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Cartellopoli Esquilino

Cartellopoli è una piaga che sta colpendo tutta la città e dunque anche il nostro territorio non si salva. Già abbiamo affrontato più volte questo che è uno dei tanti scempi che l’Amministrazione Alemanno sta perpetrando alla città, abbiamo raccontato dei nuovi parapedonali pubblicitari apparsi accanto al Colosseo o a San Clemente o ancora alla Stazione Manzoni della metropolitana. Abbiamo fatto in modo che tutto questo venisse rimosso. Abbiamo raccontato dei nuovi catafalchi in Via Carlo Alberto e in Via Emanuele Filiberto, abbiamo incoraggiato i cittadini che si fossero impegnati in una doverosa resistenza civile per vandalizzarli quanto più possibile.
Il saccheggio della città, tuttavia, ancora non è finito. L’ingordigia delle mafie che governano (a Roma e solo a Roma) il settore delle affissioni con la complicità di politici comunali e pubblici amministratori non si arresta ancora. E anche l’Esquilino ne paga le conseguenze con eventi strani, cartelli misteriosi, installazioni bizzarre. Perché, come abbiamo avuto modo di capire, sovente i cartellonari “ce provano” per vedere cosa succede, per vedere se qualcuno reagisce. Pronti eventualmente a tornare sui loro passi. E’ successo qualche mese fa nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele, dove una ditta installò decine di impianti lungo i marciapiedi e pochi giorni dopo li rimosse. E’ successo, più in piccolo, anche a Viale Manzoni angolo via Emanuele Filiberto, proprio su quello stesso marciapide dal quale con difficoltà si è riuscito a far rimuovere i parapedonali (il marciapiede ne porta ancora le cicatrici) e un pericolante catafalco proprio sopra l’uscita del metrò.
Ebbene guardate qualche giorno fa cosa era apparso in quello spazio pubblico. L’ennesimo supporto per l’ennesima presa per il culo degli orologi pubblicitari (anche questi, in queste proporzioni, esistono solo a Roma) di cui è ricoperta la città. Scusa bieca e bambinesca per fare pubblicità “di pubblica utilità” in cambio di un segnale orario che nessuno ha chiesto e che è quasi sempre sbagliato. Per farla breve, abbiamo chiamato la ditta, abbiamo fatto notare che un altro orologio sta a forse meno di 40 metri da quello che stavano installando e che chiedevamo come comitato di rimuovere il pericoloso catafalco. Nessuna risposta, ma il palo è stato eliminato.
Lo stesso successo è stato impossibile per l’altro impianto sorto a Via Merulana\Largo Leopardi proprio di fronte alla ghiotta pasticceria Panella. Di questo aborto in stile liberty alla matriciana che ovviamente ha distrutto il nuovo marciapiedi non siamo riusciti a trovare i genitori per potergli chiedere di vernirsi a riprendere il loro (in)degno figlioletto scappatogli via e piantatosi in una delle poche zone ben realizzate del nostro Rione.
Vale, dunque, l’invito ai cittadini ed ai commercianti giustamente indignati di questa nuova illecita presenza con vista sull’Auditorium di Mecenate, di intervenire alla bisogna con spray colorati, bombe di inchiostro, scritte, cartelli di protesta, adesivi e quant’altro. Non facciamoci conquistare dalla mafia dei cartelloni senza reagire. Per lo meno, vendiamo cara la pelle: situazioni simili non esistono in nessuna altra città al mondo. Per chi è interessato, comunque, alla battaglia che alcuni cittadini stanno facendo contro questo scandalo nazionale, c’è sempre il sito Cartellopoli

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Commenti (7)

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  1. MattSid says:

    “aborto in stile liberty alla matriciana” ahaahhah grandi

  2. Ilaria says:

    Qualche settimana fa hanno messo un orripilante cartellone inzeppato (scusate il termine poco elegante, ma è esattamente quello che pensi quando guardi la base) negli unici 30 meti di marciapiede nuovo a via Emanuele Filiberto.
    Se siete stati voi del blog a scriverci sopra “abusivo” vi volevo ringraziare

  3. Anonymous says:

    andate a vedere l’ultima trovata . è proprio alla fine del controviale di via carlo felice vicino al parcheggio del car sharing.
    un bel camioncino con su una sgargiante e agghiacciante pubblicità delle palestre e piscine delle suore del Santa Maria.
    Ma il nostro ormai mitico amico ha già apposto la scritta ABUSIVO

  4. Urticaria says:

    Degradoesquilino e Cartellopoli squarci di luce nell’ombra del degrado mai visto di questa città

  5. Anonymous says:

    io non so come faccia sessorium. a me, discutere di queste cose senza poter far nulla, mi fa venire acidità di stomaco.
    è necessaria un’associazione di quartiere che, oltre alle parole, passi ai fatti.
    sono conscio dell’importanza del blog e della diffusione delle idee, ma anche del fatto che “un’azione vale più di 100 parole”.
    10 persone che danno l’esempio possono trascinarne 1000.
    ciò è ancora più necessario vista da una parte l’apatia, dall’altra l’idiozia estremista, di destra e di sinistra, che assedia il quartiere.
    Sessorium deve sapere che è ora di passare il rubicone e organizzare le truppe.

  6. Sessorium says:

    Le truppe sono già in strada, anche se necessariamente non devono essere organizzate. Imbrattamenti, strappi e quant’altro. Unisciti anche tu!

  7. fitzcarraldo says:

    Anonimo
    il piccolo ma combattivo esercito dei difensori della dignità e della luce di Roma TI CHIAMA!
    Bisogna impegnarsi in prima persona in questa battaglia contro la barbarie, la prepotenza mafiosa, le connivenze istituzionali che hanno reso possibile questo incredibile sfregio sulla faccia antica di Roma.
    Al di là delle proprie convinzioni esistenziali e politiche stiamo tentando di dare vita anche noi, come i ciclisti, ad una “critical mass” che imponga all’attenzione dei mass media nazionali ed internazionali la vergogna del Grande Scempio dei cartelloni pubblicitari che hanno invaso ogni angolo, ogni giardino, ogni spartitraffico della nostra amata Roma.
    Questi luridi delinquenti hanno deciso di massacrare il paesaggio romano in nome dei loro pelosi interessi e sappi che solo noi, cittadini sensibili e disinteressati possiamo fermarli. Contattaci, così ne parliamo.

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