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Quadrilatero Cavour\Gioberti. Gioie e dolori

Ci siamo recati in nome e per conto dei nostri austeri lettori a dare una sbirciatina sul prosieguo dei lavori su incroci e marciapiedi nel quadrilatero tra la Stazione, Via Gioberti e Via Cavour. Insomma in quella zona dove, per qualche miracolo, lo spostamento del capolinea tranviario ed una serie di lavori di riqualificazione marciapiedistica sta trasformando un suq in una zona europea. Certo, con tutti i dovuti distinguo.
Già perché occorrerà aspettare la fine dei lavori (in madornale ritardo) per dare un giudizio complessivo sull’intervento, ma fin da ora qualche riflessione è possibile. Sia positiva che negativa. Guardate, ad esempio, nella foto in alto Via Farini. E’ già stata riqualificata, i marciapiedi allargati hanno consegnato più spazio ai pedoni e più dignità a chi passeggia, ma le auto in sosta selvaggia non sono diminuite, semplicemente si sono spostate verso il centro della carreggiata ingombrando una intera corsia, quella per chi è diretto a Via Cavour. Uno scandalo che sarebbe risolvibile se a Roma ci si decidesse a fare in muratura le linee di mezzeria, accorgimento che sbaraglierebbe molta della vergognosa doppia fila che attualmente attanaglia la città.

Riguardo a via Gioberti (la disgraziatissima strada che porta alla stazione sempre indiavolata di traffico), le sistemazioni di arredo sono bellissime: ampie orecchie protette da ottimi paletti dissuasori. Però? Però la sosta selvaggia non è stata sconfitta, anzi ponendosi come vediamo qui sopra addirittura oltre le nuove orecchie, se ne sta ancor più in mezzo alla strada. Questo significa che le orecchie non sono efficaci? Neanche per sogno. Innanzitutto non bisogna dimenticare lo spazio finalmente vitale che hanno ora i pedoni per camminare, ma soprattutto bisogna sottolineare che queste storture avvengono perché l’intervento su Via Gioberti purtroppo si limiterà (per quel che sappiamo, speriamo di sbagliarci) solo al marciapiede sinistro. E tutti noi amanti delle orecchie anti-sosta selvaggia sappiamo che il loro funzionamento è garantito se e solo se entrambi lati della strada ne sono dotati, altrimenti l’effetto benefico si perde. In sostanza l’automobilina nera in mezzo ai coglioni può stare lì solo grazie al fatto che la carreggiata dalla parte opposta è troppo larga: se l’orecchia fosse simmetrica anche dalla parte opposta un’auto ferma in quel modo costituirebbe un ostacolo notevole alla circolazione tanto da risultare inadeguata. Di più: impedirebbe completamente il passaggio dei mezzi pubblici e dei furgoni.

Ad ogni modo guardate che popo’ di allargamenti monster stanno trasformando il consunto e marcito marciapieduzzo di Via Gioberti. La situazione ex-ante ed ex-post è qui fintroppo evidente. Ma già che c’era l’amministrazione non poteva prendere la palla al balzo e eliminare completamente la sosta da una via di scorrimento umano e automobilisti come questa?

In compenso, come potrete osservare dalle foto qui sopra, la pedonalizzazione è stata l’opzione scelta per Via Manin. Con risultati che potremo apprezzare a fine-cantiere, ma che per ora fanno presagire un mezzo flop. Speriamo bene.

Mentre, come si evince sopra, su Via Principe Amedeo si procede con il cantiere proponendo disegni di marciapiede di accettabile qualità, su Via Amendola i lavori sono praticamente conclusi e riportano soluzioni rivoluzionarie per Roma come l’attraversamento pedonale a livello (peccato per le rampe in volgare catrame), il disegno ondulato del marciapiede con la creazione di orecchie e ampie pance, ma peccato per la larghezza eccessiva della carreggiata che consente la sosta in divieto e peccato -per ora- per la mancanza qui dei paletti che impedirebbero la sosta selvaggia sul marciapiede come vediamo nelle foto qui sotto.

