Comprare casa all’Esquilino? Sì, ma…
Buongiorno,
non so bene a chi indirizzare la mia e-mail e forse non potrete essermi di aiuto, ma sto per avviare una trattativa per l’acquisto di un appartamento all’Esquilino e l’agente immobiliare incaricato mi ha detto tante cose che sto cercando di verificare.
Insomma, l’appartamento è situato nel palazzo costruito affianco al Teatro Iovinelli, ma, provenendo da una zona come Monteverde Vecchio, mi spaventa il degrado più accentuato rispetto ad altre zone delle strade limitrofe.
Mi è stato detto che la Zecca diventerà museo (ho chiarito la cosa leggendo il vostro blog) ma mi è stato anche detto che in quelle strade (Via Cairoli, Via Principe Umberto) ci saranno dei cambiamenti di sensi di marcia e addirittura dei blocchi al traffico con l’attivazione di zone pedonali… Poiché non sono riuscita a trovare le notizie giuste per verificare le fonti, potete aiutarmi? Basterebbe anche dirmi cosa adare a leggere. Intanto vi faccio i miei complimenti per l’alto grado di civiltà e il servizio che offrite ai residenti dell’Esquilino e vi assicuro che se venissi a vivere nel quartiere sarei una fedelissima contributrice.
Megon Bresciani
Cara Megon,
è una vecchia storia, quella degli agenti immobiliari che per giustificare prezzi da Vienna in un quartiere che sembra Durazzo, si inventano mirabolanti sviluppi, imminenti maquillage, risolutivi recuperi architettonici ed urbanistici. Ebbene: niente di tutto ciò. Come hai letto qui su Degrado Esquilino (ci fa un certo piacere aver realizzato un ‘prodotto’ che riesce anche a smascherare certe furbizie), nel palazzo della Zecca nessuno sa ancora cosa fare e chissà per quanti anni si protrarrà la situazione. C’è chi ha proposto di farci un museo, chi di farci residenze e servizi (noi), chi ancora spera che ci prenda casa l’Università, ma è tutto fermo e tra l’altro -come ci ha fatto sapere la consigliera Letizia Cicconi- c’è un gruppuscolo di impiegati che fa resistenza a spostarsi, con tutte le conseguenze del caso.
I sensi unici che cambieranno? Anche qui qualche possibilità c’è, ne abbiamo parlato tempo fa con il consigliere Stefano Tozzi a dire il vero, ma niente di deciso e, soprattutto, non è che con qualche senso unico in più la zona potrà cambiare di molto… Tanto più che le promesse pedonalizzazioni sono, anche loro, una invenzione dell’agente immobiliare.
Insomma, Megon, comprare casa all’Esquilino sì, ma ad un prezzo corretto (possibilmente basso) e coerente per una zona difficile e molto degradata. Per la quale non ci sono, altroché, grandi speranze di riqualificazione nel medio periodo. Dillo all’agenzia e fai una controproposta per il tuo appartamento!
categoria: articoli
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RIMANI A MONTEVERDE VECCHIO. CHE E’ MEGLIO….
Cambia quartiere l’esquilino è talmente degradato e insicuro che non ti conviene..
Io ho scelto di vivere all’esquilino. Ci vivo da 2003 e non me ne andrei per niente al mondo. E’ un quartiere particolare, pieno di contraddizionie e pieno di brave persone.
Non so perchè mi sono trovato a leggere il blog però un paio di parole vorrei spenderle per l’Esquilino.
Quando ero ragazzo ho frequentato l’ITIS G.Galilei a via Conte Verde, da allora mi sono innamorato del quartiere; ogni mattina vedevo gli anziani cinesi praticare il tai chi in piazza V Ema III, vedevo mille colori e mille lingue diverse ma soltanto una stonava, ed a tutt’oggi ancora stona, quella della nostra pubblica ammministrazione che non è nemmeno in grado di ricordare ai fascisti di Casa Pound di non fare affissioni abusive sotto i portici della piazza.
Gli agenti immobiliari fanno i propri interessi per quanto riguarda casa qui non demordere, ora è dequalificato ma tra poco sarà bellissimo.
A presto,
Bruno