Piazza Dante Chronicles
Con piacere pubblichiamo l’ulteriore sfogo di David, cittadino che più volte abbiamo ospitato e che ci scrive, esasperato ed esacerbato, da Piazza Dante. Alle volte che solo veder pubblicati i propri scritti può, un briciolino, lenire la delusione per lo status quo cui siamo relegati. E poi David scrive discretamente, no?
La situazione a Piazza Dante è diventata insostenibile. Non è la prima volta che lo dico e lo scrivo, ma ora siamo a un punto di non ritorno. Gruppi di tossici, alcolizzati e perdigiorno italiani e stranieri continuano a stazionare indisturbati notte e giorno nella piazza, urlando, litigando, spaccando bottiglie, bevendo e urinando in continuazione, dico in continuazione.
Ieri ho portato mia nipote a giocare con scivoli e dondoli. Un uomo è entrato nei giardini, si è calato i calzoni, si è chinato e ha defecato, così, come se nulla fosse. Dovevo redarguirlo? Allontanarlo? Instaurare un dialogo? Aiutarlo a pulirsi fornendogli la carta igienica che non aveva con se? Atroci interrogativi per un cittadino che paga le tasse e che quindi vorrebbe anche ricevere, non solo dare.
Girando per Piazza Dante ci si impegna in complessi slalom per evitare siringhe, vetri rotti e scavalcare le feci non solo canine. E’ l’orrore, il disgusto definitivo. Tempo fa, alle due del mattino, il fragore di una violenta e concitata rissa mi ha svegliato. Mi sono affacciato alla finestra: ho visto giovani teppisti non italiani infierire su un singolo elemento (straniero anch’esso), ho urlato poi ho chiamato la Polizia che, per la verità, è subito intervenuta con volanti e inseguimenti vari. Il tutto è terminato con l’arrivo di un’ambulanza. Può continuare così? Direi di no.
Per non parlare della già discussa aggressione serale a mia madre quasi ottantenne da parte di un energumeno (straniero) che l’ha scagliata contro al muro e le ha strappato una collanina senza valore. Perchè al commissariato hanno allargato le braccia in segno di rassegnata impotenza? Un graduato mi ha addirittura sussurrato che per colpa di nuove leggi ed ordinanze non si può più intervenire con decisione. Subire, subire, subire, subire, subire. Devo scendere giù in piazza armato di bastone? Siamo alla giustizia fai da te? La tentazione c’è. Ma l’idea non mi piace affatto. Non c’è qualcuno pagato per legiferare e difendere noi cittadini dai continui soprusi? Dalle angherie? Dalle umiliazioni? Non abbiamo dei diritti noi? Se un extracomunitario viene aggredito se ne fa un caso nazionale e via con le manifestazioni di protesta. E va bene, ci posso stare. Se un’ottantenne autoctona viene aggredita da un extracomunitario? Zero assoluto, non si muove una foglia, ci si gira dall’altra parte, si fa finta di non vedere, guarda un pò, scompaiono tutti gli indignati di professione. Ed il mio non è uno sfogo contro gli stranieri, è uno sfogo contro i malviventi, quelli che non rispettano il prossimo, basti pensare che anni fa a Monte Mario, armato di bastone, ho sventato un tentativo di stupro (messo in atto da alcuni italiani).
C’è qualcosa che non va. O sbaglio? Se lego il motorino ad un palo della Piazza per non farmelo nuovamente rubare (come è successo quattro mesi fa) vengo multato. Chi trasforma la Piazza in una latrina maleodorante, in un ring, in un bivacco e in una discarica perenne non solo non viene multato, ma neanche rimproverato o allontanato. Mai. Il lassismo più completo incoraggia l’abrutimento della poco affidabile fauna che popola la Piazza che ha capito, definitivamente, di poter agire indisturbata. E chi ci rimette siamo noi residenti, poveri fessi, che ormai prima di portare i bambini nel parco giochi sotto casa ci pensiamo due volte.
Giorni fa ho ascoltato un dialogo (vero) tra due madri: “Porti ancora i bambini a giocare a Piazza Dante?” “No, al Parco dei Disperati non ci vado più da tempo…”.
David
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Un altro luogo strappato alla pubblica fruizione, sequestrato da bande di disperati. Avanti così…
secondo me, l’unica soluzione sarebbe iniziare a raccogliere nle firme per un referendum che ci stacchi da roma e costituisca l’esquilino come comune autonomo. Che ne dite ? la città di Esquilia, con Tonelli sindaco !!
Intanto a San Giovanni una ragazza è stata investita da un’auto che andava a forte velocità… cosa del tutto normale tra l’altro.
Propongo una nota di solidarietà alla ragazza, ricoverata all’ospedale San Giovanni in gravi condizioni.
Studentessa americana travolta da auto
E’ caccia al pirata della strada
E’ caccia al pirata della strada che la scorsa notte ha investito una studentessa americana di 23 anni, travolta da un’auto in piazza San Giovanni a Roma. Alcuni testimoni hanno assistito alla scena dell’incidente e la polizia municipale, dopo averli interrogato, sta indagando a tutta campo.
La ragazza, Julie Brian, è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale San Giovanni di Roma ed è in Italia per una vacanza premio. La studentessa sarebbe stata investita vicino all’obelisco in piazza San Giovanni mentre stava tornando a casa in compagnia di un gruppo di amici.
Centrata in pieno dall’auto la giovane ha fatto un volo di oltre 10 metri. L’automobilista si sarebbe in un primo momento fermato ma poi resosi conto di quanto avvenuto sarebbe risalito a bordo dell’auto e fuggito. La ragazza è stata trasportata al vicino ospedale San Giovanni e sottoposta ad un delicato intervento chirurgico: le sue condizioni restano al momento gravi.
@ Paolo.
Lo prenderanno sicuramente… E’ solo uno sprovveduto bastardo
Quella è una zona :
a) presidiata dai militari
b) piena di telecamere che possono individuare facilmente l’auto.
la cosa più assurda è che polizia e carabinieri stannno a 10 metri dal parco e che ci vorrebbe un giretto ogni tanto, potrebbero pure usci in ciavatte…..