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Roma Art Week: cartelloni e sosta selvaggia

Inizia una settimana memorabile per l’arte contemporanea a Roma. La città si propone, per una volta nella sua storia, come capitale europea e mondiale dei linguaggi artistici di oggi offrendo al pubblico internazionale una fiera d’arte (all’ex Matattoio di Testaccio), una serie di nuovi spazi disegnati da grandi architetti (il Macro, il Maxxi, ma anche la Pelanda sempre al Mattatoio o la Fondazione Giuliani a Testaccio) e una quantità infinita di mostre, eventi, feste.
Gli arrivi sono previsti dai quattro angoli del pianeta e il collezionista Giapponese o il critico d’arte newyorkese verranno posti davanti alla scena delle solite auto parcheggiate sul marciapiede letteralmente addosso al Macro, su Via Nizza; o del mitico cartellone abusivo che impalla completamente la vista del Maxxi. Continuiamo così, facciamoci del male…

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Commenti (2)

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  1. Giuseppe Casagrande says:

    Scandalo Villaggio Olimpico di Roma.
    Villaggio Olimpico,dove è stato ricavato l’Auditorium di Roma: tutti i giorni, eccetto il giovedì, auto parcheggiate sui marciapiedi e prati di Viale De Coubertin e Vie limitrofe; pedoni e invalidi costretti a rischiare la vita in mezzo alla strada; auto contromano; affissione e cartelloni selvaggi; traffico per auto in divieto di fermata che bloccano la strada; parecheggi a pagamento: uno su dieci, per essere ottimisti, paga il ticket.
    Loro sono la crema della società, gli acculturati, quelli che si estasiano impellicciati davanti a Mozart…
    Quelli che, probabilmente, sono gli stessi che fanno tavole rotonde sugli italiani che non rispettano le regole.
    Anni di segnalazioni ed esposti, risultato quello descritto. La chiamano riqualificazione, si legge prepotenza, arroganza, maleducazione e raduno di incivili. Quasi sempre impuniti.
    La chiamano città, si legge Far West, terra di nessuno, anzi di tutti quelli che vogliono fare i loro porci comodi.
    Il tutto accade non in mancanza di posto, cosa che non sarebbe una scusante per violare le regole, perché se io mi devo recare dove so non c’è parcheggio uso i mezzi, ma tale scandalo si verifica in un luogo ove esiste il parcheggio interno all’Auditorium di tre piani quasi inutilizzato, più due altri parcheggi circa all’altezza di Piazza Apollodoro e posto in quantità volendo fare una quarantina di metri a piedi.
    Basterebbe mettere paletti paramarciapiede, una guardiola con vigile fisso o, meglio ancora, trasformare la zona in isola pedonale aperta solo al traffico dei residenti e di chi si rechi nei tre suddetti parcheggi.
    Se questa è cultura ne occorre o di più o di meno.

  2. Giuseppe says:

    Occupazione suolo pubblico e artisti di strada.
    Ho visto, giorni fa, un articolo sul Tg Rai, nel quale si diceva che artisti di strada, pagando il ticket delle macchinette parcometro, usavano lo spazio nelle righe per mostrare le loro opere. Secondo quanto si diceva sarebbero stati in regola con il pagamento dell’occupazione di suolo pubblico.
    Sorgono subito spontanee delle riflessioni:
    1 perché, soprattutto ora, che non si paga più la tassa di circolazione ma la tassa di proprietà per le auto, un automobilista può parcheggiare sul suolo pubblico ove non sussista sosta a pagamento, la sua automobile, e una persona, invece, nello stesso punto, non può mettere il cavalletto per scattare una foto, dato che il primo è autorizzato, senza pagare occuopazione di suolo pubblico ed il secondo invece no perché occupa suolo pubblico senza pagare? Ovvero: perché un automobilista può occupare suolo pubblico con l’auto e gli altri cittadini no, che sò, con un cavalletto ed un quadro? Oppure con un tavolo per raccolta firme per petizione?
    2 tutto questo è teoria perché se gli artisti pagano il ticket per esporre le loro opere, in alcune zone di Roma, vedi Villaggio Olimpico, vie adiacenti l’Auditorium, Via Gran Bretagna, quasi nessun automobilista paga il ticket per le strisce blu, e alle 23 di sera, non si vedono i controllori; anzi si vedono di rado e in ore di scarsa affluenza.
    Questo parcheggiare su strisce blu senza pagare accade, naturalmente, nel caso che l’automobilista trovi occupati i prati e marciapiedi di Viale De Coubertin da altre auto.
    Sembrerebbe che l’automobilista goda di maggiori diritti di un altro cittadino privo di auto.

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