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Per una volta non c’avete fatto vergognà

Per una volta non ci siamo fatti venire il sangue cattivo. Nell’incontro di presentazione dei lavori di Via Sommeiller, l’altro giorno, non si è accalcata la solita marmaglia ignorante del no-a-tutto, dei retrogradi, del fronte del postomaghina. C’erano persone giovani e anziane, ma tutti piuttosto attenti, preparati, posati.
Hanno accettato con dovizia le modifiche che i rappresentanti del municipio (c’era il presidente Orlando Corsetti e c’era l’assessore ai lavori pubblici Yuri Trombetti) hanno proposto. Hanno compreso i vantaggi del senso unico, della modifica della sosta, si sono detti soddisfatti delle orecchie agli angoli che finalmente impediranno ai soliti cafoni di posteggiare mettendo a repentaglio la vita degli altri contribuendo a degradare la città.
Per una volta non ci siamo dovuti vergognare di essere cittadini di Roma a causa della sua popolazione aggressiva, prepotente, ignorante e egoista. Ma l’apoteosi c’è stata quando il ristorante presente su questo pezzetto di Via Germano Sommeiller ha sommessamente, quasi vergognandosi e certa di essere aggredita da cittadini inferociti, di poter richiedere l’autorizzazione per una pedana esterna. La reazione è stata contraria, tutti hanno sussurrato “magari”, il presidente ha preso la palla al balzo e si è concordato, alla fine, di realizzare addirittura una penisola di marciapiede davanti al ristorante (che contribuirà alle spese rifondendo il Municipio) per permettergli una maggiore facilità nel richiedere l’occupazione di suolo pubblico.
I cittadini di queste strade hanno dimostrato quello che in tutto il mondo è la regola e che solo in Italia sembra sovvertito: i tavolini all’aperto, la gente che mangia sotto il cielo, un pizzico di sano vocìo invece del silenzio profondo (e il deserto civile) sono fattori che qualificano una strada, non che la degradano.
Ora si tratta, è l’invito che facciamo a tutti i cittadini di questo piccolo quadrante, di controllare, controllare controllare. Controllare che siano realizzati i marciapiedi a regola d’arte; controllare che vengano realizzate le orecchie tra Via Toti e Via Sommeiller e tra Via Santa Croce e Via Sommeiller dalla parte opposta rispetto ai pleatici del mercatino; controllare che in mezzo a Via Santa Croce venga realizzata l’isola salvagente (sullo stile di quella che c’è su Via Conte Verde). E già alcuni cittadini (foto sopra) hanno disegnato sul marciapiede come vorrebbero la loro città. Non deludiamoli pure questa volta…

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  5. Fatto!

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categoria: articoli

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Commenti (6)

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  1. Kenpachi says:

    A volte noi santacrociani non siamo niente male. Lieto di averti conosciuto di persona.

  2. Orgoglio says:

    Bene! Quando ci sono cittadini consapevoli la politica per forza prima o poi deve ascoltare.

  3. bond says:

    occhio che il disegno delle orecchie come sono disegnate nell’ultima foto è sbagliato: dopo la curva in via Sommeiller il parcheggio sarà sempre a spina quindi l’orecchio deve essere piu profondo di come è disegnato

  4. Anonimo says:

    Il Presidente Corsetti arriva in ritardo dopo che il consigliere Augusto Caratelli (Pdl) è riuscito nel 2007 (Corsetti ancora non eletto) a stanziare 120.000 €, è evidente che il sito è schierato a sinistra, non vergognatevi semmai vergognatevi di fare disinformazione invece che informazione.

  5. sessorium says:

    Se noi siamo schierati a sinistra (o a destra), vuol dire che Cicciolina è vergine. Aho, per carità, tutto è possibile eh…

  6. bond says:

    a me di chi ha trovato i soldi non mi interessa nulla, so solo che i lavori sono praticamente fermi…sarà il tempo!!!

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