenti mi sorge un dubbio. Ma lo sapete che è previsto, proprio per evitare il traffico, l’adeguamento della linea ferroviaria per poter raggiungere quel Parco?

    Da quanto leggo (ovunque, per questo mi stupisco qui si parli e ci si lamenti del fatto che nessuno ci abbia pensato) è previsto, a termine lavori, il collegamento diretto – stile metropolitana – tra Roma Termini ed il Parco.

    Per quanto riguarda l’alternativa sociale… oh, bhe. Io mi diverto molto coi parchi di divertimento (sono bimbo dentro) assieme ai miei figli, ma ritengo ce ne siano altre, ben più valide. In fondo un Parco è qualcosa da vivere per un paio di giorni o poco più, non certo in maniera continuativa. Meglio sarebbe costruire un sistema culturale che proponga alternative, o le stimoli. Da anni provo a far conoscere, ad esempio, la lettura ai giovani, o, meno sobriamente, il gioco come sistema di relazione (da tavolo, di ruolo, ecc.)

    Se speriamo che un parco di divertimenti tolga i ragazzi dalla strada o gli accenda i neuroni proponendo una alternativa alla “filosofia dello sballo” temo non otterremo molti risultati.

  10. Marcus says:

    Caro Marco, se quello che dici a proposito del treno è vero, cade anche la mia ultima riserva contro il Lunapark di Valmontone.
    Anche io poi, credo come te che una passeggiata in motagna o una buona lettura, possano essere più eccitanti di qualsisi “amusing park”, ma non possiamo certo pretendere che sia cosi’per tutti…

  11. mario says:

    mmm scommettiamo che fatto il parco il treno non si farà? faremo la fine delle municipalità

  12. Marco says:

    Mmmmhhh, siete pessimisti. Brutta la vita, così!
    Sono d’accordissimo sul protestare quando le cose non vanno, ma lagnarsi prima mi pare un po’ preconcetto. Certo non fidarsi… e poi i politici ci hanno abituato alla delusione, ma se non reagiamo finiremo per diventare quel sordo rumore di fondo che nessuno ascolta più.
    Bisogna lamentarsi sulle cose che esistono.

  13. sessorium says:

    Ho parlato in questi giorni con entrambi gli assessori regionali che si occupano del comparto trasporti. Quello alla Mobilità e quello alle Infrastrutture. Sono entrambi diciamo d’accordo con la “nostra” visione: al parco ci si deve andare preponderantemente in treno! L’assessore Lollobrigida mi ha anche detto che è aperto un tavolo con RTI per l’eventuale apertura di una stazione. Speriamo che non facciano come al solito: aprile 2011 apertura del parco \ aprile 2021 arrivo delle infrastrutture per raggiungerlo…

  14. Andrea C. says:

    X Marcus

    Marcus tu scrivi:

    “…Penso che questi centri fuori porta siano in ogni caso un’alternativa per le periferie dove prima non c’era assolutamente niente.”

    Caro Marcus, e’ vero nelle periferie non c’era nulla ma portare li’ questi odierni santuari dello shopping non fa altro che indurre i giovani ad un consumismo che non porta nulla di buono alle periferie, per lo meno fare una passeggiata a via del corso ti costringe a “respirare” un po’ di arte e di cultura, ora questi giovani sono ghettizzati in questi osceni capannoni che offrono solo hamburgher e shopping.

    Scrivi ancora: “E non tutti questi posti sono offrono roba di cattiva qualità (a me Ikea piace).”

    I gusti sono gusti ovviamente e non si discutono, ma una domanda te la voglio fare: il capannone che contiene l’Ikea ti piace ? Ti sembrera’ una domanda inutile ma sono sicuro che non lo e’, questi capannoni sono osceni (hai presente Toys) e metter e questi capannoni nella citta’ piu’ bella del mondo non mi sembra un arricchimento delle periferie (una volta c’erano dei piccoli negozi che avevano vetrine incantevoli ora abbiamo questi ecomostri).

    Prosegui : “La tendenza all’outlet fuori porta è del resto consolidata sia negli Usa che nel resto d’Europa.”

    Questo non significa che dobbiamo imitare pedissequamente gli Usa che tra l’altro hanno poco da insegnarci riguardo l’arte e la bellezza, le nostre antiche citta’ sono molto ma molto piu’ belle delle megalopoli americane e mi piacerebbe conservarle cosi’ invece di scimmiottare gli americani.
    Sono loro che dovrebbero imitare Roma (ma anche Perugia, Ferrara, Siena, etc etc….) e non il contrario.