Insomma, un intervento per certi versi storico che non deve (non deve!) trasformarsi nell’ennesima occasione mancanta per restituire le nostre strade al loro scopo: il transito di auto e pedoni, non la sosta selvaggia, disordinata, caotica e cafona.

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categoria: articoli

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Commenti (20)

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  1. Astrig says:

    tutta roma con questi marciapiedi. tutta!

  2. Kenpachi says:

    Bene le orecchie e i paletti, nelle strade larghe dove lo si può fare, ma se i vigili non mazzolano gli irriducibili della sosta vietata è fatica sprecata. Serve sia creare le condizioni per non parcheggiare in sosta vietata, ma un po’ di repressione non guasta mai.

  3. Letizia Cicconi says:

    NON TI DICO CHE STANNO A FA GLI ABITANTI DI GIOBERTI E DINTORNI XCHE “LI MARCIAPIEDI LARGHI GLIE LEVANO ER POST0 ALLA MACHINA”, CARO MIO E’ UN PAESE SENZA SPERANZA

  4. Sessorium says:

    Se vi sono istanze antisociali da parte dei cittadini il compito dei politici è non curarsene o, in alternativa, smontarle. Non certi farsi condizionale. Dunque, questi “abitanti”, che parlino pure…

  5. Tommygun says:

    Letizia, è sempre così. Ricordo benissimo i cori di sdegno quando fecero le preferenziali in muratura per il tram a Viale Regina Margherita, tutti i commercianti a strapparsi le vesti che non si poteva più sostare in doppia fila, comitati di “cittadini” contro il tram, ecc.

    Alla fine si sono stufati di strillare, fortunatamente nessuno gli ha dato retta e ora nessuno si sognerebbe mai di tornare indietro.

    Bisogna resistere!

  6. Tommygun says:

    E comunque ve le invidio molto quelle strade. Con una riqualificazione urbana seria ed estesa quel quartiere diventerebbe uno dei più belli di Roma, l’opposto cioè di come è sempre stato considerato.

  7. Sessorium says:

    Ma le preferenziali a Viale della Regina le hanno smantellate. Operazione griffata Sciagura.

  8. Jasper says:

    Cara Cicconi, non basta rispondere alla gente che questi marciapiedi devono esssere fatti in quella maniera perché la cosa è obbligata da una precisa normativa europea? Io non vedo il problema.

  9. Ale says:

    Salve a tutti, da architetto residente in via principe amedeo, nel bel mezzo del cantiere, posso dire che la vivibilità dei marciapiedi nel quadrilatero sta notevolemente migliorando, per un attimo ti sembra quasi di essere in europa, e penso che la zona potrebbe riqualificarsi(il che significa anche un aumento di valore degli immobili). Vorrei fare solo un appunto: perchè non inserire delle aiuole con degli alberi a basso fusto nei marciapiedi larghi?
    per quanto riguarda la diminuzione dei posti auto il problema è alla fonte…bisogna disincentivare l’uso del mezzo privato, ma questo è tutto un altro discorso, siamo in italia…

  10. Benjen says:

    sembrerebbero degli ottimi lavori, ma resta il fatto che anche dei lavori perfetti, in totale e perpetua assenza di repressione, possono portare il cafone a parcheggiare solo un po’ piu in mezzo (e che nce passi?)

  11. sessorium says:

    Architetto, rendiamoci conto di una cosa: il Municipio è vessato da assurde richieste di comitati contro questi bei nuovi marciapedi. Non sarebbe un caso che la maggioranza delle persone, che ovviamente apprezzano queste riqualificazioni, si faccia sentire creando un comitato a favore? Ricordo che quando ci ponemmo, unici, a favore del parcheggio della stazione termini la cosa trovo’ riscontro anche su media e servì alla causa. E ieri i lavori sono ufficialmente iniziati.

