Writer per disperazione

Signori, se qualcuno è passato alle vie di fatto, tutti possiamo passare alle vie di fatto. Signori, non c’è altro sistema per affrontare una delle questioni più stringenti del degrado della nostra città. Signori, l’unico modo per contrastare forse la peggiore forma di criminalità organizzata che ad oggi sta attanagliando la città è questa: agire in prima persona, in ordine sparso, con spirito di guerriglia antidegrado.

E’ quello che nelle notti scorse alcuni cittadini -non sappiamo se dell’Esquilino o provenienti da altrove- hanno compiuto nel nostro territorio. Ma facciamo un passo indietro: nuovi cartelloni sono nati dalle nostre parti. Della lastra di vetro (concessionaria PES), pericolosissima, in Via Emanuele Filiberto, avevamo già parlato qui, ma l’invasione è andata avanti nelle scorse notti: sono apparsi dei catafalchi inguardabili a fianco a tutte le stazioni metropolitane della zona: Via Carlo Alberto (metro Vittorio), alla metro Manzoni e anche a quella Re di Roma. Titolare di queste “licenze”? La società Nevada (oggi si chiama Nuovi Spazi ed ha letteralmente disseminato la città con cartelloni rigorosamente installati in odio al codice della strada dal tipico colore giallo-nero), la stessa i cui dirigenti furono intercettati, nel 2004, mentre organizzavano un attentato per uccidere Walter Veltroni, reo di aver tentato di arginarne le affissioni illecite.

Insomma fin qui tutto normale: la solita invasione cartellonara che sta perdurando da un anno e che totalmente trasfigurato l’orizzonte, la luce, il panorama, il cielo e il sole (e la dignità!!!) della città. Ma c’è qualcosa di nuovo. C’è, per la prima volta, una reazione di qualcuno. Nelle scorse notti anonimi hanno imbrattato i cartelloni illeciti apponendo a spray la scritta “ABUSIVO” o “ABUSO”. Insomma, semplicemente scrivendo la verità: perché questi cartelloni, regolarmente autorizzati dal comune non vogliamo sapere neppure perché, sono totalmente abusivi secondo una lista lunga così di leggi, prima tra tutte una legge un filino importate come il Codice della Strada. Illegali, illeciti, da rimuovere subito perché pericolosissimi per la circolazione delle auto, dei mezzi pubblici, dei pedoni: troppo vicini alle intersezioni, agli attraversamenti pedonali, ai semafori.


Un soffio di speranza, uno sprazzo di luce nelle tenebre dell’illegalità. Allora i cittadini romani non sono come si dice? Non sono pronti ad accettare di tutto pur di muovere il culo e reagire? Allora esiste una possibilità di riscatto per questa città? Domenica, in giro per il Rione, non si parlava d’altro. Per la prima volta dei writer hanno fatto il loro dovere civico? Per la prima volta una potente attività di guerrilla anti-degrado sta facendo aprire gli occhi sonnecchiosi dei cittadini meno attenti alla totale, completa e continuativa sospensione della legalità che le amministrazioni ci hanno da sempre regalato e che l’amministrazione Aledanno sta accentuando alla potenza ennesima?
Che sia l’inizio di una nuova storia?
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No, no, no. Niente bombolette per favore. Carta igenica, quello che volete…ma gli stessi strumenti dei vandali dei vandali (i writers) romani no!
Sciocchezze: è come dire che non bisogna viaggiare in aereo perché è lo stesso strumento dei terroristi dell’11 Settembre. Che c’entra?
Non ti sembra un po’ azzardato il paragone?
Io al primo posto in questa città del c… metto i writers come principale forma di degrado. E ogni volta che vedo usare strumenti di questo genere per qualsiasi scopo mi saltano i nervi. ì
Questa città come può sconfiggere mafie, degrado e quant’altro se utilizza gli stessi strumenti di questi?
