Subscribe via RSS Feed

Le metropolitane alla romana

Avete letto? A Roma abbiamo inventato un nuovo tipo di metropolitana, che passa, che viene costruito, che stacca assegni di fantastiliardi ai calta – gironi – infernali che lo realizza, ma che non ferma. Che non ha stazione. La scusa sono i ritrovamenti archeologici, la verità è che si punta a risparmiare quei soldi che invece di essere investiti in trasporti devono (devono!) andare nelle tasche dei costruttori (nonché proporietari di giornali) affinché poi siano riconoscenti al momento delle prossime elezioni.
La MetroC, semmai verrà realizzata oltre Colosseo (cosa davvero improbabile) non fermerà in centro. Dopo Piazza Venezia farà fermata soltanto a San Pietro. Così facendo l’amministrazione mette il timbro sull’impossibilità della città e del suo centro storico di cambiare faccia. Sarà impossibile pedonalizzare alcunché, sarà impossible convincere le migliaia di auto delle orde infernali del venerdì e del sabato e non accedere a Campo de Fiori in macchina riducendo il centro ad un volgare drive-in. Sarà impossible riqualificare, pulire, bonificare, ridisegnare l’arredo urbano. Ci sarà, sempre, la scusa: non c’è la metropolitana. Scusa che si accentua se si pensa che, sempre l’attuale micidiale amministrazione, sempre per lo stesso motivo (o meglio scusa) archeologico, sta sollecitando con forza i costruttori dell’altra linea in programma, la D, affinché modifichino il tracciato della quarta metro romana facendola passare fuori dal centro. Niente più fermata a Piazza Venezia, Piazza di Spagna, Trastevere e San Silvestro. Piuttosto un giro largo, attraverso Re di Roma e Pigneto. Perché secondo il nostro amato sindaco, una linea che portasse metropolitana a Piazza Venezia ed a Trastevere era qualcosa che risultava quasi un “doppione della linea B”. Vi rendete conto?
L’unica verità è la seguente: con le scelte di questa settimana che va a concludersi possiamo starne certi: neppure tra quaranta o cento anni questa città avrà una rete di trasporti civile che le permetterà di dirsi una metropoli occidentale. Gli amanti della maghina in tripla fila, i forzati della sosta selvaggia e dell’ingresso contromano in ztl per non essere pizzicati dalla telecamera hanno avuto -da bravi elettori del sindaco- la loro rassicurazione. Nulla cambierà. MAI.

Share

si parla di: ,

categoria: la nota

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (14)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Arnese says:

    Probabile che il sindaco abbia visto il tracciato della metro D su una mappa come questa.
    http://www.metrocspa.it/upload/163200763428PMretemetropmedia.jpg
    Da lì effettivamente la linea D sembra la linea B appena appena traslata verso l’alto. Certo se il Sindaco conoscesse Roma anzichè affidarsi a queste mappe capirebbe che questa linea qui è fondamentale. Non farla passare per il centro è follia pura.

  2. Benjen says:

    una cosa veramente frustrante lo stillicidio della linea c… da colosseo è uscita fuori “Fori imperiali”, che non si capisce cosa sarà e dove, piazza argentina è morta, chiesa nuova pure… nessuna speranza per l’ansa barocca.

  3. Flavio Gioia says:

    Anche poche fermate vanno bene. L’importante è che la linea C congiunga la periferia al centro.

    E come soluzione:

    Metro a piazza Venezia e San Pietro. E in mezzo un bel tram da Termini a piazza Pio XI passando per corso Vittorio.

    Tutto il resto pedonale.

  4. Alessandro says:

    Buona idea Flavio!

  5. bluantinoo says:

    per favore mi citate una fonte attendibile di queste terribili novelle?

  6. Paolo Ercolani says:

    Mi complimento per il titolo “Le metropolitane alla romana”, che descrive bene quello che potrebbe essere definito un vero e proprio “marchio D.O.C.” del quale questa volta, purtroppo, non andare fieri.