  15. Marcus says:

    Caro Andrea,

    Innanzitutto grazie per aver letto cosi’ attentamente il mio post.
    Ti vorrei dire che se parliamo del centro storico sono daccordo che la tutela del paesaggio debba essere assoluta. E parli con uno per cui un condizionatore su un balcone di Piazza Navona o una macchina in via Giulia sono cazzotti nello stomaco.
    Le nostre periferie però, senza offendere nessuno, hanno spesso un’architettura orrenda: casermoni in serie, immani muraglie di cemento irte di antenne, oppure agglomerati di casupole ex abusive tra le quali nessun piano regolatore ha mai previsto strade decenti o marciapiedi. Non dirmi che in contesti del genere hai paura ad inserire spazi polivalenti forse non sempre disegnati da Meyer o Fuxas, ma comunque con negozi di livello, ristoranti decenti, parcheggi civili. Senza contare poi che i ragazzi di periferia di cui parlavi, hanno una opportunità in più per Lavorare.
    O sbaglio?

  16. luca says:

    andrea si scrive Fuksas non Fuxas

  17. Andrea C. says:

    X Marcus

    Sui condizionatori sono d’accordissimo, anche a me fanno letteralmente schifo, metterli sui balconi del centro storico dovrebbe essere severamente vietato ma ovviamente fanno schifo anche nei palazzi della periferia, a volte credo che il buon gusto degli italiani sia andato a farsi benedire…

    E’ vero che purtroppo le nostre periferie sono brutte, l’abusivismo edilizio e’ stato troppo tollerato ed anche l’edilizia popolare degli anni ’70 ed ’80 e’ quanto di piu’ squallido ci sia in Europa (Corviale, Laurentino 38, Valle Aurelia etc etc…tutti ecomostri che dovrebbero essere abbattuti col tritolo con tutto il rispetto per gli abitanti ovviamente), tuttavia caro Marcus il mio ideale di citta’ che sogno e’ diverso dalla realta’ che ci circonda, io credo che bisognerebbe rivalutare l’urbanistica, credo che si debba tornare ad un’idea di citta’ piu’ a misura d’uomo, i negozi sono importanti ma devono a mio parere essere inseriti nel contesto urbano ovvero ad esempio nella piazza principale del quartiere e non in mega capannoni raggiungibili spesso solo dalle automobili, anche le multisala cinematografiche costruite e fatte costruire in luoghi isolati (tipo il warner della magliana…) sono l’esatto contrario di cio’ che a mio parere andava fatto per rendere piu’ umane le periferie, negli ultimi decenni hanno chiuso migliaia di piccoli negozi, di piccoli cinema, di piccole attivita’ che rendevano meno desolanti le nostre periferie, al loro posto hanno aperto mega centri commerciali, spesso queste strutture appartengono a grosse multinazionali (tipo appunto Ikea…) che uccidono letteralmente le diversita’ artigianali nazionali, andare a Parigi e vedere gli appartamenti arredati alla stessa maniera degli appartamenti romani o svedesi a me non pare un grande conquista, questa non e’ uguaglianza ma omologazione, questo e’ un piccolo genocidio culturale che i politici nostrani hanno avallato, in Italia poi la cosa e’ particolamente grave visto che i nostri mobilifici sono (erano?) particolarmente rinomati, per non parlare dell’artigianato, certo i mobili all’Ikea costano meno ma forse erano meglio i mobili di una volta che e’ vero costavano molto m aduravano anche molto mma molto di piu’ (mia madre ha una camera da letto che non ha nulla a che vedere con quelle dell’Ikea e che e’ in ottima forma a 40 anni…).

    A me piace viaggiare ma se a Parigi e Londra trovo gli stessi negozi e prodotti di Roma allora viaggiare ha meno significato….(ovviamente ci sono sempre i monumenti che ancora testimoniano le diversita’ culturali e storiche…).

    Ovviamente questa e’ solo la mia idea di citta’ che altrettanto ovviamente non ha la pretesa di essere quella giusta, so benissimo che ai romani i centri commerciali piacciono e cosi’ L’Ikea, e cosi’ Toys e cosi’ McDonald’s e le canzoni anglosassoni di cui non capiscono spesso nemmeno il significato, per me invece le tradizioni locali, le diverse culture non meritano di sparire in particolare quelle italiane.