Saremo pure arrivati al punto di picco dell’incazzatura generale, ma l’illegalità non è comunque “condonabile”.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di toglierlo il degrado, non di aggiungerlo…Possiamo affermare che quelle scritte eliminano il degrado? Semmai lo aggiungono…
Degrado? Semmai le scritte segnalano il problema e lo pongono all’attenzione di tutti facendo in modo che la grande massa del popolino se ne accorga, visto che è assuefattissimo allo schifo.
Tanto è vero che gira voce che il municipio si occupi di attivare le procedure le rimozione già da mercoledì grazie a queste scritte che stanno per tutto l’esquilino.
tutti a comprare le bombolette
ah e quindi scrivere “ABUSIVO” su un manufatto abusivo rappresenta una illegalità? e quale illegalità, di grazia?
ma viva la faccia di chi ha il coraggio delle proprie azioni era ora, se mi chimano ci vado pure io, anzi x quellodi via Carl Alberto sarei disposto alla rimozione
Mai visto uso più consono di una bomboletta spray.
BRAVI!
Il fine giustifica il mezzo? Se sarà vero quello che afferma Keplero, sono disposta a sopportare per qualche gg il degrado del graffito sul degrado del cartellone
Incredibile che ci sia qualcuno che non approva!!
Cioè mica hanno scritto ABUSIVO sul muro, l’hanno scritto sul cartellone! Mi sembra il minimo per farlo saltare agli occhi del cittadino medio. Mi sembra il minimo per sensibilizzare.
Mi sembra utile per dissuadere chi vuole farsi pubblicità su queste strutture! Chi vuole il suo nome su un cartello dove più in basso c’è scritto ABUSIVO????
La prima notte disponibile vado anch’io!
Bravo Riccardo, è proprio questo lo spirito. Alle volte alcuni commentatori ci deludono, che vuoi fare…
Per me invece la parte più bella è stata il paragone tra i terroristi che prendono l’aereo e le persone civili….complimenti per l’acutezza !!!
Questa è una grandissima idea!
bravi! hanno fatto benissimo. al momento questo sembra essere l’unico modo per contrastare il problema.. loro sporcano la città? e noi sporchiamo loro!!!
sarebbe ora che i graffitari se la prendessero con i cartelloni abusivi, piuttosto che con i muri della città!! anzi, forse sarebbe il caso di far partire una campagna “tagga il cartellone abusivo”..
non è che l’amico sprayatore può fare un salto al torrino? http://www.cdqtd.it/degrado-torrino-feb2010/1w/pages/1.CARTELLONI_Page_01.htm
Ma perché al Torrino non c’è nessuno? Gli imbrattatori civici devono essere tanti, e i cartelloni del Torrino li deve imbrattare la gente del Torrino. E fate presto, tra un po’ neppure riuscirete ad aprire le finestre.
Qui si corre il rischio di legittimare uno strumento per qualsiasi cosa si ritenga, inopinatamente, sbagliata.
Se passasse questo principio si potrebbe legittimare un taggatore della teca del Meier perché esso la ritiene di notevole impatto visivo nei confronti della chiesa, piuttosto che del mausoleo.
La giustizia spetta esclusivamente agli organi preposti. Prendiamocela con la municipale, con la magistratura che non indaga, con il sindaco, con chi vi pare…Ma creare questo precedente è stata una cazzata: è pericoloso.
Ci metteremmo noi a taggare “abusivo” su tutte le saracinesche dei numerosi evasori fiscali denominati “associazioni culturali” che servono bevande alcooliche senza licenza e che le cronache di questi giorni hanno evidenziato la mancanza di sicurezza prevista, invece, per i locali pubblici? Non credo.
