Subscribe via RSS Feed

Ma come è ridotto Viale Manzoni?

Praticamente mezzo chilometro lineare di affissioni più o meno abusive. Fate una passeggiata su Viale Manzoni e guardate come è ridotto. La quantità di carta che ospita, i chili di colla: non è possibile camminare se non circondati di abusi, non esiste più un muro che non sia ricoperto di un millefoglie di carte inutili, che nessuno legge, che non interessano a nessuno. Degrado insopportabile provocato alla città dai partiti che la governano e che utilizzano soldi giratigli dagli stessi cittadini che il degrado subiscono: una roba che a pensarci si va fuori di testa, ci imbrattano il quartiere e i soldi glieli diamo noi, ce n’è abbastanza per svegliarsi domattina e arruolarsi nelle BR, cazzo!
Lo scenario è di grande inquinamento visivo, a partire dalle patetiche plance elettorali, che l’amministrazione ha deciso di lasciar montate (forse ad Alemanno piacciono, coi gusti che ha…) in tutta la città (ma i giornali perché non ne parlano, è uno scandalo vero!) per passare per le mura del provveditorato che un tempo rimanevano pulite sempre -anche sotto elezioni- e che oggi vengono offese da lasagne e lasagne di manifesti elettorali sebbene ci troviamo -poveri illusi noi- nel periodo più lungo privo di elezioni nella storia almeno della Seconda Repubblica. E poi vicino all’ingresso delle scuole? Vere e proprie muraglie di affissioni che manco durante il referendum del ’46 Monarchia-Repubblica.
Il racket degli attacchini si è compltamente impadronito della città. Impunemente. Qualceh giorno fa siamo andati, noialtri con le nostre mani, a pulire il muro del provveditorato all’angolo tra Manzoni e Conte Verde. Era notte, la mattina dopo -in piena luce del sole- l’ineffabile attacchino (cappellino e occhialetti gli pigliasse un colpo, somigliava a Vinicio Capossela) affiggeva manifesti del PD lavorando la colla manco fosse crema chantilly.
Già, il PD. Perché negarlo, la maggiorparte dei manifesti sono suoi. E tra questi la quota stramaggioritaria è rappresentata da quelli della Festa dell’Unità. Ogni giorno un dibattito in quel della Caffarella, e ogni giorno migliaia di manifesti commissionati dagli organizzatori alla camorretta degli attacchini abusvi, per incartare la città e comunicare il programma odierno. La Festa dell’Unità è stata quest’anno un grumo produttore di degrado su tutti i livelli: la baraccopoli in zona archeologica, il parcheggio ignobile delle auto a Caracalla, la corsa degli avvoltoi-parcheggiatori abusivi e poi le affissioni in tutta Roma. Ecco le metastasi di una manifestazione cui auguriamo tutto il peggio possibile.

Share

si parla di:

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (6)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Les says:

    Spendono i soldi pubblici per imbrattare i muri, vergogna!

  2. giulia says:

    allo schifo dei manifesti più o meno abusivi su viale manzoni si aggiunge la vergogna del ceppo, mai rimosso, conseguente alla caduta di un albero il 29 GENNAIO SCORSO.

  3. Max says:

    Proporrei di rimuovere in toto i manifesti abusivi dei partiti e di andare a gettarli direttamente davanti a palazzo Chigi, la discarica più costosa d’Italia!

  4. Riccardo says:

    In realtà il ceppo è stato rimosso, ma il marciapiede è rimasto devastato ed ora ospita, come in molti altri punti, un’enorme incolto cespuglio.
    Il tratto di marciapiede dall’uscita della metropolitana in direzione semaforo s. croce può veramente esser preso a simbolo del degrado in cui la città è abbandonata.

  5. giulia says:

    non ero aggiornata, grazie della precisazione. Cosa si può fare secondo voi?

  6. Paolo says:

    Domani alle 11 a Piazzale Flaminio (all’inaugurazione del nuovo capolinea del 2) l’associazione dei pedoni protesterà per chiedere il ripristino dei tram sulla linea 3. “Da quattro anni il sindaco di Roma è ‘commissario per la mobilita”, dice l’ADP “cioè è posto nelle condizioni di ‘realizzare un programma di interventi di emergenza, che consenta un miglioramento significativo e rapido della situazione in atto e favorire il ripristino delle normali condizioni di vita dei cittadini romani, italiani ed internazionali: ripristini subito il tram 3″

Inserisci un commento



(facoltativo)