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Distruggono la Roma olimpica del Sessanta e poi ne festeggiano i cinquant’anni

Oggi, alle 20, al Campidoglio inizieranno i festeggiamenti per il cinquantenario delle Olimpiadi di Roma 1960, a tutt’oggi, probabilmente, i Giochi più belli mai svoltisi dopo De Coubertin. Ebbene l’amministrazione comunale ha il coraggio di festeggiare l’evento facendo finta di nulla sul fatto di aver completamente devastato certo tutta la città, ma senza risparmiare quella parte di “Roma Olimpica” soravvissuta alle grandi rivoluzioni che portarono alle Olimpiadi iniziate il 25 agosto di cinquanta anni fa.
La zona del Foro Italico, quella del Flaminio, per non dire dell’Eur e del Villaggio Olimpico. E la Via Olimpica? Tutto è distrutto dai cartelloni pubblicitari. Il Palazzetto dello Sport di Pier Luigi Nervi è semplicemente recintato, idem per lo Stadio Flaminio di Vitellozzi. E al Foro Italico Del Debbio, Piacentini, Moretti si rigirano nella tomba. Speriamo, da parte di questi immensi architetti, che arrivi qualche maledizione a chi sappiamo noi…

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Commenti (1)

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  1. Marcus says:

    A proposito, per ricordare un pò il glorioso passato, leggete il bell’articolo apparso su: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali

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