Alessandro il tuo ragionamento è fastidioso come tutti i ragionamenti che si basano sulla teoria e tralasciano la realtà tenendosene a debita distanza. Ovvio tu avresti ragione da vendere se la realtà fosse quella di una città in cui, dato un cartellone abusivo che toglie la vista della strada, rovina la città e mette in pericolo auto e pedoni, questo cartellone fosse rimosso dopo due ore dal suo montaggio o comunque dopo una regolare segnalazione da parte dei cittadini.
Ma questo purtroppo non è. Gli uffici non lavora e, abbiamo tutti un po’ il sospetto, lavorano dalla parte dei cartellonari.
L’unica soluzione, dunque, rimane l’azione di guerrilla antidegrado che così perfettamente è stata interpetata dagli eroi che hanno realizzato l’azione qui sopra.
Eroi! Punto. Da imitare sempre, subito e dovunque.
Il ragionamento di Alessandro non fa una grinza.
Mentre credo che a questo ormai gli sia partito il cervello….
e preparate i palloncini con la vernice…
Anche in Via Gallia e sulla Pineta sacchetti cresce la rivolta!!
Basta distinguo capziosi…qui c’è una città divorata dalla criminalità e se stamo a fa le pippe sulle bombolette si o no???
Quoto Sessorium al 100%!!!
Credo che ormai serva una legislazione seria su internet, sui blog . È giusto appoggiare simili farneticazioni ? Se un bambino passa qui e legge simili teorie da guerrilla (parole di tonelli) cos apensa e cosa potrebbe fare ?
La cosa che mi spaventa e che c’è qualcuno che appoggia.
Non so cosa dire, la presenza di personalità indipendenti Come Alessandro , degrado apriliano e gennaio 1900 mi lascia qualche speranza. Ma per il resto sono profondamente amareggiato.
La libertà sfocia in danneggiamento e violenza ?
Il decoro che uccide il degrado ?
Franco si preoccupa della criminalità e si prepara all’azione !
Il sonno della ragione genera mostri .
Il ragionamento di Alessandro non farebbe una grinza SE la teca di Meier fosse abusiva e pericolosa.
Cosa che non è.
La libertà che sfocia in danneggiamento e violenza io la vedo quando appaiono cartelloni abusivi in mezzo ai marciapiedi, su un incrocio pericoloso, attaccati con lo sputo e pronti a cadere al primo soffio di vento. Questa mi sembra violenza di pochi contro la città e chi la abita.
la prossima volta dovrebbero usare l’accoppiata vincente : “bomboletta+accendino” e vedrai magicamente il cartellone scomparire !
Stanno stuprando la città, e finiranno stuprati. Devono vederlo tutti che razza di delinquenti si sono impadroniti della città. Così quando Alemanno girerà per Roma e vedrà una selva di mesaggi subliminali con su scritto A B U S I V O quando non ci sarà 1 cartellone che sia 1 ad essere pulito, allora il Sindaco avrà uno sputtanamento talmente PLEATEALE, colossale nelle entità, che non potrà non fare niente. Allora tutti i Romani, anche le teste di cazzo che dormono in piedi, vedranno la merda, scopriranno lo schifo, i giornali ne parleranno e il Sindaco finirà con le spalle al muro. E allora che cazzo fai, eh, Sindaco de merda? O li togli o ti si inculano, da tutte le parti. Inchiodato sulle tue responsabilità, sindaco dei miei stivali. E’ ufficiale: i romani si sono ROTTI IL CAZZO degli amministratori conniventi e dei porconi che devastano questa città! Si sono rotti i coglioni, e non si fermeranno finché questa città non sarà tornata ad essere una città europea, amata e rispettata dai cittadini, dal Primo fino all’ultimo. Complimenti al writer che ha messo in atto questa meravigliosa iniziativa!
Meglio A3, ancor meglio doppio A3
Sono d’accordo con bah.
Ora è partita così, se poi vuole essere organizzata in altro modo ben venga. Ma se c’è un moto spontaneo anti-degrado che facciamo, lo stronchiamo?