    Invito tutti gli interessati a contribuire con un commento al Forum dal titolo “Dì la tua sulla Metro C”, istituito nel portale dell’Eur (www.eur.roma.it), al link http://www.eur.roma.it/forum.php

  7. pippo says:

    Che a Roma si faccia finalmente una metro che non passa per il centro ma che assecondi i flussi prevalenti di traffico è senz’altro un’ottima cosa.
    Faccio notare il grande problema di mobilità irrisolto tra Roma Sud e l’EUR che paralizza quotidianamente il raccordo e tutte le vie interne ad esso parallele.
    Non tutti desiderano andare al centro e per molti di loro le metropolitane già esistono o esisteranno a breve.

  8. pippo says:

    Intendevo dire che per molti di coloro che vogliono andare al centro la possibilità di andarci in metro già esiste.

  9. Max says:

    Vogliamo parlare di progetti mai andati in porto? Questo ne è un esempio tangibile: http://www.youtube.com/watch?v=3Up4ULUOgz4
    Un percorso metro o tramviario lungo 2 km circa e mai concluso; un’opera che sicuramente potrebbe essere conclusa per offrire collegamenti alternativi ai cittadini.

    Per non parlare dello scandalo della metro B1, progettata nel 2000, i cui costi sono lievitati a causa di una fermata delle 4 previste, impossibile da costruire in sicurezza in quanto da realizzare su di un terreno NOTORIAMENTE inadatto.
    Peccato che quella fermata (via Nomentana) fosse strategica, e adesso due fermate saranno distanziate tra loro di 1,3km!
    In compenso ne hanno costruita un’altra in sostituzione a poca distanza dalla stazione di Conca d’Oro. Totalmente inutile.

  10. Defensor says:

    @pippo
    Ma la conosci Roma? Chi vuole andare e venire dalla zona di Campo dei Fiori in tempi decenti non può farsela a piedi o in bus-carro bestiame fino a Barberini o Spagna, gli serve LA METROPOLITANA! Nel progetto originario sotto Rutelli le fermate centrali erano forse troppe (ben 5 Venezia, Argentina, Navona, Chiesa Nuova, Castello) ma ora con questi barbari il progetto è completamente distrutto. Più lo scempio della deviazione della MetroD!!!

  11. Destino says:

    Totalmente inutile costruire una metropolitana SENZA fermate (soprattutto in centro dove servono fermate RAVVICINATE!).
    Meglio bloccare tutto e spendere i soldi con una RETE (una RETE non una LINEA) di tram.
    Disastrosa anche la scelta di eliminare la fermata Nomentana sulla linea B1.

  12. Anonymous says:

    Dialogo del futuro:
    Stasera voglio andare a magiare la pizza in quel noto locale a metà di Corso Vittorio.
    Prendiamo la metro C?
    Ma da Venezia tocca cammina’…..
    da San pietro tocca cammina’…
    Ok prendemo la maghina. Tanto se parcheggia a Ufo sul marciapiedi de Corso Vittorio.

  13. Diego C. says:

    È molto istruttivo vedere la video-intervista riportata al link che segue:
    Metro C, soldi e grane. Il Celio dichiara guerra
    http://www.affaritaliani.it/roma/metro_c_celio270710.html

    Il CIPE ha finanziato una Tratta T3 milionaria sulla base di un progetto che non ha neanche passato l‘esame dell’Ufficio V.I.A.

    Sembra che “Lor signori” non abbiano bisogno di seguire le procedure corrette.
    Con il denaro si può fare tutto, soprattutto in un Paese sottosviluppato come l’Italia, dove le “cricche” hanno campo libero.

    Questa volta l’arroganza del potere e la sensazione di onnipotenza di “lor signori” gli hanno però fatto fare un brutto “passo falso”.

    Speriamo che la Magistratura ci difenda da questi soprusi!

  14. Marzio says:

    In compenso Roma avrà davvero un bel record di cui fregiarsi sul Guinness dei Primati: con 2 km tra piazza Venezia e San Pietro, la più lunga distanza al mondo tra due fermate di metropolitana!

Inserisci un commento



(facoltativo)