    Andrea Rossi

  18. Carminix says:

    Carissimi,
    Il Comune di Valmontone oggi è commissariato.
    Sembra che il parco aprirà a Maggio anziché ad Aprile, ma poco importa. La cosa importante è che le infrastrutture per accogliere, come ho letto, circa 3 milioni di visitatori per anno non si stanno realizzando e quindi immagino le ripercussioni che ci saranno su noi residenti in termini di mobilità sicurezza. L’apertura dell’outlet non ha portato nessun vantaggio alla cittadina, tutte le attività di sviluppo sono in funzione outlet e per il nuovo parco giochi. Venite a fare un giro a Valmontone un giorno in cui il solo outlet organizza un evento oppure iniziano i saldi e vedete cosa succede in termini di viabilità locale. sai cosa penso, che se continua ad andare avanti così, torno ad abitare a Roma.

  19. Andrea C. says:

    x Carminix

    Ma ritorna a Roma e lascia stare il paesello, dai retta a me…io non lascero’ mai Roma nonostante i difetti che ha, sono troppo innamorato ed orgoglioso della mia citta’.

    Andrea Rossi

  20. Rox says:

    Buongiorno a tutti, ho letto solo oggi tutto quello che avete scritto e in parte sono d’accordo, soprattutto quando dite che sicuramente il traffico sarà congestionato. ma secondo me avete dimenticato tutti l’elemento principale, questo parco giochi, oggi nell’era del turismo alternativo e del divertimento, porterà alla città di Valmontone e limitrofi, tantissimi introiti, tutti i commercianti ed i ristoratori si vedranno triplicare gli utili, inoltre questo parco darà lavoro a circa 2000 persone tra giovani e meno giovani.
    sicuramente voi che scivete avete gia alle spalle un lavoro duraturo e affermato, ma ci sono tante e sottolineo tante persone che ad oggi si ritrovano senza un lavoro e non perchè sono scanzafatiche, ma semplicemente perchè la crisi c’è e ve lo posso assicurare perchè mi occupo di selezione del personale gia da un pò…. il parco giochi alla città di Valmontone porterà sicuramente un traffico paragonabile a quello del raccordo anulare di Roma nelle ore di punta, ma non dimenticate tutti i lati positivi!!!! cercate di aprire la vostra mente alle possibilità che la città può avere in termini di immagine!!!

  21. Andrea C. says:

    x Rox

    Caro Rox, il tuo discorso sarebbe giusto se le risorse economiche e finanziarie della gente fossero illimitate, in questo caso piu’ possibilita’ ci sono per spendere soldi e meglio e’, ma siccome le risorse economiche e finanziarie della gente non sono illimitate allora cio’ significa che i soldi o si spendono da una parte o si spendono dall’altra, che cosa voglio dire ? Semplice che se e’ vero che il parco di Valmontone creera’ dei posti di lavoro e’ altrettanto probabile che il parco di Valmontone fara’ diminuire i posti di lavoro (in particolare quelli a tempo determinato) in altre zone ed alla fine il bilancio sara’ in parita’, d’altra parte se ogni mega struttura avesse veramente creato nuovi posti di lavoro allora cio’ significherebbe che a Roma ci dovrebbe essere piena occupazione visto che negli ultimi anni sono stati costruiti mega centri commerciali, outlet e paesi dei balocchi vari…

    Sai quanti piccoli negozi di alimentari, di mobili, di elettrodomestici hanno chiuso negli ultimi anni ? Gente che prima lavorava in relativa sicurezza economica ora grazie alle mega strutture si ritrova disoccupata mentre i nuovi lavori legati a questi mega centri sono tutti o quasi a tempo determinato.

    Sai che anche nei centri commerciali di prima generazione hanno chiuso parecchi negozi da quando aperto i vari Euroma2 e Porta di Roma ? Fatti un giro ai Granai o al Gulliver di Ottavia e vedrai…

    Quando aprira’ il paese deibalocchi di Valmontone vedrai che ci sara’ un calo nei vari zoomarine ed Hidromanya ed alla fine il saldo sara’ esattamente come prima ma in compenso si sara’ ulteriormente cementificato dello spazio verde vitale.

  22. Anonymous says:

    Andrea, non dimenticare che la popolazione di Roma e dintorni va aumentando. Non è megio trovagli lavoro a tutti questi immigrati?