Allora nemmeno i cittadini stacchini avrebbero diritto di fare nulla: chi ha messo il manifesto abusivo potrebbe dire “io ho commesso il reato, ma voglio un pubblico ufficiale per la sanzione, non un passante”. Mica gli vorremmo dare ragione?
La scritta “ABUSIVO” fatta su un cartello abusivo mi pare semplicemente un gesto civile.
I cittadini stacchini sono stati legittimati dalle istituzioni.
Questa città non diventerà mai decorosa fin quando saranno in circolazione persone con le bombolette in tasca. Di qualsiasi specie siano.
Sessorium diceva, tempo fa, giustamente che c’era gente che girava con bombolette all’acido in tasca. E giustamente s’indignava. Io m’indigno ancora.
Il fine giustifica i mezzi fino ad un certo punto. Si poteva ritenere il governo Prodi perché non aveva maggioranza dei voti al Senato. Non per questo qualcuno gli ha fatto un attentato o gli ha scritto abusivi su Palazzo Chigi.
E’ giusto che l’indignazione salga, non andrebbe repressa, ma sono proprio curioso di vedere come andrà a finire.
Se quei cartelloni rimarranno lì saranno ancora più degradanti di prima.
Se verranno rimossi sarà una vittoria dimezzata perché ottenuta con le stesse armi dei vermi
Capisco di essere in minoranza nel mio pensiero. Pertanto che dire…Mi dispiace.
Sogno una città migliore, questa è la mia principale colpa. E ogni giorno che passa sono sempre più demoralizzato.
Alessandro posso assicurarti che le persone incontrate per strada con cui abbiamo parlato nel mio quartiere (Marconi-Portuense) al mercato davanti al Forlanini hanno in mente iniziative ben peggiori. E parlo di frullini e motoseghe, non certo di vernice. Qualcuno vagheggia di vedere Roma ridotta una “processione di torce”, non so se mi spiego.. vogliono, letteralmente, DARE FUOCO ai cartelloni. E’ così che va, quando semini anarchia non puoi che raccogliere anarchia. E la rabbia di una città intera è difficilmente contenibile quando trova una valvola di sfogo. Per questo chiediamo che il Comune si occupi quanto prima di questa faccenda, che la smetta di starsene in silenzio, e che ponga fine a questa barbarie. Io avevo proposto di segnalare i cartelloni abusivi circondandoli con la carta igienica o, meglio ancora, con lo scotch “CRIME SCENE” come suggerito da Giovanni.
http://kenpachi1.wordpress.com/2010/03/15/la-mafia-cartellonara-minaccia-la-vita-dei-nostri-figli/
Interessante articolo del blog kenpachi, anche lui è passato di lì, ma si è soffermato sulla pericolosità dei cartelloni, a suo dire piantati in maniera frettolosa e a “cazzo di cane”. E così si mette a rischio la vita dei passanti… anche perché se quel cartellone che ha fotografato cade per un colpo di vento finisce dritto in testa a chi sale le scale della fermata metro…
Confermo quanto scritto dal buon Kenpachi: il cartellona installato frettolosamente sopra (sopra!!!) l’ingresso della metropolitana MANZONI è stato montato per metà. Evidentemente nell’altra metà hanno trovato qualcosa sotto l’asfalto o sono stati interrotti da qualcuno che, giustamente, li ha messi in fuga.
Non a caso non so chi ha transennato il manufatto.
Ripeto: non abbiamo altre armi che non il danneggiamento di questi oggetti. Il Comune è dalla parte loro; i Municipi sono stati esautorati; la Polizia Municipale non ha soldi per le rimozioni ne soldi per lo stoccaggio dei materiali eventualmente rimossi.
Evviva le torcie!
E oggi alle 12, a Piazza Bologna, altre azioni clamorose!
Lo so Riprendiamoci Roma: è per questo che sono preoccupato.
Sollecitare le istituzioni è urgente per non fomentare l’anarchia dell’anarchia.
