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Villa Altieri Museum

Lavori di maquillage in corso a Villa Altieri. Ma cosa sta succedendo alla fascionosa dimora secentesca che, un tempo, era l’unica costruzione nell’enorme distesa di giardini e vigneti chiamata Esquilino? Cosa accade in quella elegante architettura? Quale la destinazione d’uso dopo i lavori?
Iniziamo con il dire che Villa Altieri venne realizzata a metà del Seicento da Giovan Antonio de Rossi, lo stesso architetto che progetto il palazzo della famiglia a Piazza del Gesù, dove oggi c’è la sede dell’Abi. La villa divenne ben presto assai famosa innanzitutto per essere una delle residenze più belle della città e poi per il suo labirinto circolare ‘scolpito’ in impeccabili siepi di bosso. Ai tempi di Pio Nono la proprietà passò al Cardinal de Merode e, “grazie” a lui, venne completamente lottizzata nei piani di espansione ottocentesca della città. Privato di tutti i suoi terreni, il casino principale della villa passo di mano in mano sino a divenire sede scolastica ospitando anche, a fianco al corpo principale che racchiudeva l’Istituto Professionale Confalonieri, l’indecoroso prefabbricato del Liceo Newton.

Oggi a Villa Altieri, dicevamo, fervono i lavori. La struttura, i proprietà della Provincia, ospiterà la Biblioteca Provinciale di Roma e si trasformerà in Casa della Cultura e della Memoria. Un progetto ancora non molto chiaro (i lavori si completeranno il prossimo anno), ma che promette bene e garantisce di portare nel cuore dell’Esquilino (l’ingresso della struttura è su Viale Manzoni) una piattaforma di documentazione culturale di buon richiamo sia grazie alle importanti raccolte della Biblioteca Provinciale (imperdibile la collezione dei periodici dedicati a Roma e poi anche il materiale iconografico), sia  per il progetto della Banca della Memoria che punta ad archiviare e tesaurizzare quante più testimonianze possibili di cittadini nati prima del 1940.
Un progetto che siamo chiamati a seguire e che, ci permettiamo di suggerire, non può mancare di valorizzare quel poco di ‘terreno’ che è rimaso alla villa. Il piccolo giardino di Villa Alfieri può e deve trasformarsi in un luogo da vivere ed è per questo che chiediamo (e lo facciamo inviando questa richiesta a tutti i dirigendi provinciali competenti) che dentro la Casa della Cultura venga aperta una filiale della Enoteca Provincia Romana, il riuscitissimo exploit eno-gastronomico dell’amministrazione Zingaretti che per ora ha un’unica e golosissima sede (probabilmente i migliori panini di Roma in questo momento storico: provateli!) ai Fori Imperiali, giusto di fronte alla Colonna di Traiano. Con l’aggiunta di un eccellente ristorante riteniamo che questo progetto possa dirsi decisamente più completo e possa valorizzare ancor meglio ed a 360 gradi il territorio della Provincia di Roma.

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categoria: articoli

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Commenti (5)

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  1. giulia says:

    villa altieri è un vero gioiello e sono contenta del restauro e della ri-funzionalizzazione… quegli ultimi due piani con i vetri rotti e le persiane dissestate facevano piangere il cuore. Ma una ruspa per togliere di mezzo il Newton, no??

  2. LETIZIA CICCONI says:

    sapevo del progetto di villa altieri eocndivido le proposte di degrado, ma scrivo x segnalrvi l’ultma prodezza sui sistemi di viabil.ità l’ATAC ha deciso giustiamente di fare la segnaletica stradale lungo tuttl e le sue corsie preferenziali, via principe eugenio, viale manzoni, labicana etc ma che ha fatto ebbene ha disegnato le strisce solo all’interno della corsia, lasciando il resto cosi com’è ebbene fotografare e pubblicare su strano ma vero, mi chiedo ma chi sono i responsabili di queste cretinaggini e soprattutto che ne pensa il mitiooco assessore alla mobilità del Comune?

  3. p@blito says:

    letizia,
    l’ho notato anche io.
    mentre le stavano facendo ho chiesto “lumi” agli operai, che ovviamente non ne sapevano nulla.
    ennesimo spreco di soldi e presa in giro per tutti gli abitanti…

  4. p@blito says:

    riguardo la nuova Biblioteca, per far sì che sia fruibile al meglio da tutti i romani, sarebbe opportuno/necessario che venga inserita nel circuito Bibliocard del Comune, che funziona benissimo e offre libri/dvd gratis, anche su prenotazione, e volendo anche 1h. di internet al giorno (pagando 5€ l’anno).

    Zingaretti pensaci !!

  5. anna says:

    Era la mia scuola Villa Altieri ed era bellissima, anche se invasa da 900 ragazzine vocianti, bidelli e corpo insegnante.
    L’Istituto professionale per il commercio “Pietro della Valle”,occupava tutti i piani e su quella brutta sopraelevazione c’erano le nostre aule di calcolo e quando cominciarono a costruire l’Isacco Newton ci provammo con tutte le armi possibili a fermarli sapevamo che sarebbe stato orribile deturpare il giardino. E quell’orrore è ancora lì.
    Sono uscita da quella scuola nel 1979 e sono contenta di vederla riqualificata.

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