  23. Andrea C. says:

    Veramente la popolazione del comune di Roma e’ diminuta negli ultimi anni di circa 200000 persone e questo e’ un dato certo poiche’ rilevato dall’ultimo censimento fatto, un dato confermato dal fatto che la popolazione dei comuni limitrofi (Guidonia, Fiumicino, Monterotondo…) e’ aumentata in maniera significativa proprio per il fatto ch e molti romani sono andati ad abitare li’ a causa dei prezzi impossibili delle case.

    Che gli extracomunitari debbono aumentare non e’ un dato ineluttabile o divino, e’ un fatto politico, nient’altro che politico, se poi bisogna proprio farli lavorare allora vadano a fare le buche per poi ricoprirle almeno non si devasterebbe l’ambiente ulteriormente o diamogli soldi senza far nulla, si farebbero meno danni.

    Gli unici che in Italia hanno bisogno di case sono i veri poveri ma per soddisfare le loro giuste richieste basterebbe cacciare i finti poveri che abitano le case popolari romane e che magari hanno case di proprieta in altri comuni, ma non si fara’ mai perche’ questa gente vota ed i politici hanno bisogno di voti.

  24. libyrotolante says:

    Chiedo scusa ma avrei da dir ops scrivere qualcosa anch’ io,come ad esempio i grandi supermercati ( vedi auchan) e affini hanno levato i piccoli fornai che davano fiducia, ma non scordiamoci che cio è stato voluto da berlusconi di cui lui, o chi per lui , ne ricava il guadagno maggiore.
    Riferimento alla zona di viale di valle aurelia è giusto dire cio per i palazzoni grigi che sono orribili non solo a vedersi ma anche per aver deturpato la vista della villa e della collina di San Pietro.

    Mentre quelli a cortina erano ad altezza giusta , prima e dopo la rovina della zona , prima si viveva in tranquillita e zona silenziosa a due passi da centro era ritenuta vanto di una archeologia importante m dopo lo sfacelo del disastro ambientale , viale di valle aurelia degradata sotto tutti i punti di vista.

    Per outolet di Valmontone che non conosco , ma credo sia uguale a cinecita due , credo che manchi proprio la parte piu importante : la struttura che con il tempo risulta obsoleta e quindi non piu usufruibile cosa che diventera anche il centro commerciale Porte di roma tra qualche annom oggi mega strutture brutte ma da starci , domani obbrobrio della citta , vero che pero ora da posto a molte persone cone fara sicuramente anche il grande parco giochim che visto come sta nascendo sara , e me ne dispice, un grosso flop sia come parco sia come struttura.

  25. libyrotolante says:

    Spiego il perche sara un flop, chi nella vita non è stato a gardaland? o mirabilandia ? appunto li sono attrezzati qui primo la strada stretta, secondo piu piccolo dei due mega parchi e leggermente piu grande dell’ eur , intorno poi ci sono acquafelix e acqualand che d’ estate attirano di piu , poi non diciamo che è a tema perche i parchi a tema nel nord ci sono e sono convezionati con altri parchi questo rimarebbe solo.

    Vero è che appenna costruito sara invaso ma poi resterebbe come l’ eur e cio comporta solo spese e verra lasciato marcire sul posto, non sono pessinista solo che avendo visto gli altri parchiso di che parlo.

  26. Andrea C. says:

    x libyrotolante

    Caro libyrotolante mi dispiace ma hai scritto una colossale panzana, infatti dovresti sapere che la piu’ grande catena italiana di supermercati e’ legata alla nostra cosidetta sinistra e mi riferisco alla Coop che non a caso infatti domina letteralmente in Toscana ed Emilia Romagna ed ha avuto ampi spazi anche a Roma sotto le giunte Rutelli e Veltroni, dovresti saper inoltre che sono i comuni ad autorizzare la costruzione e l’apertura di grandissimi supermercati e che il dilagare di mega centri commerciali a Roma e’ avvenuto sotto le giunte rosse e “verdi” Rutelliane e Veltroniane.

    L’aver permesso la costruzione di questi santuari del consumismo per il sollazzo americaneggianti di orde automunite malate di shopping e’ stato il piu’ grave errore delle giunte di “sinistra” che si sono succedute al governo di questa storica citta’.

    Purtroppo questi errori influenzeranno per decenni la nostra gioventu’ peggiorandola ulteriormente, la periferia chiedev parchi, scuole, metropolitane, ospedali e decoro, le e’ stata data immigrazione, traffico ed osceni ecomostri per malati da shopping compulsivo.