Alle 11:30 a Piazza Bologna, e nei prossimi giorni iniziative ancor più clamorose. Mi è appena arrivata una email che mi ha fatto letteralmente saltare sulla sedia.
E che aspetti a mandarmela?
Effettivamente oggi a Piazza Bologna è stato rimosso un cartellone. Un consigliere – De Luca – ha tagliato i sostegni con una sega per metallo. Azione dimostrativa da considerare forse più efficace rispetto alla semplice scritta… ma difficilmente praticabile su vasta scala.
Alessandro
non si chiede al dittatore il permesso di manifestare per la libertà.
Ti assicuro che ho la testa ben salda sulle spalle e che non ho nessuna intenzione di fare gesti pericolosi per la collettività.
A me sembra fuori luogo, veramente, tutta questa agitazione per una scritta su un cartellone. La gente non ne può più ma non lo scrive sui muri..lo scrive sui mostri di ferro e cemento che stanno soffocando Roma senza sosta, sfidando la collettività come sanno fare le cosche mafiose.
Se ti va, sul sito http://www.cartellopoli.com , c’è una foto esemplare del livello delinquenziale raggiunto dai cartellonari: un 4×3 impiantato sopra una catacomba del III secolo e a due passi da un complesso termale del I secolo.
Io rispetto le Istituzioni, come la Sovrintendenza ai Beni Culturali per esempio, ma se,facciamo un ipotesi, stanotte lanciassi due palloncini di vernice sul 4×3, secondo te sarei un delinquente come chi ha installato il cartellone?
Sai come si chiama la mia indignazione: Amore per il bello, amore per Roma, passione civile.
Ti saluto
a me sembra che la scritta abusivo sia stata apposta anche con una certa attenzione e rispetto, cercando di non aggiungere troppo altro disordine.
dopo 10 giorni di riposo visivo lontana da roma, sabato al rientro ono stata travolta dalla sciattezza e dal caos che per un attimo mi ero dimenticata.
ho notato subito la scritta rossa assieme al nuovo cartellone di via e.filiberto, come facenti parte di un tutt’uno.
gli strumenti che uno o pochi cittadini hanno a disposizione non sono molti, dato che le istituzioni ormai sono quello che sono. latitanti quanto meno
personalmente la scritta abusivo sull’abusivo non aggiunge fastidio al fastidio
dato che va tanto di moda potremmo organizzare un flash mob anche noi
tipo rimozioni e demolizioni liberatorie con falò collettivi con danza tribale al suono dei tamburi del bronx?
Caro Franco, ti capisco e condivido la logica di fondo. Anche io reputo questi cartellonari una vera piaga per la città.
Ma reputo una piaga anche chi gira per la città con una bomboletta spray in tasca. Vandalismo genera vandalismo, da sempre. Una spirale che si deve interrompere con l’intervento delle autorità preposte (chi vuoi: comune, municipi, sovraintendenza, magistratura). Sono tutti con la testa girata, per lo più. E bisogna obbligarli a volgere lo sguardo verso questo lato dirompente del degrado, imho.
Io ce l’ho a morte con i writers, che nella mia classifica personale (ma non solo mia) sono la principale causa del degrado di Roma. Anche i writer per disperazione compiono illegalità, in forma minore, con tutte le attenuanti che vuoi, ma pur sempre illegalità.
Se parli di illegalità devi anche citare l’articolo del codice civile o del codice penale che vieta di apporre scritte su manufatti abusivi. Del resto mi pare del tutto evidente come quelle scritte non sia state fatte da alcun writer, bensì da semplici cittadini esasperati.
il mostro di fronte alla metro oggi è stato smontato..
saranno stati gli stessi che hanno levato i parapedonali?
comunque……. -2 !!
Un altro mostro 4×3 smontato alla Balduina in Via Ambrosio.
Che succede? Forse le rendite parassitarie diminuiscono…forse