  12. Pablito says:

    No sessorium ti sbagli, le tue parole sul parcheggio di termini non sono servite a nulla. Loro avevano deciso di farlo, qualche media ha usato la tua voce per trovare un appoggio (tra l’altro inutile).
    I lavori sono iniziati ed il presidente del municipio ha ribadito la sua assoluta contrarietà !
    Credo bisognerebbe spendere 2 parole anche sul processo partecipativo. Serve o non serve ? I cittadini vanno ascoltati o no ? È ovvio che ci saranno voci discordanti dall’idea degli amministratori ma addirittura venirgli a fare il verso sui blog …

  13. Sessorium says:

    ma quale processo partecipativo e partecipativo. I cittadini italiani non sanno leggere, figurati se possono esprimere un giudizio di qualità sulle infrastrutture urbane e sull’urbanistica in generale. Ma vogliamo scherzare davvero? Ma non l’hai letto, che ci sono comitati che lottano contro i nuovi marciapiedi alla Stazione? E allora di che stiamo parlando? Non ha senso sentire il parere di chicchessia: i cittadini esprimono il loro parere durante le elezioni, poi chi è eletto ha il dovere (il dovere!) di governare per il meglio. Ponendo in essere filiere e buone pratiche che avvicino la città ai migliori standard internazionali, senza chiedere il permesso a nessuno.
    Occorre fare le cose come si devono fare, non come le vuole il popolino.

  14. Pablito says:

    La situazione effettivamente è complicata . Alle riunioni nell IX municipio ci sono state persone che hanno proposto seriamente di fare un bel cavalcavia per superare la caffarella e non scherzavano. Poi ci sono altre persone con un minimo senso civico che gli hanno risposto ironicamente. Anche per me non siamo pronti al processo partecipativo, però dal momento che c’è non possiamo meravigliarci di proteste di questo tipo.
    Il punto è che il popolino vota, Veltroni non lo ascoltava ed ecco quello che è successo.

  15. Pablito says:

    Senza dimenticare poi gli episodi in cui il popolino viene usato, anche contro i parcheggi.
    Vedi pincio e termini (par condicio).

  16. letizia cicconi says:

    guardate che la mia era solo una maniera per farvi conoscere i meccanismi che muovono le masse romane, ossia fa tutto quello che vuoi ma non mi leva’ la macchina da sotto casa e vi giuro sono nati comitati di condominio, contro quei bei marciapiedi che danno un aspetto diverso ad una zona ancora cosi problematica,la cosa assurda è che vogliono conto e ragione e noi del municipio gli rispondiamo che quei marcipiaedi potrebbero servire anche a salvare delle vite visto come si guida qui e che sono a norma di codice della strada, ma si sa le norme in Italia e a Roma…..

  17. Anonymous says:

    quoto Tommygun
    quando installarono le prime corsie preferenziali a viale regina margherita (io ero residente in viale liegi) i commercianti , testa in prima fila , fecero barricate, sit in e quant altro per opporsi , ma l’allora assessore Tocci non si fece intimidire e andò avanti , oggi quella strada è di esempio anche se parliamo di quasi 15 anni fà.
    Un buon assesore ascolta la gente e non i commercianti, purtoppo oggi i Tocci non ci sono piu ma abbiamo degli assessori che per pochi voti farebbero parcheggiare anche dentro i negozi

  18. Pablito says:

    Ehhhh ma di Tocci non ce ne sono molti. Anzi era solo uno, e dava pure fastidio. Non per niente l’hanno allontanato.
    Leggetevi questa suo articolo su l’unità , fatto passare sotto silenzio . Si parla di prg , lo so che lo leggeranno in pochi . Vi assicuro che persone cosi capaci raramente parlano.
    http://www.eddyburg.it/article/articleview/11296/0/39/

  19. Ale says:

    L’idea del comitato “pro riqualificazione” potrebbe servire a sostenere e a incentivare ulteriori interventi nella zona. Si potrebbe anche pensare di proporre diversi sistemi di riqualificazione, come i “woonerf” olandesi. L’unico esempio romano di cui io sono a conoscenza ha ormai forse 10-15 anni ed è in via Servilio Prisco, sulla Tuscolana. In sosstanza serve a moderare la velocità del traffico nelle vie secondarie attraverso l’uso di diversi tipi di pavimentanzione, alberi, aiuole, attraversamenti pedonali rialzati…

  20. marco says:

    finalmente un progetto interessante: con interventi come questi, anche Roma comincia ad allinearsi alle altre città europee!

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