    Quod non fecerunt barbari, fecerunt Veltroni…

  27. cika says:

    allora!!!!buona sera!!! 1 io so che questo parco sarà il piu grande d europa…..2 vi posso assicurare che in priferia..tutti questi centri commerciali servono,questo parco serve e dara lavoro a ki nn c l ha.ma in primis il suo scopo è di far divertire la gente..e nn farà chiudere i piccoli parchi o non cambierà il valore della nostra regione..perkè le cose piu importanti sono conosciute in tutto il mondo..e quindi turisti nn diminueranno…forse avremo piu italiani ke vengono da altre regioni sicuramente sud….quindi il traffico aumenterà..ma di pokò perkè si stanno organizzando..che io sappia con pulman ke partono da termini…come l aquapiper..esistono i mezzi cotral…e per di piu ki viene dal esterno nn cè bisogno che passa da roma centro per arrivare a Valmontone ma cè direttamente l autostrada ke spunta sulla rotonda ke va nella direzione del parco..oercio per ki è fuori da valmontone il traffico nn gli puo interessare…e comunque ve lo posso garantire…i ragazzi ke abitano in periferia..non sono dei teppisti ke non sanno dove andare..io li vedo sono ragazzi intelligentissimi,ke giocano skerzano come tutti i ragazzi,forse anke meglio di quelli di roma centro che purtroppo vivono in un luogo in cui sono costetti a fare sempre le stesse cose..e poi vengono in borgata a distrugere e a fare i cosi detti “matti” da noi in periferia!!!!! tutto qua!!!

  28. giancarlo says:

    Bello leggere tutto d’un fiato i vari commenti…
    arrivi alla fine che non sai se ridere o se piangere…
    Leggo commenti che parlano di urbanistica, tutela del verde, ecomostri, modelli commerciali che incideranno negativamente sulle future generazioni… tutti bei sofismi ma poi quello che resta è un vago senso di snobbismo, di snobbismo elitario radical chic di chi predica bene e poi razzola come conviene.
    Se il parco dovesse funzionare sarà comunque ricchezza per il territorio, e stiamo parlando di un territorio che nel ’92 ha vissuto la crisi della SNIA, di un territorio in cui l’agricoltura è stata pesantemente penalizzata dall’inquinamento del fiume Sacco, di un territorio in cui pesa come un macigno la scelta del comune di Colleferro di puntare sull’industria dei rifiuti (discarica della fagiolara e doppio termocombustore), territorio in cui ora, anno 2010, ci sono fabbriche che chiudono come la ex videocolor ed altre che sono in sofferenza cronica…
    e qui si disquisisce di passeggiare o meno in via margutta o se ci saranno ingorghi sulla casilina….

  29. NANDA says:

    COME E’ POSSIBILE ARRIVARE PRESSO UN PARCO GIOCHI O PRESSO L’OUTLET DI VALMONTONE CHE A TUTT’OGGI NON C’E’ UN MEZZO CHE TI PORTI A DESTINAZIONE. E’ SOLO CHE UNA VERGOGNA SIAMO A POCHI KM DA ROMA MA CI SEMBRA DI STARE A POCHI KM DALLA FINE DEL MONDO!!!!!!

  30. LULALOCA says:

    Invece di fare polemica, pensate a tutte quelle persone che sono riuscite a trovare lavoro grazie a questi centri commerciali… E’ vero…L’outlet non è collegato con navette o autobus..ma…Diamo tempo al tempo!!!

  31. ginevra says:

    Altri Comuni non hanno consentito la realizzazione del R. Magic Land “Terra Magica”, nei loro comuni perchè i politici locali non sono stati così fessi da svendere i terreni comunali ai volponi del NORD in cambio di favori personali e vile denaro, non hanno consentito che alla città lievitassero i debiti i disservizi, lo smog e la delinquenza per favorire queste megastrutture. A differenza dei politici Valmontonesi GLI altri amministratori, non hanno svenduto i beni dei loro padri abbandonando cittadini e paese facendolo regredire di 50 anni non ci hanno proprio pensato, ed aggiungo in cambio di sogni e posti di lavoro fantomatici…. altro che lavaggio di cervello per chi non ne ha. Ma come fate a parlare di posti di lavoro…. avete letto i contratti di queste Agenzie Improvvisate dall’oggi al domani e rigorosamente di fuori; perchè vedete ai cittadini valmontonesi a tutt’oggi non hanno avuto nulla se non disagi e false promesse, nessun impiego tra le categorie presenti e locali ad esempio non sono serviti e nè servono muratori, falegnami, elettricisti, operai per la realizzazione del Parco, no tutte ditte di fuori a lavorare e guadagnare al Parco in fase di realizzazione, da quegli stessi impostori che hanno provocato tale dissesto e che ora promettono in campagna elettorale 1.300 posti di lavoro su 35.000 domande presentate. Tutti con contratto a tempo determinato (per i più fortunati) e ad altri con contratto a intermittenza a chiamata e accessorio, dove tra i requisiti richiesti è necessaria la conoscenza di almeno una lingua straniera e soprattutto la gestione dello stress in alcuni casi, Bè quest’ultimo requisito è fondamentale possederlo ed è facile intuire il perchè viste le condizioni lavorative, poi ognuno interpreti come vuole. Ma mi domando gli altri sei mesi che il parco non lavorerà cosa faranno questi fortunati… i precari? Tranquilli che il lavoro offerto non è tuttavia complicato non riguarderà lavoro impegnativo come la gestione servizi e/o attività di ristoro e/o dirigenza ecc. non vi si chiede se volete aprire bar ristoranti ecc. (questi sono posti per i padroni e la loro casta già assegnati)ai sognatori si offre aiuto cucina, aiuto barista, aiuto guardarobista aiuto…… aiuto…… aiuto….. Qui chi farà davvero soldi alla faccia degli illusi sono i padroni del Parco con biglietto d’entrata che partirà da euro 30.00 a persona, con euro per i giochi offerti con euro per i ristori e ancora sborsate euro euro euro. Non pensate che vengano ad affollare gli alberghi valmontonesi perchè già si sono accordati con gli albergatori di Fiuggi oppure a portare denaro ai cittadini del luogo, neanche ci arrivano al ns. paese anzi la loro ultima richiesta (dei sigg. del nord) è l’immediata realizzazione di infrastrutture da parte del Comune in modo che possano guadagnare ancora meglio alle spalle dei cittadini ormai più colonizzati di così….Mi sembra di vivere nel terzo mondo con strutture da lusso per i ricchi e fuori poveri residenti cittadini con la mano aperta che chiedono elemosina, tutto questo con l’aiuto dei politici locali…. ma che volete chi ha causa del suo mal piaga se stesso, poveri sciocchi i valmotonesi ancora non hanno capito che la magia oltre agli incantesimi e sogni è fatta soprattutto di intrighi e malvagità.

  32. Massimo says:

    Vedo che qualcuno parla del parco come richhezza del territorio?

    Ma quale ricchezza? Impieghi precari e devastazione del suolo. Poi se chiude che fate, vi mettete a contare i miliardi buttati?

    Nella zona di Valencia (Spagna) hanno costruito 5 di questi parchi con la promessa del lavoro. Dopo dieci anni, due di essi sono in bancarotta e la disoccupazione è al 25%. I turisti che visitavano la zona se ne sono andati. Le risorse del territorio sono perse, perchè il territorio è stato devastato. I lavoratori assunti coi peggiori contratti sono in mezzo alla strada senza protezione. Bella scelta quella di importare questo modello.

    Tanti auguri a Valmontone.

    Il Lazio è una terra bellissima e ricchissima di paesaggi, prodotti, acque termali, città d’arte. Peccato che i suoi abitanti non sono svegli come i toscani, altrimenti saprebbero valorizzare queste ricchezze e non svenderle per farci il luna park, credendo a finte promesse.

  33. Credo che come si vede anche da questo thread le posizioni in merito al parco giochi siano diverse e per alcuni versi anche condivisibili. Io abito li e posso dire che per ora ha dato un bell’impulso alla zona, ci sono iniziative private come risotranti e alberghi.
    Rispetto a valencia credo che roma abbia più visitatori e che un grosso parco giochi di Roma mancava e valmontone è ben collegata e lo sarà sempre più.

    Poi concordo su molti aspetti negativi. Io nel mio piccolo sto cercando di fare un buon sito informativo (www.parcovalmontone.it) e poi non ci resta che sperare che la risposta del “pubblico” sia buona.

  34. michele says:

    a falliti rinchiudeteve dentro casa che è meglio….

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